Germania, per Havertz, Musiala e il super attacco ecco il test Costa d'Avorio
I tedeschi per i sedicesimi dopo il 7-1 a Curaçao. Gli africani si affidano all’estro di Yan Diomande
I tedeschi per i sedicesimi dopo il 7-1 a Curaçao. Gli africani si affidano all’estro di Yan Diomande
Dal nostro inviato Filippo Maria Ricci 20 giugno - 10:38 - FILADELFIA English versionLa qualificazione a un passo, la pancia riempita dai 7 gol dell’esordio, il pericolo che arriva da un elemento più che conosciuto. E temuto. Queste le premesse di Germania-Costa d’Avorio, sfida interessante che deciderà chi chiuderà in testa il Gruppo E visto che anche gli africani hanno vinto al debutto, nel finale contro l’ottimo Ecuador.
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—La Costa d’Avorio è stata fortunata, i sudamericani hanno preso due traverse e un palo, ha sofferto, si è difesa con affanno, ed è stata letteralmente sollevata da un ragazzo del 2006, Yan Diomande. Che nel luglio dello scorso anno è arrivato a Lipsia, con la squadra del gruppo Red Bull che l’ha preso dal Leganes appena retrocesso in Segunda. La squadra della grande Madrid chiedeva 20 milioni di euro per un ragazzino con una manciata di partite di Liga (incluso il debutto al Bernabeu contro il Real), il Lipsia ha accettato la scommessa e ora, neanche 12 mesi dopo, vuole quintuplicare l’investimento: per Diomande, che piace tanto al Liverpool, i tedeschi chiedono tra i 100 e i 130 milioni, a seconda delle interpretazioni.
Difesa a 5?
—La Germania ha un attacco spaziale, ma Nagelsmann non ha alcuna intenzione di sottovalutare il pericolo Diomande e ha provato la difesa a 5, misura speciale per fermare un giocatore speciale. Maggior protezione sulle fasce per far sì che l’elettrico ivoriano debba superare due barriere invece di una nelle sue magnifiche incursioni dalla fascia verso il centro. E in questo senso vedremo se Emerse Faé deciderà di partire anche con Amad Diallo, l’ex atalantino con passaporto italiano che contro l’Ecuador ha iniziato in panchina e ha deciso la gara al 90’. Anche il giocatore del Manchester United può essere decisamente pericoloso partendo dagli esterni. In mezzo con l’Ecuador c’era Wahi, tribolato da difficoltà legate all’ottenimento del visto di entrata in Canada, prima negato e poi concesso per problemi legati a una storia di scommesse. Altrimenti è pronto l’interista Ange-Yoann Bonny, due presenze con gli elefanti dal cambio di nazionale approvato in maggio.
Carissimi
—Ma se parliamo di potenza offensiva la Germania non è seconda a nessuno in questo Mondiale. Contro Curaçao Nagelsmann è partito con Sané, Musiala e Wirtz dietro a Havertz. Poi è entrato Undav. Ed è rimasto fuori Woltemade. Due reti di Havertz, una di Musiala e una di Undav, tra gli altri. Stiamo parlando di elementi che sul mercato sono stati pagati a carissimo prezzo: per Havertz, Wirtz, Woltemade gli spendaccioni della Premier, rispettivamente Arsenal, Liverpool e Newcastle, hanno investito in tutto oltre 250 milioni di euro. Sané era costato quasi 50 al Bayern, Musiala non ha prezzo. Solo il 29enne Undav ha un profilo economico più modesto.
In ballo
—Dopo il 7-1 è stato calcolato che la Germania aveva già il 99% di possibilità di passare il turno, anche con due eventuali sconfitte. Se dovesse vincere stasera a Toronto il passaggio del turno sarà matematico e permetterebbe di risparmiare energie nel terzo turno, contro l’Ecuador. Lo stesso vale per la Costa d’Avorio, che si affida al suo ‘tedesco’: un ragazzo che a 19 anni è già passato da Abidjan ad Aboisso, la sede della sua prima scuola calcio, poi a Daytona Beach in Florida, quindi Madrid e infine Lipsia. Ha lavorato, viaggiato e sofferto, perdendo la sua unica sorella alla quale ha dedicato una commovente lettera. Le Germania ha paura che le sue lacrime e la sua determinazione possano essere fattori determinanti.
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