Stellantis: "Maserati e Cassino non sono in vendita" rassicura Filosa
La Gazzetta dello Sport

Stellantis: "Maserati e Cassino non sono in vendita" rassicura Filosa

Mercoledì 17 giugno 2026
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Quali auto arrivano? Cosa succede a fabbriche e dipendenti? Audizione in Parlamento del Ceo del gruppo. A Mirafiori la nuova Fiat 500 "multienergia", cambi e motori a Termoli, si rinnovano le Alfa Romeo Stelvio e Giulia

Quali auto arrivano? Cosa succede a fabbriche e dipendenti? Audizione in Parlamento del Ceo del gruppo. A Mirafiori la nuova Fiat 500 "multienergia", cambi e motori a Termoli, si rinnovano le Alfa Romeo Stelvio e Giulia

Alessandro Conti Giornalista 17 giugno - 18:39 - MILANO Antonio Filosa, 53 anni tra pochi giorni, è diventato Ceo del gruppo nel giugno del 2025. Ingegnere è entrato in Stellantis 27 anni fa come responsabile del reparto verniciatura nello stabilimento spagnolo di Valladolid, specializzato in veicolo commerciali leggeri

Un ritorno alle auto piccole in particolare con due (forse tre) e-car, la centralità dei veicoli commerciali leggeri, nessuna chiusura o vendita di fabbriche in Italia, l'allarme sui costi dell'energia, più che doppi rispetto a Spagna e Francia, e del lavoro. E poi la rassicurazione che Maserati, Cassino e Atessa non sono in vendita e una parte sul futuro di Termoli. L'intervento dell'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa alle commissioni riunite di Camera e Senato Attività Produttive e Industria riscuote l'apprezzamente di molti parlamentari anche se non mancano domande precise e ciritiche. "In questo primo anno abbiamo invertito la rotta" dice Filosa che snocciola alcuni numeri italiani che riguardano i primi cinque mesi del 2026: più 15% di vendite (7% i soli marchi Stellantis, 15% con il contributo di Leapmotor), più 16% di produzione rispetto a un terribile 2025 (238mila autovetture), meno 30% di ricorso alla cassa integrazione per i 35mila lavoratori diretti italiani, indotto escluso quindi. "È un inizio" precisa Filosa, di fatto spiegando ai parlamentari che vuole migliorare questi numeri chiedendo aiuto alla politica tricolore ed europea. Sul cosa accadrà alle fabbriche italiane, la declinazione nazionale del piano globale Fastlane 2030 presentato a maggio, l'amministratore delegato fornisce una serie di dettagli.  A partire dalle cifre degli investimenti: cinque miliardi sono in innovazione nei prossimi cinque anni, sette miliardi di acquisti di componentistica.

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Mirafiori

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A Mirafiori, spiega Filosa, sarà prodotta la nuova Fiat 500 a partire dal 2030-2031: "Sarà multienergy e avrà diverse forme. Le contiamo come più di una vettura. Inoltre proseguiamo con l'hub di economia circolare". Su Mirafiori, aggiuge l'amministratore delegato il ricorso alla cassa integrazione è calato del 77% nei primi cinque mesi del 2026 mentre la produzione è aumentata del 155%. Sull'argomento sono intervenuti molti parlamentari nella parte dell'incontro riservata alle domande. Tra gli altri l'onorevole Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra che ha lamentato l'inutilizzo di oltre la metà  della superficie dell'impianto e la mancanzia di un impianto fotovoltaico.

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pomigliano d'arco

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A Pomigliano d'Arco si giocano le amibizioni Stellantis di tornare forte nel settore delle auto piccole, attorno ai quattro metri di lunghezza: "Investiremo nella produzione di e-car, almeno due modelli, spero tre" spiega Filosa. Le e-car sono una nuova classe di auto emersa in sede europea nella revisione allo stop delle auto termiche a partire dal 2035. Devono essere auto elettriche che costino al massimo 15mila euro, di dimensioni ridotte e di costruzione prevalentemente europea. Proprio su questa previsione, tra gli altri il senatore della Lega Gianluca Santalamessa ha chiesto se c'era un'idea delle stime di produzione ma non è arrivata risposta sulla questione.

