Cross di un afghano, gol di un curdo-siriano, vince la Germania: i segreti di una superpotenza multietnica
I tedeschi hanno creato un'eccellente continuità calcistica grazie all'integrazione di ragazzi reduci da storie di immigrazione per povertà, miglioramento delle condizioni sociali o fughe dalle guerre. Un tema che riguarda da vicino anche l'Italia, come sottolineato dal neo presidente della Figc Malagò
Un ragazzo di origine afghana crossa per un attaccante dal sangue curdo e siriano: gol della Germania. È successo a Toronto per la vittoria dei tedeschi contro la Costa d'Avorio, che ha mandato ai sedicesimi in anticipo la squadra di Julian Nagelsmann. Ma è successo tante altre volte nel nuovo secolo, perché dai tempi di Miro Klose e Lukas Podolski, polacchi di nascita, sono stati tanti i protagonisti con radice straniere in una delle più vincenti nazionali al mondo. I giocatori adesso in questione sono Nadiem Amiri, colui che ha confezionato l'assist, e Deniz Undav, che lo ha trasformato in rete come in seguito, al 95', ha esultato per il suo 2-1 su imbeccata di Felix Nmecha, di padre nigeriano.