David vola, Lautaro in ombra, Gimenez sparito: il Mondiale al contrario dei bomber di A
Lo juventino si è trasformato col Canada mentre il capitano dell'Inter con l'Argentina rischia di passare nuovamente in secondo piano. E l'attaccante del Milan è sempre più in difficoltà
Lo juventino si è trasformato col Canada mentre il capitano dell'Inter con l'Argentina rischia di passare nuovamente in secondo piano. E l'attaccante del Milan è sempre più in difficoltà
dal nostro inviato Fabio Licari 20 giugno - 14:10 - PHILADELPHIA (STATI UNITI) English versionIl mondo all’incontrario, eppure siamo nello stesso emisfero Nord, solo a qualche ora (e gol) di distanza. A Toronto, Jonathan David travolge il Qatar con tre gol e tutti da centravanti vero, ma non è un’illusione: è lui, ha soltanto ritrovato i capelli lunghi che alla Juve aveva abbandonato per le treccine e non urla la sua gioia alla tripletta solo perché ha appena pianto per il terribile incidente a Koné. Soffre un po’ invece Lautaro che non ha segnato all’Algeria ma, come tutti nella Seleccion, ha assisto il Messi più ispirato degli ultimi anni in un’ennesima goleada: ora teme di rischiare il posto com’era successo in Qatar, sempre dopo la prima giornata. Julian Alvarez ha già scaldato la staffetta. E poi c'è Santiago Gimenez, decisamente terza punta del Messico, se non quarta. Almeno contro la Corea del Sud è entrato e ha toccato 9 palloni in 17 minuti, recupero compreso, ma non se ne sono accorti in tanti. Il quasi omonimo Jimenez al momento è perfetto in coppia con il bestiale Quiñones.
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—Non è la prima volta che David firma tre reti. Gli è riuscito contro Cuba nel 2019 e Suriname due anni dopo. David è un mistero. Ha segnato 42 gol in 79 presenze con il Canada, più di uno ogni due match, e in Champions ne ha messi dentro 16 battendo Real Madrid, Atletico, Borussia Dortmund, Feyenoord e Juve. Appunto, come fai a non prendere uno così svincolato? La Juve lo prende e si accorge che i movimenti sono eleganti, quasi da 9 arretrato, davanti all’area scambia che è un piacere, però sbaglia appoggi facili da sponda (in più di un’occasione la Juve ha pagato la riaggressione). E non può fare reparto da solo, fisicamente è limitato. Alla Juve pensano che abbia poco fuoco dentro. Kolo Muani è nel mirino, serviranno almeno due punte, se non torna in auge Vlahovic, anche David potrebbe farsi interessante ma non da 9. Con Larin, bestione centrale, altra storia. E naturalmente di fronte c’era un inguardabile Qatar… Lui vuole restare, ma se continua così venderlo non sarà un problema.
leader solo all'inter
—Se giochi con Messi sai che puoi vincere due Mondiali di fila, però la vetrina è tutta per lui. Al massimo puoi essere il suo Burruchaga, com’era stato nel 1986 per Maradona. Messi ha bisogno di una punta accanto che lavori per lui, ed è un piacere farlo, ci mancherebbe. In Qatar, Scaloni era partito con Lautaro ma, dopo l’Arabia, l’inversione: spazio a Julian Alvarez che manovra di più, fa da collante con la mediana, mentre Lautaro si troverebbe meglio girando attorno a un Lukaku. Diciamo però le cose come stanno: è solo la prima partita, Lautaro è un lusso per qualsiasi nazionale, è già entrato nella storia dell’Inter con 175 gol, capitano, due volte finalista di Champions, e comunque nell’Argentina è il quarto marcatore di tutti i tempi dopo Messi, Batistuta e Aguero. Deve solo pensare che, fuori dall’Inter, dov’è il leader, comanda Messi. E non deprimersi per l’alternanza con Julian. L’orizzonte dell’Argentina prevede otto partite.
un gimenez da milan
—Più misterioso di David c’è soltanto il messicano Santiago Gimenez. Acquistato nel febbraio 2025 per 30 milioni e subito in campo contro la sua ex squadra, il Feyenoord, nei playoff di Champions. In gol dopo 38” nel ritorno, ma non bastò per qualificarsi agli ottavi. Segnava tanto in Olanda, 65 gol in 105 partita, sembrava il classico 9 d’area, fisicamente potente, quello che avrebbe risolto i problemi d’attacco nel Milan. Quando mai. Una buona partenza ma un lento disperdersi. Non entra mai davvero nel Milan. Sei gol nella prima mezza stagione, appena uno nell’ultima. Si è intristito, anche se prima del Mondiale ha fatto un po’ lo spaccone dicendo che avrebbe potuto essere lui il goleador. Ha ancora tre anni di contratto, cerca una nuova squadra, probabile che il Milan provi a darlo in prestito a fine mercato. A meno che improvvisamente al Mondiale…
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