Alessia Donati spiega come si vince un Hyrox: "Più che forza ci vogliono pazienza e... il sorriso"
Intercettata a RiminiWellness allo stand di ESN, brand di nutrizione sportiva di cui è ambassador, la campionessa dell'attività da palestra più in voga del momento ci ha svelato i suoi segreti
Intercettata a RiminiWellness allo stand di ESN, brand di nutrizione sportiva di cui è ambassador, la campionessa dell'attività da palestra più in voga del momento ci ha svelato i suoi segreti
Aurora Boccuni 19 giugno - 14:08 - RIMINIImpegnata al suo terzo mondiale di Hyrox a Stoccolma, dopo Nizza nel 2024 e Chicago nel 2025, dove ha conquistato podi e qualificazioni nelle categorie Pro e Doubles, Alessia Donati, 28 anni, nata a Bergamo ma da quattro anni residente in Ticino, in Svizzera, è un’atleta completa. Il suo lungo background nell’atletica leggera è ancora impresso nel fisico asciutto e nella tecnica pulita, ma soprattutto si vede ancora scorrere nelle sue vene la passione per la corsa, la competizione e la ricerca costante della performance. È un tipo active che davvero non si ferma mai, nel tempo libero le piace infatti praticare mille sport diversi.
La campionessa di Hyrox Alessia Donati con l'atleta Alexandro Coscia all'ultima fiera mondiale del fitness e del benessere FIBO a ColoniaImpegno e determinazione le hanno permesso di raggiungere grandi risultati anche nella vita privata: dopo la laurea in ingegneria gestionale, adesso lavora in un contesto internazionale applicando allo sport un approccio basato su metodo, analisi dei dati e miglioramento continuo. In più, con i suoi 16mila follower su Instagram condivide allenamenti, gare, consigli e il suo percorso da atleta con l'obiettivo di ispirare altre persone a mettersi in gioco e scoprire di che cosa sono realmente capaci. L'abbiamo intervistata a RiminiWellness per sapere come fa a resistere e non mollare mai.
Alessia Donati ama sperimentarsi in tutti gli sport
Alessia, perché l'Hyrox?
"Sono sempre stata molto sportiva. Fino ai sedici anni ho fatto atletica leggera, la mia specialità era la corsa ostacoli, così ho sviluppato un fisico veloce, reattivo ed esplosivo. All’università, dai 20 ai 25 anni, ho smesso di allenarmi perché studiavo ingegneria gestionale e in più lavoravo a tempo pieno. Dopo la laurea, mi sono resa conto di avere un sacco di tempo libero, così mi sono iscritta a CrossFit. Era il 2022, non c’era ancora l’Hyrox. Da quel giorno mi sono allenata tutti i giorni con una costanza pazzesca, ho fatto gare e visto risultati, a ogni successo la motivazione è salita sempre un po’ di più. Poi, nel 2023 è arrivato l’Hyrox: mi è apparsa per caso una pubblicità su Instagram, dato che non era così conosciuto come adesso sono andata a vedere che cosa fosse: è stato amore a prima vista. La fitness race più in voga del momento è anche la più adatta a chi è determinato e competitivo come me, una gara che combina endurance e movimenti funzionali: dopo 1 km di corsa ci si ferma a una stazione, in totale ci sono 8 stazioni, dove si fanno esercizi come gli affondi con un peso, il farmer carry, il vogatore, lo SkiErg. Non sono esercizi complicati, ma richiedono impegno ed essendo combinati con la corsa alzano molto il battito cardiaco. Tutti possono fare Hyrox, perché è un’attività che non richiede una preparazione specifica, basta un mix di forza, running e base aerobica".
Qual è la tua routine quotidiana?
"Mi sveglio alle 5 del mattino, faccio una breve prima colazione e alle 6 comincio il mio primo workout della giornata, un’oretta e mezza di palestra, fino alle 7:30, poi vado in ufficio e lavoro fino alle 4 o 5 del pomeriggio. Dopo, a giorni alterni, faccio anche la seconda sessione di allenamento, che è sempre diversa da quella del mattino, cioè se ho già fatto esercizi per la forza, la sera faccio più corsa o comunque cerco di alternare la tipologia di allenamento. Nel weekend ho molto più tempo libero, quindi magari faccio training di un paio d'ore combinando pesi, fiato e resistenza".
Alessia Donati a una stazione durante una gara di Hyrox
Com’è strutturato il tuo allenamento?
"Durante la settimana spezzo in due il mio workout, una parte al mattino presto e una parte nel pomeriggio. Nel weekend, avendo più tempo, mi concedo una sessione lunga e concentrata. In totale, faccio dalle 3 alle 4 sessioni di corsa alla settimana, alternando treadmill, pista di atletica e corse easy run, cioè lente in giro per i paesaggi. Sicuramente preferisco correre all'aria aperta, perché comunque mi passa più velocemente. Correre 10 km sul tapis roulant ha il vantaggio di permettere un lavoro di qualità, perché si può impostare una velocità fissa e si è praticamente obbligati a seguire quel passo, mentre andare in pista e provare a spingere serve a valutare lo stato di forma".
