Tema d'italiano: la fatica buona e quella cattiva. Proviamo a svolgerlo...
La Gazzetta dello Sport

Tema d'italiano: la fatica buona e quella cattiva. Proviamo a svolgerlo...

Venerdì 19 giugno 2026
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Il mondiale ipertrofico ci sta mostrando gli effetti di una mungitura isterica e ossessiva, senza rispetto per gli atleti e per lo spettacolo

Il mondiale ipertrofico ci sta mostrando gli effetti di una mungitura isterica e ossessiva, senza rispetto per gli atleti e per lo spettacolo

Luigi Garlando Giornalista 19 giugno - 07:37 - MILANO English version

Ieri tema d’italiano per 500 mila maturandi. Tra le 7 tracce scegliamo quella sulla fatica, suggerita dallo scrittore-giornalista Mario Calabresi e proviamo a svolgerlo. Così, per sport. Se automazione e tecnologia hanno ridotto la fatica nei campi e nelle fabbriche, lo sport non ha mai trovato alternative al sudore dell’allenamento. Come dice Conte: "Amma faticà". Anzi, si fatica più di prima. Se un tempo tra nascere Rivera o Lodetti c’era differenza, come tra nascere proprietario terriero o contadino, e Platini con la sigaretta in pugno poteva spiegare all’Avvocato: "L’importante è che non fumi Bonini", oggi anche gli abatini zappano e corrono. L’evoluzione del gioco ha democratizzato le funzioni: pressing per tutti. Non si può più campare di solo talento, ciondolando alla Leao. 

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Anche l’evoluzione degli altri sport ha seguito una linea ascendente di fisicità e potenza: più muscoli, più velocità. Al prezzo di maggiore fatica, ma è una fatica onesta, che paga sempre buoni interessi, un’ipoteca sulla gloria. Accanto a questa però c’è una fatica moderna, nociva, generata dalla speculazione ossessiva dell’evento sportivo, senza rispetto per atleti e spettacolo. Una mungitura isterica. Questo Mondiale ipertrofico ne è un esempio. Gianni Infantino è nato nel 1970, un anno dopo “Non si uccidono così anche i cavalli?”, celebre film su una massacrante gara di ballo. Appunto. Separare la fatica buona da quella cattiva, il grano dalla pula: è la guerra vitale che attende lo sport, attaccato dalla fillossera degli interessi economici. Se perde, muore; se vince, resterà la meravigliosa faticaccia di sempre.

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