Fabbriche, logistica, date dei GP, carburanti eco: la F1 è sempre più a zero emissioni
L'ultimo rapporto del Circus sul tema della sostenibilità ambientale (i dati sono relativi alla stagione 2025) riporta una riduzione complessiva della Co2 del 35% rispetto ai dato del 2018
L'ultimo rapporto del Circus sul tema della sostenibilità ambientale (i dati sono relativi alla stagione 2025) riporta una riduzione complessiva della Co2 del 35% rispetto ai dato del 2018
Giusto Ferronato Giornalista 18 giugno - 18:55 - MILANO Lewis Hamilton vince l'ultimo GP di Barcellona con la FerrariLa Formula 1 ha confermato di essere pienamente in linea con il proprio impegno di diventare uno sport a zero emissioni nette di carbonio entro il 2030. Secondo l'ultima revisione annuale relativa alla stagione 2025, il circus ha registrato una riduzione del 35% della propria impronta di carbonio rispetto ai livelli di riferimento del 2018, segnando un ulteriore calo del 12% rispetto al solo 2024. I numeri del cambiamento In termini assoluti, le emissioni totali di CO2 sono scese drasticamente, passando dalle 228.793 tonnellate del 2018 alle 148.805 tonnellate del 2025. Questo calo non riguarda solo l'attività in pista, ma l'intero ecosistema della F1: le cifre includono infatti le operazioni interne, la gestione delle fabbriche, le attività e i viaggi di tutti i team. I settori che hanno mostrato i progressi più significativi includono: fabbriche e strutture (le emissioni sono crollate del 64% rispetto al 2018 e del 14% su base annua) e logistica (si è registrata una riduzione del 29% dal 2018, con un calo del 21% nell'ultimo anno).
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—Uno dei pilastri di questa trasformazione è stata la riorganizzazione geografica del calendario dei GP. Raggruppando le gare per aree, la F1 ha ottimizzato lo spostamento di merci e personale. Un esempio concreto è lo spostamento del GP del Giappone alla primavera (per unirlo alle tappe in Australia e Cina) e la decisione di correre i GP di Miami e del Canada consecutivamente. Quest'ultima mossa, da sola, ha permesso di ridurre le emissioni legate a viaggi e logistica di quasi il 3%. Inoltre, lo sport sta privilegiando il trasporto marittimo rispetto a quello aereo per le merci.
carburanti sostenibili
—Il cuore tecnologico della sfida riguarda i carburanti avanzati sostenibili, il cui utilizzo nelle competizioni è diventato obbligatorio dal 2026. Sebbene le emissioni dirette delle auto da corsa rappresentino una piccola percentuale del totale, questi carburanti garantiscono una riduzione dell'80% delle emissioni di gas serra rispetto ai combustibili fossili tradizionali. Stefano Domenicali, presidente e Ceo della F1, ha attribuito questi risultati a uno "sforzo collettivo di tutto lo sport", evidenziando come la riduzione dell'impronta ambientale stia avvenendo nonostante la continua crescita globale della disciplina. Il piano "Net Zero by 2030" non si ferma qui: l'obiettivo minimo è una riduzione del 50% delle emissioni assolute rispetto al 2018.
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