Francia-Iraq: c'è anche uno Zidane contro i Bleus. Ma stavolta il vero Zizou...
Iqbal, il regista della squadra allenata dall'australiano Arnold, è cresciuto in Inghilterra ma ha scelto il Paese della madre
Iqbal, il regista della squadra allenata dall'australiano Arnold, è cresciuto in Inghilterra ma ha scelto il Paese della madre
dal nostro inviato Andrea Ramazzotti 21 giugno - 16:33 - PHILADELPHIA (STATI UNITI) English versionIl nome è lo stesso, la classe no. In questo Mondiale oltre Oceano il cognome Zidane ricorre nel destino della Francia. Zinedine Zidane segue il figlio Lucas, portiere che è andato malissimo all'esordio contro l'Argentina di Messi, e intanto pensa alla panchina dei Bleus che potrebbe/dovrebbe essere sua visto che Deschamps al termine del torneo lascerà (qualunque sia il risultato finale) dopo 12 anni. E poi c'è Zidane Iqbal, il regista dell’Iraq avversario domani sera di Mbappé e compagni nella seconda partita del girone.
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—L'iracheno è nato il 27 aprile 2003 a Manchester, in Inghilterra, e fa parte di quella generazione nata all'estero dopo che i genitori, per motivi legati alla guerra o ad altro, hanno lasciato il loro Paese in cerca di fortuna. Suo padre è pakistano, originario di Sahiwal, sua madre irachena: è cresciuto nel nord dell'Inghilterra, ma non ha mai abbandonato le origini che gli sono state date dalla famiglia. E di quelle è orgoglioso anche adesso. Il nome merita un discorso a parte ed è facilmente intuibile perché lo abbia. Zinedine Zidane a inizio del nuovo secolo furoreggiava con il Real Madrid e la Francia (due reti nella finale Mondiale vinta contro il Brasile nel 2002 a Parigi) e il padre, appassionato di calcio, lo ha voluto omaggiare dando questo nome al figlio.
red devils
—Zidane Iqbal ha iniziato a giocare nel Sale United, ma è stato in fretta notato dagli 007 del Manchester United che lo hanno portato nella loro "canterà" a 9 anni. Lì ha mostrato notevoli qualità tecniche ed è entrato nella storia visto che nel dicembre 2021 ha debuttato in Champions League contro lo Young Boys diventando il primo iracheno a indossare la maglia dei Red Devils. Sembra l'inizio di qualcosa di speciale e invece Zidane Iqbal non ha praticamente più trovato spazio e nel 2023 si è trasferito all'Utrecht dove però la sua carriera non ha avuto un'impennata. Anzi... Non è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano in squadra e sia le presenze sia il minutaggio nelle sue ultime stagioni sono stati scarsi.
caratteristiche
—Il Mondiale lo sta giocando con l'Iraq, ma in teoria al momento della scelta della nazionale avrebbe potuto puntare anche sull'Inghilterra (Paese dove è nato) e sul Pakistan (dove è nato il padre). Lui però ha sempre voluto essere uno dei Leoni di Mesopotamia e non ha mai mostrato dubbi riguardo alla sua scelta. Come caratteristiche è moderno, non dal fisico imponente (è alto 181 centimetri), ma abile nel giocare davanti alla difesa o come mezzala. Le sue principali qualità sono visione di gioco e le qualità tecniche; pecca nella fase di interdizione e nell'ultimo passaggio. Con il pallone tra i piedi però è bravo a costruire e a liberarsi della sfera se sotto pressione.
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