Leao, Maignan, Rabiot: tutti i nodi del Milan e un futuro pieno di dubbi
La Gazzetta dello Sport

Leao, Maignan, Rabiot: tutti i nodi del Milan e un futuro pieno di dubbi

Giovedì 18 giugno 2026
2 visualizzazioni

Mike e Adrien ancora non sono convinti di restare, Rafa vuole andarsene, Modric non sa ancora cosa vuole fare. E a Milanello torneranno anche Bennacer, Musah e Chukwueze, che vanno venduti

Mike e Adrien ancora non sono convinti di restare, Rafa vuole andarsene, Modric non sa ancora cosa vuole fare. E a Milanello torneranno anche Bennacer, Musah e Chukwueze, che vanno venduti

Marco Pasotto Giornalista 18 giugno - 15:04 - MILANO Adrien Rabiot e Mike Maignan. Getty

Fra sé e sé ci sta che in questi giorni l’abbia sfiorato anche questo pensiero: “Ma di nuovo”? Sì perché, anche se l’inizio di una nuova avventura è sempre lastricato delle migliori intenzioni, Ruben Amorim potrebbe avere la sensazione del déjà-vu. A Manchester era arrivato in un club di grande tradizione, in crisi da tempo, che necessitava di essere riedificato in termini sportivi e dirigenziali, che doveva ritrovare appeal, competitività e organizzazione: la tesi popolare - condivisibile - è che la situazione al Milan sia a grandi linee la stessa. E dunque occorre che tutti i nodi vengano al pettine il prima possibile. 

VIDEO: Milan, Amorim e il mercato: cinque giocatori ideali per il nuovo tecnico

messaggio chiaro

—  

Intanto, una premessa basilare. Il portoghese sbarca a Milanello forte di un triennale con vista sulla quarta stagione: la proprietà ha deciso di collocarlo su un orizzonte mai concesso ai predecessori. Un messaggio chiaro anche allo spogliatoio. L’allenatore quindi partirà con le spalle ben coperte di fronte a nodi che hanno nomi, cognomi e volti. Per esempio quello che ormai da tempo ha smarrito il sorriso. Leao non ha reso un gran servizio al club – eufemismo – nel chiarire la sua volontà di separarsi quando si era ancora a maggio. Una presa di posizione legittima in sé, ma fuori luogo nelle tempistiche. Qualcosa che aveva preso alla sprovvista la società e lo stesso entourage del giocatore. Non solo: Rafa ha anche spiegato di volere l’Inghilterra o la Spagna. Nel dubbio, meglio la Premier League. Il suo desiderio in realtà non è che abbia tolto il sonno in via Aldo Rossi, tutt’altro. Un solo problema: per andarsene deve portare un’offerta intorno ai 50 milioni. Altrimenti saranno dolori perché in termini ambientali la sua permanenza sarebbe al limite dell’impraticabile e perché nel sistema di gioco di Amorim farebbe fatica: il suo connazionale esige intensità e nel 3-4-2-1 non ci sarebbe spazio per lui. Tutto questo a meno che Amorim non intenda porsi come l’ennesimo “crocerossino” nei confronti di Leao.

decisioni

—  

Teoricamente il Milan rischia di perdere diversi uomini importanti. Uno dei punti fermi(ssimi) della rosa agli occhi di Cardinale è Pulisic, che tra l’altro col modulo di Amorim andrebbe a nozze. Il problema? C’è di mezzo il rinnovo. Ovviamente la mancata Champions e la bufera societaria non hanno agevolato la chiarezza. Capitan America scade nel 2027 (il club ha opzione per allungare di un anno) e la permanenza deve poi giocoforza prevedere un prolungamento di contratto, per non perdere poi l’americano a zero. Chissà che non arrivi un intervento in prima persona di Cardinale, particolarmente attratto dal mantenere in rosa il simbolo della nazionale a stelle e strisce. Possibili dubbi riguardano anche Maignan, uomo molto ambizioso in termini di carriera. Dubbi che, come per gli altri compagni con le idee non del tutto chiare, poggiano sulle basi appena descritte: una stagione senza Champions e una società che per ora non ha ancora una linea manageriale chiara.

Gazzetta Mondiale: ogni notte un’edizione straordinaria esclusiva. Non perdertela, abbonati a 1€/mese!

punti di domanda

—  

Spostandosi in mezzo al campo, tutto il mondo rossonero è appeso al responso di Modric. Qualcuno sostiene che Luka darà l’addio al calcio e tornerà al Real dietro una scrivania. Per il momento nulla sarebbe stato deciso, la scelta arriverà non prima della fine del Mondiale. In stand-by anche Rabiot, colonna di questa squadra (anche più di Modric), che ha visto il suo nume tutelare Allegri uscire da Milanello con lo scatolone fra le braccia: terrà fede al suo contratto (2028) o cercherà ancora di seguire Max? Nel cuore del campo sarebbe un’assenza pesantissima. Infine, ci sono tutti quelli che rientrano dai prestiti. Si va da Bennacer a Musah e Chukwueze, profili che hanno un peso rilevante a bilancio e per i quali – sempre che Amorim non dia indicazioni diverse – andrà trovata una soluzione, una sistemazione. Quanti nodi da sciogliere, fra le mani del Diavolo.

Leggi anche Modric, flop al debutto e mille pensieri per la testa: il Milan osserva e aspettaFabio Capello compie 80 anni: "Il mio miglior allievo? De Rossi. Adesso sogno l'isola di Pasqua"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo