Adams: "Ai Mondiali grazie al Toro, in Serie A sono cresciuto. Scozia, credici"
L'attaccante: "In granata miglioro come uomo e giocatore. Ciò che imparo nel club è al servizio della nazionale. Il Brasile è forte, ma non dobbiamo avere paura"
L'attaccante: "In granata miglioro come uomo e giocatore. Ciò che imparo nel club è al servizio della nazionale. Il Brasile è forte, ma non dobbiamo avere paura"
Dal nostro inviato Andrea Ramazzotti 21 giugno - 10:16 - BOSTON (USA) English versionGrato al Torino per averlo aiutato a raggiungere il Mondiale e ora determinato più che mai a fare più strada possibile in Coppa del mondo. Nonostante la sconfitta contro il Marocco di venerdì notte al Boston Stadium, Che Adams non considera conclusa l’avventura della Scozia oltre Oceano: c’è un’ultima partita (difficile) con il Brasile di Carlo Ancelotti e, grazie alla vittoria alla prima giornata contro Haiti, l’attaccante granata e i suoi compagni hanno ancora l’opportunità di passare il turno. Servirà però maggiore concretezza visto che di fronte ai Leoni dell’Atlante gli scozzesi non hanno mai concluso nello specchio della porta difesa da Bounou. Le occasioni le hanno avute soprattutto nel finale, quando Adams era già stato sostituito, e di questo Che si rammarica molto.
Adams, prima di tutto come ci si sente a giocare per la prima volta un Mondiale e quanto deve ringraziare il Torino per essere qua?
“Giocare in Serie A mi ha fatto imparare molte cose. Sono grato al Torino che mi ha fatto crescere come uomo e come giocatore. Da quando sono a Torino sono migliorato tanto”.
Ha chiuso l’ultima stagione con 8 reti tra campionato e Coppa Italia. Adesso cerca il primo gol in Coppa del mondo.
“Sono contento di aver giocato una buona stagione, di aver segnato e dei risultati raggiunti della squadra. Ora mi concentro sulla Scozia e sono qui per dare tutto me stesso. L’esperienza in Serie A ha permesso a me e ad alcuni dei miei compagni di alzare il nostro livello, di essere più competitivi. Mettiamo al servizio della nazionale ciò che abbiamo imparato con i club”.
Contro il Marocco non è stata una gara facile, ma con un briciolo in più di fortuna nel finale...
“Abbiamo cercato di trovare il pareggio fino all’ultimo minuto, ma credo che il gol subìto all’inizio ci abbia penalizzato parecchio e ci abbia messo in difficoltà. La reazione comunque c’è stata e se avessimo segnato l’1-1, non sarebbe stato immeritato”.
Al di là del ko, tra gli aspetti positivi c’è sicuramente il fatto che la Scozia non si sia arresa.
“Sono orgoglioso dell’atteggiamento che abbiamo avuto. Andare sotto nel punteggio dopo una settantina di secondi avrebbe potuto far svanire la fiducia in noi stessi e il match magari avrebbe preso una brutta piega. Invece abbiamo mostrato ancora una volta grande carattere e convinzione nei nostri mezzi. Nel finale non ci ha dato una mano neppure la fortuna, ma la prestazione è stata all’altezza della situazione”.
Dopo l’1-0 cosa vi ha dato la convinzione di reagire e di provarci fino all’ultimo?
“Sappiamo di essere una buona squadra e di avere tanti giocatori di qualità. Siamo venuti qua al Mondiale consapevoli che avremmo trovato nel girone formazioni forti e dunque eravamo preparati anche a fare i conti con delle difficoltà. Ci siamo però detti di rimanere sempre uniti. Credo che sia accaduto anche contro il Marocco. In questa competizione possiamo starci e lotteremo fino alla fine per passare il turno”.
Concorda che per sperare nell’accesso ai sedicesimi dovrete essere più cinici sottoporta nell’ultimo match contro il Brasile?
“Credo che siamo ancora pienamente in corsa per andare avanti. Dobbiamo continuare a credere in noi stessi e rafforzare ulteriormente la nostra unità. A livello psicologico è dura perdere una partita così, ma dobbiamo avere fiducia e andare avanti. I gol arriveranno”.
Il Brasile è forte, ma non dobbiamo avere paura
Che AdamsAttaccante della Scozia e del TorinoIl Brasile ha battuto 3-0 Haiti e ha “dimenticato” le polemiche e l’1-1 contro il Marocco.
“Dobbiamo continuare a credere nelle nostre qualità e affrontare la prossima partita con positività e convinzione nei nostri mezzi. Abbiamo messo in difficoltà il Marocco fino alla fine e anche una formazione del loro valore, nel recupero era preoccupata di subire il pareggio. Adesso è il momento di non perdersi d’animo e di preparare bene l’ultimo incontro del girone. Il Brasile è forte, ma non dobbiamo avere paura”.
Lei è pronto per sfidare Vinicius e gli altri fuoriclasse di Ancelotti?
“Mi sento davvero bene. Nel nostro gruppo ci sono tanti ragazzi che giocano ad alto livello e sono felice di essere uno di loro. Credo di poter aiutare ancora di più la nazionale scozzese e contribuire a ottenere qualcosa di importante. Lo voglio con tutto me stesso”.
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