Brasile, Ancelotti cambia ma non troppo: ecco Danilo e Mateus Cunha per Ibañez e Igor Thiago
Rispetto al debutto contro il Marocco, contro Haiti stanotte ci saranno solo due novità. L'ex juventino al posto dell'ex romanista a destra, il "centravanti associativo" in luogo del "punto di riferimento". E ancora: "Endrick? È giovane e paziente. Può attendere"
Rispetto al debutto contro il Marocco, contro Haiti stanotte ci saranno solo due novità. L'ex juventino al posto dell'ex romanista a destra, il "centravanti associativo" in luogo del "punto di riferimento". E ancora: "Endrick? È giovane e paziente. Può attendere"
Dal nostro inviato Filippo Maria Ricci 19 giugno - 16:59 - FILADELFIA (USA) English versionAlla fine Carlo Ancelotti per la partita di stanotte contro Haiti farà due cambi. In Brasile dopo il sofferto pareggio con il Marocco al debutto gli chiedevano una rivoluzione, ma non è nelle sue corde. Si potevano ipotizzare tranquillamente quattro avvicendamenti, saranno la metà.
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—Le posizioni critiche erano quella del terzino destro, uno dei due ‘pivote’, e poi più avanti un uomo sulla trequarti e chiaramente il centravanti. Tra i titolari contro il Marocco a rischio Ibañez, Casemiro, Paquetá e Igor Thiago: usciranno il primo e l’ultimo. L’ex romanista lascia il posto all’ex juventino Danilo, che avrà quasi 35 anni ma è affidabile, esperto e rispettato. Sa quello che deve fare, e Ancelotti si fida ciecamente della sua intelligenza tattica ed emozionale.
pazienza
—Nella posizione di ‘nueve’ in Brasile tutti aspettano Endrick, ma dovranno continuare ad attendere. Carlo ieri in conferenza stampa è stato chiarissimo al proposito: “Le differenze tra i miei attaccanti? Mateus Cunha è più associativo, più mezzapunta, Igor Thiago è un punto di riferimento preciso, uomo d’area forte e aggressivo nei duelli e nel recupero della palla, Endrick non è né l’uno né l’altro. È un’altra cosa. Ha un talento straordinario e il Brasile si godrà le sue qualità in questa e nella prossima coppa del Mondo. E poi è paziente, non ha fretta, è molto maturo in questo senso ed è un aspetto molto importante. Lo stesso vale per la sua famiglia. No, non è ancora il suo momento ma arriverà, e sarà in questo Mondiale”. E allora oggi spazio a Mateus Cunha, entrato nella ripresa contro il Marocco. Il centravanti associativo che serve per dare una mano alla costruzione dell’offensiva brasiliana, apparsa complicata nella prima uscita.
nessun condizionamento
—“I cartellini non condizionano le mie scelte” ha detto Carlo. Quindi Casemiro confermato nonostante il giallo e la diffida, ricordiamo che in questo Mondiale dopo la fase a gironi si cancellano le ammonizioni una prima volta. E in quanto a Paquetá evidentemente Carlo non vuole bocciare l’ex milanista, e insistere su quello che è l’unico giocatore della sua rosa che assomiglia a un ‘10’, pur non essendolo veramente. E allora la rivoluzione viene contenuta.
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