Kane senza limiti: "Mi sento in volo. Così ho risposto a Messi e Mbappé"
L’attaccante dell’Inghilterra e la doppietta alla Croazia: "Punto alla classifica dei marcatori, bello iniziare così"
L’attaccante dell’Inghilterra e la doppietta alla Croazia: "Punto alla classifica dei marcatori, bello iniziare così"
dal nostro inviato Pierfrancesco Archetti 19 giugno - 07:49 - ARLINGTON (STATI UNITI) English versionThomas Tuchel si lamenta perché durante gli inni ha davanti un muro “di cinquanta fotografi che mi impediscono di vedere i miei giocatori. Pregherò la Fifa di allontanarli, perché non mi hanno permesso di vivere un momento che aspettavo da tanto tempo”. Harry Kane senza fotografi non potrebbe stare, non perché li cerca, ma perché è abituato ad essere seguito da decine di camere, teleobiettivi, telefoni: anche qui, dal campo alla zona mista, dagli inni a quando lascia i sotterranei della gigantesca astronave che è l’impianto di Dallas. Kane ha un sorriso hollywodiano, le gambe abbronzate, la voce corposa, non come quella sottile di David Beckham. Guarda in faccia gli interlocutori, riassume la serata che l’ha portato alla prima doppietta del suo Mondiale, a quota 69 reti stagionali tra Bayern e Inghilterra. “Sì, è stata una vittoria convincente”.
VIDEO: Mondiali, 40 giorni chiusi in una gabbia per 50.000 dollari: la nuova sfida di Fox è folleLei segna sempre e sembra non sentire la pressione: è la fiducia in se stesso che la porta a questi risultati?
“Da qualche anno a questa parte, sì. Questa è solo la prima partita, ma mi sento bene. L’ho detto anche prima del match: fisicamente, mentalmente, per tutti i gol segnati quest’anno sono ai massimi livelli della mia carriera. Mi piace stare in campo quando sono in questa forma. Ora nella seconda gara ci sarà un po’ più di pressione, forse anche qualche “mental game” di mezzo. Ma io mi fido sempre delle mie capacità. Mi fido di me stesso nell’eseguire nel modo in cui voglio ciò che voglio”.
Il suo modo di giocare a tutto campo ha rispecchiato anche contro la Croazia quello visto nella stagione con il Bayern. Da cosa deriva?
“Soprattutto da quando è arrivato Vincent Kompany al Bayern, il mio gioco si sviluppa in aree diverse. Quindi vedrete partite in cui sarò il numero nove, il centravanti, e altre in cui arretro e aiuto nella costruzione, sovraccarico il centrocampo e inizio la pressione. Aiuto la squadra in ogni modo possibile. I miei punti di forza non sono solo segnare gol. Amo farlo e lo faccio ancora, ma ho bisogno di essere coinvolto nel gioco”.
Messi, Haaland, Mbappé hanno iniziato fortissimo, lei ha risposto subito. E’ iniziata la caccia al titolo di capocannoniere?
“Ho visto i ragazzi segnare i loro gol il giorno prima. Non mi piace concentrarmi troppo sugli altri, ma come atleta è naturale cercare di raggiungere i livelli più alti e tutti loro sono partiti alla grande. Aspettavo da tanto di giocare, ho dovuto attendere sei giorni per il debutto. Punto su me stesso e voglio andare in gol il più possibile. Questa è la Coppa del Mondo, mi aiuta a spingere in alto il mio livello. La classifica dei marcatori dei Mondiali è per i migliori giocatori, quindi è bello iniziare con una doppietta. Sul primo rigore, sapevo che è un portiere a cui piace muoversi in anticipo e balzare in avanti piuttosto presto. Quindi sapevo che, se avessi fatto una finta, c’erano buone probabilità che lasciasse la linea di porta. Volevo comunque segnare il rigore”.
Non mi piace concentrarmi troppo sugli altri, ma come atleta è naturale cercare di raggiungere i livelli più alti e Messi, Haaland e Mbappé sono partiti alla grande
Il secondo gol, di testa su angolo, come è nato?
“Era su palla inattiva, una giocata che usiamo per far abbassare i compagni davanti, verso la porta, e darmi un po’ di spazio. E’ riuscita”.
La vittoria per 4-2 è maturata nel secondo tempo, dopo il 2-2 dell’intervallo. Cosa vi ha detto Tuchel negli spogliatoi?
“Ci ha detto di toglierci di dosso i legacci, di restare calmi e di partire. Ha detto anche: “Quale è la cosa peggiore che ci può succedere? Mostriamo al mondo chi possiamo essere”. L’allenatore ha fatto un ottimo discorso, soprattutto per come ha gestito il secondo gol poco prima dell’intervallo. Nel secondo tempo abbiamo fatto una prestazione di altissimo livello, sia con palla che senza. Potevamo segnare altri tre gol nei 20 minuti iniziali. Fisicamente abbiamo retto 90 minuti e anche quelli entrati dalla panchina hanno mantenuto un livello altissimo. È un grande risultato per la squadra, e complimenti anche per i gol dei nuovi entrati”.
Ha raggiunto Gary Lineker come miglior marcatore inglese ai Mondiali, 10 gol. Cosa significa?
“Ovviamente è un traguardo fantastico. Gary ha disputato tornei incredibili, quindi essere ora a quella cifra per me è molto speciale”.
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