CR7, sei Mondiali in gol: "Dite che sono vecchio. Voi parlate, io continuo a segnare..."
Il portoghese ha rifilato due schiaffi all’Uzbekistan, 49esima nazionale colpita in carriera: 145 totali col Portogallo a 41 anni, 4 mesi e 18 giorni. In più, è diventato l'unico calciatore ad aver segnato in sei edizioni diverse dei Mondiali
Il portoghese ha rifilato due schiaffi all’Uzbekistan, 49esima nazionale colpita in carriera: 145 totali col Portogallo a 41 anni, 4 mesi e 18 giorni. In più, è diventato l'unico calciatore ad aver segnato in sei edizioni diverse dei Mondiali
dal nostro inviato Francesco Pietrella 23 giugno 2026 (modifica alle 22:55) - HOUSTON (STATI UNITI) English versionCristiano Ronaldo s’è palesato in zona mista con un sorriso grosso così. Ha scrutato i giornalisti presenti con uno sguardo di sfida e poi ha risposto a una manciata di domande, evitando i colleghi portoghesi.
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—Uno di loro ha provato a chiedere della doppietta di Messi e del solito dualismo tra i due, lui ha passato oltre: "Andiamo avanti". A un altro ha detto: "Che domanda fai? Scegli bene, altrimenti nulla". Insomma, dopo i due gol di ieri è stato il solito Cristiano battagliero, bramoso di prendersi la sua rivincita di fronte a tutto il mondo rispondendo alle critiche come sa fare: "Quando le cose vanno bene Ronaldo è forte, quando vanno male invece è vecchio…, ma io sono qui che faccio gol". Questo è un torneo di stelle e mancava solo Cristiano. Oggi ho dimostrato di esserci. Ricordatevi che io arrivo sempre, prima o dopo. È stata una settimana molto difficile dove sembrava che mi fossi già ritirato dal calcio, ma ne siamo usciti bene". Altri due schiaffi nel 5-0 all’Uzbekistan, quarantanovesima nazionale colpita in carriera in tutto il mondo: 145 reti col Portogallo a 41 anni, 4 mesi e 18 giorni. Il secondo marcatore più anziano della storia dei mondiali dopo il camerunese Roger Milla, in gol contro la Russia nel 1994. Sempre in America. A legarli c'è un po' di sano destino.
ora la colombia
—Cristiano ha parlato anche delle critiche ricevute durante la settimana, dopo il pareggio contro la Repubblica Democratica del Congo: "Tutto quello che arriva dall’esterno non possiamo controllarlo. Sappiamo che quando non giochiamo bene o non vinciamo veniamo sempre criticati, soprattutto io. Fa parte del gioco e non lo discuto. Ma come ho già detto ormai ci sono abituato. Vado avanti per la mia strada. Continuerò a fare il mio lavoro". Ieri gli è riuscito alla grande, cancellando la partita precedente: "Credo molto in quello che faccio, in come lo faccio. Sono convinto che Dio mi aiuti molto in questo percorso. La mia carriera è sempre stata così e non cambierei nulla di quanto è stato. Sono molto felice di continuare. Per me la cosa più importante è la squadra, restare uniti noi e far felici le nostre famiglie. In settimana abbiamo lavorato bene, da gruppo, e alla fine abbiamo risposto sul campo come sempre". Ronaldo è diventato il giocatore con più gol ai mondiali della storia portoghese, dieci in 24 partite. Superato Eusebio, fermo a 9. "Battere i record è sempre bello, ma ciò che conta di più è la squadra. Ora è il momento di pensare alla qualificazione ai sedicesimi: con 4 punti ci siamo quasi, ma non è ancora finita. Manca l’ultimo passo contro la Colombia. Dobbiamo vincere". La tv portoghese, infine, gli ha chiesto se i gol siano stati la miglior risposta alle critiche. Quattro parole: "Sempre, da 23 anni". Così parlò CR7.
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