Quando non riesci ad allenarti, c’è un esercizio che per te vale un intero workout?
"Adesso racconto una storia che fa un po' ridere: durante il Covid, quando non si poteva andare in palestra, ho cominciato a fare 100 burpees al giorno per sei mesi. Una follia. La prima volta che ho fatto 100 burpees ci ho messo circa 20 minuti, che è un tempo molto alto. Oggi mi ci vogliono meno di 5 minuti. Ma la verità è che per essere in forma e allenati non ci sono esercizi perfetti, l’unica chiave è la costanza: allenatevi tutti i giorni, anche quando fa caldo, fa freddo o non ne avete voglia, consapevoli che dopo l'allenamento starete davvero bene e questo benessere vi creerà dipendenza".
Che cosa fai per recuperare?
"Il recupero è fondamentale per me che ho un notevole carico di allenamenti settimanali più 10-15 gare durante la stagione. Con l’orologio, che tengo sempre al polso, monitoro il sonno e i livelli di stanchezza neuropsicologica, che influenza anche la neuroperformance. Cerco di dormire sette ore a notte: per svegliarmi alle 5 del mattino la sera vado a letto verso le 10. Non è sempre facile addormentarmi: dopo una giornata molto impegnativa sono stanca e, se la sera ho fatto la seconda sessione di allenamento, sono anche molto carica, perché nel post-workout si producono endorfine che attivano il sistema nervoso. Ecco che cosa faccio per rilassarmi: 90-60 minuti prima di andare a dormire non uso più il telefono e abbasso le luci in casa. Poi, a volte ricorro agli integratori di melatonina e ashwagandha e faccio sempre 5 minuti di respirazione quadrata che prepara il sistema nervoso al sonno. Con questi metodi la qualità del mio riposo è migliorata e la mattina mi sveglio piena di energia per tutta la giornata".
Alessia Donati, molto attenta all'alimentazione, è ambassador del brand di nutrizione sportiva ESN (Elite Sports Nutrition), molto apprezzato da atleti di diverse discipline sportive
Che cosa c’è nel carello della spesa di un atleta di Hyrox?
"Tantissimi carboidrati, quindi pane e pasta in quantità. Io uso anche i carboidrati in polvere pre-workout e i gel energizzanti che assumo durante le gare. Poi, tante proteine come pollo e carni bianche in genere, ma anche integratori come le Whey protein le Isoclear protein di ESN. E per finire, frutta, verdura ed elettroliti per ripristinare liquidi, vitamine e sali minerali dispersi con il sudore".
Alessia Donati segue una ferrea routine di bellezza per il suo viso e anche per il suo fisico asciutto e scolpito dall'allenamento costante
La tua beauty routine?
"Presto la massima attenzione alla skincare quotidiana, mattina e sera. Curare viso e corpo è un rito di bellezza fondamentale per un atleta, che è sempre esposto a sole, vento, inquinamento e produzione di radicali liberi. Nel mio beauty kit non mancano mai una protezione solare, perché adoro prendere il sole e fare sport acquatici, un buon detergente per il viso e due creme ultra idratanti, una face e una body".
Sorridere è l'arma segreta che Alessia Donati utilizza e consiglia per superare ogni ostacolo e ogni momento di stanchezza
Come rimanere focalizzati?
"Molti all’inizio sono gasati, ma mollano appena vedono che una gara o un allenamento vanno male. È qui che conta la determinazione. Bisogna avere un obiettivo finale per mantenere l’impegno con costanza e pazienza, perché poi i risultati arrivano. Molti mi chiedono: 'Non ti viene mai voglia di mollare?'. Ovvio, specialmente durante la gara, perché se si è in sofferenza il nostro cervello va in difesa e manda segnali che spingerebbero a fermarsi, quindi ogni volta che faccio un Hyrox mi passa per la testa il pensiero di ritirarmi per smetterla di soffrire. L'obiettivo è invece mandare via questo pensiero. Come faccio? Il trucco è sorridere. Se durante la gara mi vedete sorridere, è perché sto cercando di ingannare il mio cervello. Sto cercando di dirgli: 'No, non stai soffrendo, ti stai divertendo' e in automatico la voglia di mollare sparisce. Un'altra cosa che consiglio sempre è concentrarsi sul prossimo piccolo step: non pensate alla montagna di cose che avete davanti, ma guardate alla prossima stazione o alla prossima corsa, in questo modo riuscirete ad andare avanti nella vostra gara e la concluderete con il sorriso".
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