Dazi europei sulle auto cinesi: dopo le elettriche, potrebbero colpire anche le ibride
La Gazzetta dello Sport

Dazi europei sulle auto cinesi: dopo le elettriche, potrebbero colpire anche le ibride

Venerdì 19 giugno 2026
2 visualizzazioni

Attualmente l'Unione Europea impone un dazio sulle auto elettriche cinesi commercializzate negli stati membri, tra cui anche l'Italia. Ma la misura potrebbe essere applicata anche per le ibride ricaricabili

Attualmente l'Unione Europea impone un dazio sulle auto elettriche cinesi commercializzate negli stati membri, tra cui anche l'Italia. Ma la misura potrebbe essere applicata anche per le ibride ricaricabili

Matteo Corsini 19 giugno - 15:49 - MILANO Le auto ibride plug-in oggi rappresentano l'8,7% delle immatricolazioni in Italia, e cinque dei dieci modelli più popolari sono prodotti in Cina

Secondo quanto riportato dal giornale economico tedesco Handelsblatt, l'Unione Europea si starebbe preparando ad introdurre nuovi dazi per le vetture d'importazione cinese. Attualmente solo le auto 100% elettriche prodotte in Cina vengono interessate dai rincari comunitari, il cui importo è stato stabilito durante un'indagine anti-dumping ordinata dalla Commissione Europea, variando da costruttore a costruttore. L'indiscrezione riporta tuttavia che prossimamente anche i veicoli ibridi ricaricabili prodotti nel paese del Dragone potrebbero essere "penalizzati" dall'aggiunta di dazi. Una misura che andrebbe quindi a colpire sia le ibride plug-in che le vetture range extender importate dai costruttori cinesi in Europa, voluta dall'Unione Europea per compensare gli ingenti investimenti effettuati dal governo cinese in aiuto alla propria industria automobilistica, che hanno così consentito di abbassare il prezzo di listino dei propri prodotti fino a rischiare di mettere "fuori mercato" le alternative europee. Per il momento non esistono dichiarazioni ufficiali che confermino o smentiscano, ma l'indiscrezione raccolta dall'Handelsblatt potrebbe spiegare ragionevolmente la "corsa" agli stabilimenti europei attualmente in corso tra le case cinesi. 

Viaggia con Gazzetta Motori, vivi da protagonista i circuiti più attesi dell’estate

LEGGI ANCHE

Ibrido plug-in e range extender: come sono fatti e a chi convengono

La Byd Atto 2 è l'ibrida plug-in più venduta d'Italia nel 2026

impatto sul mercato

—  

L'introduzione di dazi sulle auto ibride ricaricabili cinesi avrebbe immediate ripercussioni anche nel mercato italiano. Qui, infatti, le due auto ibride plug-in più vendute (Byd Atto 2 e Byd Seal U) sono di produzione cinese, e nella top-10 per immatricolazioni dall'inizio del 2026 figurano altri tre modelli del Dragone: Omoda 9, Jaecoo 7 e Chery Starray. Una soluzione per le case asiatiche sarebbe quella di spostare parte della produzione in territorio europeo, prospettiva che, come precedentemente anticipato, oggi è già realtà. Byd, ad esempio, è al lavoro su uno stabilimento in Ungheria, nel quale potrebbe nascere anche la nuova Dolphin G Dmi, compatta ibrida plug-in sviluppata anzitutto proprio per il mercato europeo. Ma a questa "corsa allo stabilimento" stanno già partecipando anche gli altri grandi gruppi del paese: Saic (a cui appartiene Mg) ha iniziato i lavori per uno stabilimento in Spagna, mentre Chery è al lavoro per avviare la produzione dei propri futuri modelli Omoda e Jaecoo nell'impianto Nissan di Sunderland, in Regno Unito. Great Wall Motors sarebbe alla ricerca di una base europea in Romania, e sia Leapmotor che Dongfeng hanno stipulato accordi con Stellantis per proporre alcuni dei propri modelli direttamente nelle linee dell'alleanza italo-francese. Da capire i criteri con i quali queste vetture verranno effettivamente considerate "cinesi", il che determinerà direttamente che tipo di operazioni verranno effettivamente realizzate all'interno degli stabilimenti europei, dal tradizionale assemblaggio a procedimenti più semplici.

Leggi anche "Sterzo senza piantone a partire dalla 208". Così il Ceo di PeugeotAudi RS 5, in viaggio da Milano a Barcellona alla scoperta della F1

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo