Milano, è festa tricolore: il 32° scudetto completa il triplete italiano. Venezia ko in 4 gare
La Gazzetta dello Sport

Milano, è festa tricolore: il 32° scudetto completa il triplete italiano. Venezia ko in 4 gare

Giovedì 18 giugno 2026
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L’Olimpia vince gara-5 al Taliercio 86-72 e chiude la finale. Decisivo il secondo tempo di Guduric, in doppia cifra anche Brooks e Shields. Poeta conquista il titolo all’esordio da capo allenatore a Milano

L’Olimpia vince gara-5 al Taliercio 86-72 e chiude la finale. Decisivo il secondo tempo di Guduric, in doppia cifra anche Brooks e Shields. Poeta conquista il titolo all’esordio da capo allenatore a Milano

Davide Romani Giornalista 18 giugno 2026 (modifica alle 22:32) - MILANO

Milano è campione d’Italia. Il titolo arriva al termine di un cammino playoff chiuso con nove successi e due sconfitte (in semifinale contro Brescia e in gara-3 della finale) e una serie scudetto in controllo nonostante lo scivolone nel terzo atto. Con il successo in gara-4 su Venezia, l’Olimpia conquistata il 32° scudetto della storia, il settimo dell’era Armani (18° titolo), il primo da quando re Giorgio è venuto a mancare a settembre 2025. È il trionfo di Peppe Poeta, coach 40enne che da fine novembre da assistente è stato promosso a capo allenatore al posto di Ettore Mesina. Milano completa così una stagione con un triplete mai visto: Supercoppa (successo 90-76 contro Brescia), Coppa Italia (vittoria in finale su Tortona 85-77) e scudetto.

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CARISMa

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Coach Poeta vince e convince con il suo approccio sempre positivo, ottimista e con la sua pallacanestro veloce. “Allenare mi diverte, lo faccio leggero più o meno come quando ero giocatore. Voglio un’Olimpia di corsa” il suo pensiero programmatico il giorno dell’insediamento. E così è stato arrivando all’apice di questo concetto durante i playoff scudetto dove l’idea di giocare in campo aperto ha raggiunto il suo punto più alto alzando turno dopo turno la media realizzativa: 87,66 punti di media nelle tre gare dei quarti contro Reggio Emilia, 87,75 in semifinale contro Brescia e 93,75 in finale con Venezia.

LEADERSHIP

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In questa cavalcata lascia il segno la profondità della rosa dell’Olimpia. C’è la sostanza di Leandro Bolmaro, uomo franchigia sempre più a suo agio nel ruolo di sesto uomo, c’è il talento di Armoni Brooks, c’è il senatore Shavon Shields, c’è la leadership di Leandro Bolmaro. L’argentino con il vestito da sesto uomo cucitogli addosso da Poeta. E nella serata del Taliercio ha pesato l’esperienza di Marko Guduric, letale al tiro (due triple) quando la Reyer ha tentato l’ultimo sforzo per rientrare. Nell’ultima recita stagionale Venezia non è riuscita a fermare Milano anche perché ha dovuto fare i conti con il problema alla caviglia destra di Cole che ha limitato molto il play della Reyer. Nel finale gli animi si scaldano perché il pubblico e la panchina di Venezia non gradiscono alcune esultanze dei giocatori di Milano. Milano è campione d’Italia.

Venezia: Cole 17, Tessitori 15, Bowman 12

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Milano: Guduric e Brooks 15, Shields 12

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