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termoli

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La fabbrica molisana di Termoli, che per tanti anni ha prodotto il motore Fire, doveva diventare la gigafatcory delle batterie per auto elettriche gestita dalla Acc, il consorzio tra Stellantis, Mercedes e Total. Sarebbe stata basata su tecnologia Nmc la cui richiesta si sta riducendo in favore della chimica Lfp. "Quello che stiamo facendo a Termoli - spiega Filosa - è portare il cambio eDct per auto ibride ed elettriche (da settembre, ndr) e i motori Gse. Pensiamo che la fabbrica andrà avanti con questi due prodotti". La previsione di Stellantis è di produttre 1,5 milioni di cambi eDct l'anno nelle fabbriche europee. Il leader 5 Stelle Giuseppe Conte ha chiesto garanzie occupazionali per l'impianto.

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maserati e cassino

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Le scelte che riguardano il marchio Maserati con lo stabilimento di Modena e la fabbrica di Cassino sono in parte incrociate. Filosa dice che il Tridente e l'impianto del sud del Lazio non sono in vendita. E che Stellantis sta negoziando con "due partner importanti" per una collaborazione. Su Cassino riconosce che "non abbiamo fatto ancora un buon lavoro". Per lo stabilimento laziale, Stellantis prevede l'arrivo a fine 2027 della nuova Maserati Grecale, oltre a serie speciali e aggiornamenti per Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Nel piano Maserati, che sarà presentato entro fine anno a Modena, rientrano anche due nuove ammiraglie, nel solco dei modelli storici del marchio, da Biturbo e Quattroporte fino a Levante. Il Ceo ribasidsce che Maserati resterà un marchio centrale per il gruppo e che Cassino avrà un ruolo nel suo rilancio. L'onorevole Vinicio Peluffo del PD in particolare ha chiesto particolari su chi siano i partner e se si stia ragionando sull'assemblaggio oppure su un coinvolgimento della filiera italiana.

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partnership

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Proprio sulle partnership che sono in arrivo Filosa ribadisce il modello già adottato con Leapmotor e Dongfeng: ovvero il 51% di quota in capo al gruppo italo-franco statunitense e il 49% all'alleato con una politica di vendita che non metta modelli in diretta competizione presso lo stesso concessionario. 

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melfi

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"Veniamo a Melfi, dove negli ultimi mesi del 2025 abbiamo iniziato a produrre la nuova Jeep Compass e la nuova DS N° 8. Due modelli che stanno già consentendo allo stabilimento lucano di tornare ad una crescita produttiva. Una crescita che aumenterà ulteriormente con l'arrivo nel corso di quest'anno di altri due nuovi veicoli: la Lancia Gamma e la DS N° 7. A questi, andrà poi ad aggiungersi entro il 2028 una nuova Alfa Romeo, con cui coinvolgeremo sempre di più la filiera locale. Questa è un'altra importante novità introdotta con il nuovo Piano Strategico" continua Filosa nella sua audizione in Parlamento. 

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Atessa

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"Per Atessa c'è un'ulteriore novità rispetto al Piano Italia. Nello stabilimento abruzzese porteremo la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni. Credo sia importante sottolineare questo aspetto, la cui rilevanza non deve passare in secondo piano. Solo ad Atessa, infatti, investiremo oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni" prosegue Filosa. Rispondendo a una domanda dell'onorevole Alberto Bagnai della Lega su una ipotetica delocalizzazione in Polonia, Filosa è netto: "Non vendiamo lo stabilimento di Atessa e non delocalizziamo la produzione. Investiamo un miliardo per aumentare la produzione e non per delocalizzare".

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