Leao non ingrana nemmeno in nazionale e si difende: "Ma quale molle. Il futuro? Più in là"
Rafa non ha lasciato traccia subentrando nella ripresa contro la Repubblica Democratica del Congo e nel dopogara è apparso stizzito: "Purtroppo gli avversari hanno difeso bene"
Rafa non ha lasciato traccia subentrando nella ripresa contro la Repubblica Democratica del Congo e nel dopogara è apparso stizzito: "Purtroppo gli avversari hanno difeso bene"
Dal nostro inviato Francesco Pietrella 18 giugno 2026 (modifica alle 16:45) - HOUSTON English version Rafael Leao, 27 anni. ApStizzito, nervoso, persino infastidito da una domanda sul suo futuro rossonero, Rafa Leao ha salutato la zona mista dello Houston Stadium senza neanche passare dal corridoio dove i giornalisti si accalcano per arpionare dichiarazioni nella mischia. Cristiano Ronaldo, filato via quasi “scortato” dall'ufficio stampa portoghese e senza dire una parola, è passato da lì, ma Rafa è sgattaiolato dalla porta secondaria.
VIDEO: "Io molle? In che senso?": Leao reagisce così dopo Portogallo-RD Congofuturo
—Poco da dire sulla prestazione contro la Repubblica Democratica del Congo. Leao è subentrato a Pedro Neto al minuto 71. S’è piazzato a sinistra, ha provato qualche giocata, un paio di dribbling, ma niente, partita no: 3 palloni persi su 9 giocati. Un solo dribbling tentato e non andato a segno, murato da Gedeon Kalulu, fratello di Pierre. Difficile così conquistarsi un posto dall’inizio, anche perché l’esterno del Chelsea ha sfornato l’assist per il gol di Neves e s’è fatto vedere per un paio di spunti interessanti. A fine partita, arrivato per l’unica volta in zona mista, ha risposto ai giornalisti presenti anche in italiano, ma quando gli è stato chiesto del Milan e del suo futuro incerto, l’addetto stampa portoghese gli ha imposto il silenzio: “Solo domande sulla partita”. Leao ha sparato il pallone in tribuna: “Valuterò tutto dopo il Mondiale”. L’arrivo del connazionale Amorim in rossonero non dovrebbe cambiare i piani, almeno per ora: Leao è fuori dal progetto Milan. Prima di sbarcare negli Stati Uniti aveva detto di volere una nuova sfida e di aver dato tutto. Il pensiero non sembra cambiato.
"io molle? no..."
—Questa l’analisi della prestazione di ieri: “Ho cercato di dare il massimo, ma non ci sono riuscito. Le partite sono strane: se non fai gol o un assist non vuol dire che sei entrato in modo “molle”, anzi. Purtroppo per me, gli avversari hanno difeso bene. E devo dar merito a loro perché mi hanno sempre messo due o tre difensori addosso. Non è stato facile. Cercherò sempre di provare a puntare l’uomo, a volte va bene e altre invece no. La cosa più importante è la squadra, abbiamo fatto un punto. Ora dobbiamo alzare la testa, lavorare e vincere subito la prossima partita”. E ancora, sul collettivo: “Non possiamo permetterci certi errori - ha ribadito Rafa, in rete solo una volta nelle ultime 21 partite con la nazionale - Abbiamo creato delle occasioni, ma non siamo stati fortunati. Dobbiamo rialzarci. Dobbiamo mettere i giocatori nelle condizioni di fare la differenza". L’appuntamento è di nuovo a Houston, contro l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro, reduce dal ko alla prima contro la Colombia. Leao, al netto di cambi di Martinez, dovrebbe partire di nuovo in panchina.
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