Coppa del mondo di skate a Roma: show a Ostia e al Colosseo, incanta la "fadinha" Rayssa Leal
La Gazzetta dello Sport

Coppa del mondo di skate a Roma: show a Ostia e al Colosseo, incanta la "fadinha" Rayssa Leal

Mercoledì 24 giugno 2026
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Due settimane indimenticabili. Nella prova di street a Colle Oppio la brasiliana chiude la finale al quinto posto, ma con l’australiana Clohe Covell si divide il tifo del pubblico. Per il Giappone è quasi un en-plein: tre ori su quattro con Hasegawa, Sakurai e Shirai

Due settimane indimenticabili. Nella prova di street a Colle Oppio la brasiliana chiude la finale al quinto posto, ma con l’australiana Clohe Covell si divide il tifo del pubblico. Per il Giappone è quasi un en-plein: tre ori su quattro con Hasegawa, Sakurai e Shirai

Roberto Parretta 24 giugno - 10:28 - ROMA La skater brasiliana Rayssa Leal

Per due settimane Roma è diventata la capitale dello skateboarding internazionale, con le tappe di Coppa del Mondo di park e street che hanno anche ufficialmente aperto la corsa alla qualificazione ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028. Due location iconiche e significative, quelle di Ostia e Colle Oppio, due skate park bellissimi e al tempo stesso simbolo di riscatto sociale. Nella prova di Coppa del Mondo di park a Ostia doppietta giapponese: vittorie per la 15enne Mizuho Hasegawa, che in una prova ha fatto registrare il punteggio di 96.03, il più alto mai realizzato nel circuito femminile, e per il 17enne Issei Sakurai. In campo maschile per l’Italia ha brillato il 17enne Guglielmo Marin, per la prima volta arrivato in una finale internazionale e poi ottavo. A Colle Oppio per la prova di street, clamorosa tripletta giapponese al maschile con Sora Shirai, Kairi Netsuke e Toa Sasaki, mentre al femminile la finale è stata letteralmente dominata dall’australiana Clohe Covell.

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la fatina

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La star del Colosseo è però brasiliana. In mezzo a tanti campioni e campionesse non è infatti difficile individuare Rayssa Leal, brasiliana di Maranhao, argento ai Giochi di Tokyo 2021 a soli 13 anni e poi bronzo a Parigi 2024, due volte d'oro agli XGames, i Mondiali degli sport rotellistici. Poche settimane fa Time l’ha inserita nella lista dei 100 sportivi più influenti al mondo, ieri in finale ha chiuso quinta. Bastò un video di 7 secondi postato su Instagram, notato e ricondiviso dalla leggenda statunitense Tony Hawk: Rayssa aveva 7 anni e vestita da fatina si esibiva in magie pazzesche su scale e corrimano della sua città Imperatriz. Poi l’ingresso dello sport nel programma olimpico fece il resto, trasformandola in una icona da copertina su Vogue. Grande appassionata di calcio (da brava brasiliana), ha praticato anche pallamano e tennis. "Seguivo gli amici, ma mi sono accorta subito che pensavo sempre allo skate, fu amore a prima vista", ci racconta. "Ci pensavo appena mi svegliavo, quando andavo a dormire, pensavo a che ora sarei potuta andare, a quello che avrei imparato. E credo che questa sia la cosa bella dello skate: il lato creativo, il fatto che possiamo essere noi stessi e fare sulla pista esattamente ciò che vogliamo". I progressi sono stati stupefacenti: "Si andava tutti insieme in gruppo, ma la persona che è sempre stata con me e che più mi ha aiutato è stata mia mamma Lilian. E i miei amici". 

Rayssa Leal durante la propria performance

Oggi però il mondo intorno a lei è cambiato, anche se, ci spiega, è riuscita a conservare la gioia di andare in skate liberamente, come quando era bambina: "Tutto quello che accade fuori non ha niente a che fare con la pista, dove prevale solo quel sentimento. C’è sempre il lato creativo. A volte ci troviamo in una situazione in cui vogliamo imparare nuove manovre, ma allo stesso tempo abbiamo anche paura. E penso che sia proprio questa barriera a impedire che lo skate diventi noioso. Andare oltre, alzare il proprio livello, aumentare la fiducia in sé stessi, avere una mentalità da atleta. Per me non è per niente difficile, perché amo quello che faccio, non mi saprei immaginare a fare altro nella vita". E poi c’è il Colosseo come sfondo dello skate park a rende magica la tappa di coppa del mondo italiana. "A parte il caldo… Io sono sempre stata appassionata di storia e tutti noi brasiliani il Colosseo lo vediamo sin da piccoli nei libri. Vederlo così da vicino e arrivarci proprio davanti con lo skate è una cosa che mai avrei immaginato. È incredibile. Sprigiona tantissima energia. In più siamo in una zona molto viva, molto divertente, di notte anche è stupendo, ci sono sempre tantissime cose da fare. Decisamente è una tappa tutt’altro che noiosa o troppo rigida. Ricordo che dopo la pandemia non c’erano turisti e praticamente qui intorno c’eravamo solo noi skaters". Certo, una come lei, abituata a saltare rampe, scale, corrimano, un pensierino a qualche trick da fare dentro lì dentro sarà venuto… "Sarebbe pazzesco!".

Lo skate park di Colle Oppio

sognando los angeles

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Due Olimpiadi e due medaglie all’attivo, ma l’oro è un obiettivo a Los Angeles? "Ovviamente - replica Rayssa Leal - se si parla di Olimpiadi è inevitabile fare riferimenti alla medaglia d’oro. Io però non ci penserò. La mia intenzione è mostrare la miglior versione possibile del mio skate. Perché so che, se faccio questo, probabilmente arriverà anche un buon risultato. Naturalmente sogno di vincere una medaglia d'oro, ma voglio arrivarci con un'altra mentalità: quella di riuscire a eseguire alla perfezione quello che devo fare. In più, anche se non sono certo l’atleta più esperta del circuito, vedo arrivare nuove giovani generazioni, con tanti trick nuovi. Questo indica che bisogna continuare a evolversi per arrivare a Los Angeles e alle Olimpiadi successive con buone possibilità. Certo, per me la soddisfazione più grande resta quella di poter rappresentare il mio Brasile e poter rendere orgogliosi i miei connazionali".

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