Mondiale, finalmente le stelle! I campioni hanno acceso il torneo. E dal punto di vista tattico...
Haaland, Mbappé e naturalmente lo strepitoso Messi hanno acceso il Mondiale nel giro di poche ore, come se un fantasioso sceneggiatore avesse previsto tutto. Tatticamente, invece, prevale nettamente la difesa a quattro e in generale si nota una grande preparazione davvero notevole anche in quasi tutte le nazionali “piccole”: dalle rimesse laterali ai calci da fermo, tante le novità portate
Haaland, Mbappé e naturalmente lo strepitoso Messi hanno acceso il Mondiale nel giro di poche ore, come se un fantasioso sceneggiatore avesse previsto tutto. Tatticamente, invece, prevale nettamente la difesa a quattro e in generale si nota una grande preparazione davvero notevole anche in quasi tutte le nazionali “piccole”: dalle rimesse laterali ai calci da fermo, tante le novità portate
dal nostro inviato G.B. Olivero 18 giugno - 15:15 - MILANO English versionDopo quasi una settimana di partite la roboante entrata in scena dei campioni più attesi ha fatto saltare il tappo. Haaland, Mbappé e naturalmente lo strepitoso Messi hanno acceso il Mondiale nel giro di poche ore, come se un fantasioso sceneggiatore avesse previsto tutto: un inizio di torneo magari poco spettacolare ma accompagnato dalla curiosità generale per vedere cosa succede e poi la parata di stelle per far capire che davvero il grande evento è iniziato. Al di là delle prodezze individuali dei fuoriclasse più attesi, il Mondiale finora ha raccontato qualche sorpresa (soprattutto Capo Verde e la sua resilienza contro la Spagna), la goleada della Germania con Curaçao, le difficoltà del Brasile contro un ottimo Marocco nel primo big-match della competizione. Dal punto di vista tattico prevale nettamente la difesa a quattro e in generale si nota una preparazione davvero notevole anche in quasi tutte le nazionali “piccole”. Ogni particolare viene studiato e analizzato, difficile sorprendere i rivali.
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—I calci da fermo sono sempre determinanti e non solo quando una punizione o un corner possono indirizzare la partita perché trasformati in gol. Fin dal primo minuto si cerca di mettere pressione, di aggredire, di infastidire. Il calcio d’inizio battuto in stile Psg, ossia con il pallone spedito volutamente in fallo laterale nella trequarti avversaria per costringere a una rimessa laterale in una zona insidiosa, ha ovviamente trovato imitatori anche tra le nazionali. In certi casi è davvero un’arma tattica, in altri è magari il tentativo di alleggerirsi dal peso di dover iniziare la gara con un’azione manovrata con tutti gli avversari schierati dietro alla linea del pallone. Comunque sia, questa resta una soluzione ormai praticata da tante squadre. Il Psg la rese celebre cominciando così la finale di Champions del 2025 contro l’Inter, vinta poi per 5-0. E fin dal Mondiale per club, giocato poche settimane dopo quella sfida, il calcio d’inizio in fallo laterale divenne quasi una consuetudine. Vedremo quanto durerà. La contromossa che alcune squadre hanno adottato è il posizionamento di due giocatori nei pressi della linea laterale, uno a destra e uno a sinistra, all’altezza del conetto sopra il quale i raccattapalle posizionano il pallone. Questo serve ad accelerare la rimessa e quindi a rimettere in gioco il pallone prima che la squadra avversaria possa posizionarsi in pressione nella propria metà campo. Insomma, è sempre una questione di tempo: la velocità nel prendere le contromisure a una mossa fa la differenza.
rimesse laterali
—A proposito di palle inattive, un’altra soluzione utilizzata sempre più spesso al Mondiale è la battuta del fallo laterale come fosse un angolo: rincorsa di un paio di metri e lancio lungo con le mani, facendo spiovere il pallone in area di rigore. Difficile segnare direttamente con una deviazione di testa, perché il cross arriva lento e con una parabola molto accentuata che, salvo rari casi, impedisce di imprimere potenza alla conclusione. Ma, soprattutto in caso di schemi studiati in allenamento, anche questa esecuzione di palla inattiva può creare qualche situazione di pericolo. Qualcuno ricorderà Risto Kallaste, difensore dell’Estonia che negli anni Novanta batteva le rimesse laterali effettuando una capriola che serviva a prendere slancio e a effettuare quindi un passaggio più veloce e incisivo per i compagni. Ecco, non abbiamo ancora il suo erede ma prima o poi è probabile che rivedremo anche qualcosa del genere.
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