Napoli, cambio in porta: la prima scelta di Allegri è Vicario. Ma prima le uscite
Il n.1 del Tottenham è l'obiettivo del tecnico. E a questo punto fra Meret e Milinkovic Savic uno è di troppo
Il n.1 del Tottenham è l'obiettivo del tecnico. E a questo punto fra Meret e Milinkovic Savic uno è di troppo
Vincenzo D'Angelo 24 giugno - 08:55 - MILANO English versionUn tempo era il ruolo più tranquillo, quello dalle gerarchie definite sin dal via della stagione. Ma l’evoluzione del calcio moderno ha portato a concepire in maniera diversa anche il ruolo del portiere. Ce n’è ormai per tutti i gusti: il “gatto” tra i pali, il dominatore nelle uscite, il palleggiatore. Forse, però, si è perso di vista l’essenza proprio del ruolo: il portiere deve parare. Dare sicurezza al reparto. E su questo punto Massimiliano Allegri è molto “antico”. Per questo il Napoli continua a guardarsi intorno anche per trovare un nuovo portiere, possibilmente con caratteristiche diverse da quelli già in rosa, che poi sono entrambi in bilico. Fattore non di poco conto, soprattutto per il mercato che dovrà affrontare il Napoli in questa estate: prima di acquistare, bisogna vendere. E la cosa vale ancor di più nella caccia al nuovo numero 1. Che avrebbe già prodotto un profilo in pole position, in attesa degli eventi. Guglielmo Vicario è più di un’idea, per il ds Manna e Allegri è portiere perfetto per aprire il nuovo ciclo azzurro. E Vicario ha una voglia matta di tornare in Italia, stavolta dalla porta principale. Per giocare in un top club e provare a vincere.
sfida alla juve
—Una vita in periferia, partendo dalle giovanili dell’Udinese prima di lasciare presto la casa madre per l’avventura in Serie D. Vicario è cresciuto alle spalle di Scuffet e Meret, ma poi nel corso della carriera ha avuto un exploit considerevole, che lo ha portato fino alla Nazionale. Dove ha ritrovato l’amico Alex, che adesso potrebbe o tornare a condividere lo spogliatoio con lui, o lasciargli il posto a Castel Volturno. Il Napoli, però, non è solo nella corsa a Vicario, su cui da tempo sta lavorando con convinzione anche la Juve. In autunno fu l’Inter a muovere i primi passi verso Vicario, salvo poi decidere di puntare su Martinez. Vicario attende sviluppi, al Tottenham sanno com’è la situazione e quanto è forte il richiamo dell’Italia.
incontro
—Qualche settimana fa, Vicario è passato per Napoli, per imbarcarsi su un traghetto per Capri. E ha incontrato – sembra in maniera casuale ma poi chissà – Manna, anche lui in attesa di imbarcarsi per le isole. Hanno mangiato e chiacchierato, magari anche di un futuro insieme. Perché Vicario sa dell’interesse del Napoli così come Manna sa che il portiere sarebbe felice di unirsi al progetto azzurro. Il Tottenham valuta Vicario intorno ai 20 milioni e con l’offerta giusta lo lascerebbe partire. Ora sta al Napoli decidere se affondare subito o aspettare prima l’uscita di uno tra Meret e Milinkovic Savic. Due in bilico Strana la vita del portiere, roba da solitudine dei numeri 1. Quando sbagli sei solo, difficile che qualcuno possa salvarti. E quando perdi il posto, beh, diventa complicato riconquistarlo. Meret è stato il portiere dei due scudetti dell’era De Laurentiis, eppure a Napoli non è mai stato amato come un top player. Ha ancora un anno di contratto, ma vuole giocare dopo un anno in cui è rimasto spesso a guardare. L’estate scorsa Conte aveva chiesto un portiere bravo con i piedi da affiancare ad Alex ed è arrivato Vanja Milinkovic Savic. Che non ha convinto e può già salutare. Vicario aspetta sviluppi, ma il Napoli non può perdere troppo tempo: il nuovo corso sta per partire, con Vicario a bordo sarebbe un’altra storia.
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