Chi è davvero Alex Schwazer? Storia di successi, siringhe, battaglie e depressione
È la terza volta nella sua vita che il marciatore azzurro deve fronteggiare un'accusa di doping: un'inferno di confessioni, battaglie giudiziarie, demoni personali, cadute e nuove corse. La sua storia
Fra molti anni, quando tutto questo sarà solo un archivio di bit e memoria, resterà una domanda in sospeso: chi è stato davvero Alex Schwazer? Nel 2021, mentre il mondo combatteva contro il covid e a Tokyo si disputavano le Olimpiadi, andarono a trovarlo a Vipiteno e glielo chiesero: allora, chi è oggi Schwazer? Aveva 36 anni e una squalifica di otto anni per doping sulle spalle. Disse: “Un buon padre, un marito e un appassionato di sport. Vorrei riprendere a disegnare, cosa che amavo fare da ragazzo. Mi vedo come un uomo che può ancora fare tante cose e coltivare passioni nuove”. Voleva essere un uomo e non un caso, un atleta e non un fascicolo, ma oggi Schwazer torna a far parlare di sé per ciò che aveva paura di essere. “Per molto avrò sempre addosso l’etichetta del dopato”, ha detto una volta. Il marciatore italiano è stato sospeso in via cautelare dall’agenzia nazionale antidoping tedesca dopo che un test aveva rilevato tracce di Epo nelle urine e nel sangue. È la terza volta della sua vita.