Declino cognitivo: c'è un ingrediente molto diffuso che lo può accelerare
Un eccesso di questo alimento accelera la perdita della memoria, soprattutto nella popolazione maschile. L'allarme di neurologi e nutrizionisti
Un eccesso di questo alimento accelera la perdita della memoria, soprattutto nella popolazione maschile. L'allarme di neurologi e nutrizionisti
Giacomo Martiradonna 18 giugno - 15:03 - MILANOChe l'abuso di sale da cucina fosse collegato a un aumentato rischio cardiovascolare e al diabete è cosa nota da tempo. Un nuovo studio condotto in Australia, tuttavia, suggerisce che potrebbe avere un ruolo anche nell'invecchiamento precoce delle strutture del cervello. La ricerca, pubblicata sulla rivista Neurobiology of Aging, ha seguito per sei anni oltre 1.200 adulti anziani, inizialmente privi di deficit cognitivi, per valutare il rapporto tra l'assunzione abituale di sodio e l'evoluzione delle capacità mentali. E il dato più rilevante riguarda la popolazione maschile.
Leggi anche: Sei alimenti che aiutano a prevenire l'Alzheimer
VIDEO: Fare attività fisica regolarmente è cruciale per la nostra salutesale e declino cognitivo, lo studio
—I partecipanti sono stati sottoposti a questionari alimentari e a test neuropsicologici ogni 18 mesi, con valutazioni dedicate alla memoria, all'attenzione,al linguaggioe ad altre funzioni cognitive superiori, coinvolte nelle prime fasi dell'Alzheimer. Nell'intero campione non è emersa un'associazione chiara tra un maggiore consumo di sale e il declino cognitivo generale. Tuttavia, analizzando separatamente la coorte di sesso maschile, i ricercatori hanno osservato che coloro che assumevano più sale tendevano a mostrare un peggioramento della memoria episodica, cioè la capacità di ricordare eventi ed esperienze vissute. E la compromissione di questa funzione è spesso considerata un campanello d'allarme nelle fasi iniziali della malattia di Alzheimer.
gli effetti del sale sulla memoria
—Secondo gli esperti, il fenomeno potrebbe essere spiegato con gli effetti del sodio sulla salute dei vasi sanguigni. Un'alimentazione ricca di sale si associa infatti all'ipertensione arteriosa, una condizione spesso asintomatica nelle prime fasi che danneggia in silenzio il sistema cardiocircolatorio e favorisce i processi infiammatori. È plausibile che i danni ai piccoli vasi del cervello possano compromettere a lungo andare l'apporto di sangue e ossigeno, con effetti sulle strutture deputate alla formazione dei ricordi, in primis l'ippocampo. Alcuni studi, inoltre, suggeriscono che l'ipertensione e l'infiammazione possano contribuire all'accumulo di amiloide, una proteina considerata uno dei principali segni della malattia di Alzheimer.
ridurre il consumo di sodio
—Gli autori sottolineano che si tratta di uno studio puramente osservazionale, il che implica che non è ancora stato dimostrato un rapporto diretto di causa-effetto tra abuso di sale e deterioramento della memoria. Ma esistono pochi dubbi sull'importanza di ridurre il sodio nell'alimentazione, soprattutto in un mondo in cui alimenti trasformati e ultra-processati sono abbondanti, ubiqui ed economici. I consigli sono i soliti di sempre: privilegiare cibi freschi o poco lavorati, ridurre il consumo di prodotti confezionati e utilizzare erbette, spezie e peperoncino per insaporire le pietanze. Fondamentale, inoltre, leggere con attenzione le etichette nutrizionali e scegliere, ogni volta che sia possibile, prodotti a ridotto contenuto di sodio.
Leggi anche Il declino cognitivo parte dall'intestino: come combatterlo secondo la scienzaIl rischio demenza dipende anche da come invecchia il corpo: ecco cosa dice la scienza© RIPRODUZIONE RISERVATA