Alice Bellandi: "Il judo come il tennis: arrivano vittorie, entreremo nel cuore della gente"
La Gazzetta dello Sport

Alice Bellandi: "Il judo come il tennis: arrivano vittorie, entreremo nel cuore della gente"

Mercoledì 24 giugno 2026
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La campionessa olimpica, del mondo e d’Europa ha un sogno: "Con Sinner è diventato sport nazionale ma anche quello che ha fatto Cobolli e gli altri. Mi piace come festeggia Antonelli in F1. E noi andiamo forte, è un bel momento..."

La campionessa olimpica, del mondo e d’Europa ha un sogno: "Con Sinner è diventato sport nazionale ma anche quello che ha fatto Cobolli e gli altri. Mi piace come festeggia Antonelli in F1. E noi andiamo forte, è un bel momento..."

Antonino Morici Giornalista 24 giugno - 09:17 - MILANO

Le pedine sulla scacchiera hanno iniziato a muoversi. La Regina le osserva, lascia fare, ha già studiato le prossime mosse perché il suo regno prosegua a splendere. Alice Bellandi, campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica, accarezza la triplice corona del judo mentre tante delle sue rivali battagliano già sulla strada che porta a Los Angeles 2028. Senza di lei il Grand Slam della settimana scorsa in Mongolia ha già assegnato i primi punti per il ranking olimpico. “Il programma stilato dopo gli Europei prevedeva di restare a Castelporziano, sfruttando questo periodo per preparare il prossimo obiettivo, che è il Mondiale di ottobre a Baku. C’è tempo per pensare ai punti per qualificarsi, anche perché quelli pesanti arriveranno più avanti”.

Nel frattempo l’Italia ha fatto il suo: un oro con Gennaro Pirelli, un argento con Odette Giuffrida e un bronzo con Asya Tavano. 

“Bravissimi. Odette c’è sempre, Asya è forte, deve crescere un passo alla volta: è ancora giovane, se prende consapevolezza delle sue potenzialità può fare un grande salto. Genny è una persona speciale, il classico underdog, un gran lavoratore con un’enorme volontà di emergere nella categoria maschile più complicata, quella dei -100 kg, dove il livello è molto alto”. 

Tre delle pedine che l’Italia spera di muovere ai Giochi 2028, per vincere. 

“L’Olimpiade è lontana. Possono succedere tante cose in pochi giorni, figurarsi in più di due anni. Il prossimo obiettivo è l’unico che conta. L’Olimpiade poi rappresenta sempre la fine di un ciclo e per me è bello viverla come una festa, senza darle un peso emotivo eccessivo, questa è la visione che mi ha aiutato”. 

“L’Olimpiade è lontana. Possono succedere tante cose in pochi giorni, figurarsi in più di due anni

Alice Bellandi

Ogni ciclo si apre con una decisione, spesso con una svolta. Qual è stata la prima per lei? 

“Arruolarmi a 18 anni mi ha cambiato la vita. Non potrei fare della mia passione una professione se la Guardia di Finanza non mi avesse scelto. Sono entrata nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle in un periodo in cui la squadra femminile era fortissima e questo mi ha dato una grande spinta a crescere come atleta. Oggi mi alleno a Castelporziano in uno dei centri più belli d’Europa dove c’è una continua voglia di migliorarsi”. 

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Quando lei era ancora una bambina nella sua città giocava un mito come Roberto Baggio. È vero che il Brescia a un certo punto le offrì di fare un provino? 

“Sì, ma non mi presentai, ero già troppo innamorata del judo, a cui Brescia ha regalato grandi nomi (come Ezio Gamba, oro a Mosca 1980, cresciuto sotto le cure del maestro Franco Cappelletti nella stessa palestra dove Alice ha mosso i primi passi, ndr)”. 

Il Brescia calcio mi offrì di fare un provino, ma al calcio preferii il judo

Alice Bellandi

A proposito, il Mondiale di calcio lo sta seguendo? 

“Onestamente no, preferisco altri sport. Aspetto che inizi Wimbledon perché il tennis mi piace, da piccola mi divertivo a giocare. Con Sinner è diventato sport nazionale ma anche quello che ha fatto Cobolli al Roland Garros sta rendendo il movimento italiano sempre più importante. Il tennis sta facendo quello che spero un giorno possa fare il judo. Le vittorie stanno arrivando, io ci spero sempre”. 

Mi piace il modo di Kimi Antonelli di sentirsi libero, di festeggiare le vittorie lasciandosi un po’ andare con quel lato un po’ da “discolo” all’interno del team

Alice Bellandi

Anche Kimi Antonelli e la Formula 1 stanno attirando le attenzioni di un pubblico sempre più vasto. 

“Mi piace il suo modo di sentirsi libero, di festeggiare le vittorie lasciandosi un po’ andare con quel lato un po’ da “discolo” all’interno del team. Si vede che ama scherzare. Anche io sono così, mi sento libera di dire le cose che penso, forse anche troppo... E mi piace ridere e far ridere le persone, come Odette che è una persona estremamente simpatica, cerco sempre di tenere alto l’umore del gruppo anche se magari dall’esterno non sembra. La differenza è l’attenzione mediatica: in Formula 1 ci sono molte più telecamere...”. 

Come immagina il futuro? Cosa farà una volta scesa dal tatami? 

“Sto facendo un percorso di formazione al Coni sulla preparazione fisica e la metodologia dell’allenamento. Durerà fino a ottobre, vorrei ottenere l’abilitazione. A fine carriera valuterò la strada dell’università, facoltà di Psicologia”. 

E le vacanze? 

“Con Jasmine, la mia compagna. Si parte sabato, destinazione Islanda”. Il riposo della Regina.

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