Diomande, lettera alla sorella morta a 15 anni: "Vivo e gioco per te, il mondo conoscerà il tuo nome"
La Gazzetta dello Sport

Diomande, lettera alla sorella morta a 15 anni: "Vivo e gioco per te, il mondo conoscerà il tuo nome"

Giovedì 18 giugno 2026
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L'attaccante della Costa d'Avorio da 100 milioni ha dedicato le sue imprese a Roxanne: "Da quando sei morta non provo più niente, tutto quello che faccio in campo, lo faccio per te"

L'attaccante della Costa d'Avorio da 100 milioni ha dedicato le sue imprese a Roxanne: "Da quando sei morta non provo più niente, tutto quello che faccio in campo, lo faccio per te"

dall'inviato  Pierfrancesco Archetti 18 giugno - 14:54 - DALLAS (USA) English version Yan Diomande, 19 anni, esulta dopo un gol con la Costa d'Avorio

La preoccupazione sportiva della Germania in vista della seconda partita del girone si chiama Yan Diomande: l’attaccante della Costa d’Avorio, 19 anni, è ben conosciuto dai tedeschi perché gioca nel Lipsia che lo ha valutato 100 milioni, rispondendo alle numerose richieste che provengono soprattutto dalla Premier. Ma adesso Yan ha commosso ambiente e tifosi per un fatto extra calcio, una lettera alla sorella Roxane morta a 15 anni e resa pubblica attraverso “The Players Tribune”: “Tutto quello che faccio lo faccio per te”. 

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“Ti ricordi quando qualcuno mi regalò una falsa maglia dello United e io scrissi a pennarello Ronaldo 7? Eri tu a credere sempre che io potessi diventare il nuovo Cristiano, mentre tutti gli altri ridevano. E sai cosa è pazzesco? Dopo il mio debutto nel Leganes contro il Real Madrid, ho scambiato la maglia con Mbappé. Ti ricordi quando lo guardavamo e tu dicevi “sì Mbappè è bravo, ma mio fratello è migliore”?” Adesso Yan è al Mondiale con Ronaldo (“se lo vedo lo saluterò per te”) e Mbappé, senza liberarsi della tristezza per quella perdita". Roxanne è scomparsa poco dopo quella partita con il Real Madrid: “Qualcuno le ha messo qualcosa in un drink a una festa e non si è più svegliata. Se ne è andata. Aveva 15 anni e non ho mai avuto risposte”. 

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Da quel giorno, Yan scrive di essere una persona diversa: “Da quando sei morta non provo più niente, solo in campo mi sento tranquillo e posso parlare con te. Tutto quello che faccio in campo, lo faccio per te. Tutto quello che posso fare è usare il dolore per lavorare di più e realizzare tutti i sogni che abbiamo coltivato. Farò in modo che tutti conoscano il tuo nome. Il mondo intero”.

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