Bmw riduce le previsioni di vendita per il 2026, ecco perché
Non è un momento semplice per i marchi premium. Tra i brand colpiti vi è Bmw, che per il 2026 prevede un calo significativo degli utili. Pesano le conseguenze della crisi in Medio Oriente e profondi cambiamenti nel mercato cinese. All'orizzonte un piano di ottimizzazione dei costi e una nuova famiglia di modelli
Non è un momento semplice per i marchi premium. Tra i brand colpiti vi è Bmw, che per il 2026 prevede un calo significativo degli utili. Pesano le conseguenze della crisi in Medio Oriente e profondi cambiamenti nel mercato cinese. All'orizzonte un piano di ottimizzazione dei costi e una nuova famiglia di modelli
Matteo Corsini 19 giugno - 18:13 - MILANO La Bmw iX3Affacciarsi al mercato globale è una necessità per i principali marchi premium, ma è un'arma a doppio taglio. Da un lato apre a vastissime opportunità commerciali, come il boom della domanda del mercato cinese nei primi due decenni del Terzo Millennio, dall'altro espone a un numero di rischi straordinariamente superiore. Che è esattamente quanto accaduto negli ultimi mesi, con una sfortunata congiunzione di eventi per i marchi premium. Uno di questi è il profondo cambiamento dei gusti del mercato cinese, che dopo due decenni di grande entusiasmo verso le vetture endotermiche europee ha iniziato a rivolgere sempre più attenzione ai nuovi prodotti fatti in casa, con una predilezione per ibride ed elettriche. E l'altro è naturalmente la crisi in Medio Oriente, che ha rallentato un mercato che, seppur piccolo, sa garantire ottime marginalità per via della propria predilezione verso l'extra-lusso. Ma soprattutto, ha innescato una nuova impennata dei costi energetici, assottigliando così i margini operativi per chi opera su economie di scala. Di fronte a tutto questo, il gruppo Bmw ha deciso di rivedere al ribasso le proprie prospettive per il 2026.
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—In una nota diffusa alla stampa, il costruttore bavarese annuncia di prevedere un calo significativo dell'utile. Pesa l'aspettativa di un calo delle consegne rispetto al 2025, mentre a inizio anno i dirigenti Bmw puntavano almeno ad eguagliare i risultati dell'anno precedente. E anche la previsione per l'Ebit, ovvero l'utile prima di imposte e interessi sui debiti, è stata ridotta: dal 4-6% annunciato a inizio anno all'1-3%. In questo contesto, comunque, Bmw si aspetta un flusso di cassa nell'ordine dei 2,5 miliardi di euro, mentre mantiene invariati i programmi finanziari per il buyback delle proprie azioni e un rapporto di payout per i dividendi tra il 30 e il 40%.
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