Vacanze in Salento: attenti all'autovelox "nascosto"
Nel cuore del Salento installato un nuovo autovelox dietro una siepe, in un terreno privato
Nel cuore del Salento installato un nuovo autovelox dietro una siepe, in un terreno privato
Giuseppe Croce 24 giugno - 12:30 - MILANO Il nuovo autovelox "nascosto" a MelendugnoUna delle mete estive più famose e apprezzate dai vacanzieri italiani e stranieri si potrebbe presto trasformare in una vera e propria macchina da multe: è quello che temono moltissimi salentini, che non hanno preso affatto bene l'installazione dei nuovi autovelox, in entrambi i sensi di marcia, lungo la Strada provinciale 297 Melendugno-Torre dell'Orso in provincia di Lecce. Cioè la strada che dall'entroterra porta alla SP 366 che, a sua volta, unisce due simboli del Salento: l'ex (perché è crollato a febbraio 2026 per il maltempo) arco degli innamorati e la spiaggia di sabbia finissima di Torre dell'Orso, con splendida vista sui due piccoli faraglioni chiamati "le due sorelle". Lungo la SP297, ogni estate, circolano centinaia di migliaia di residenti e turisti che, a partire dal 1° luglio 2026, dovranno stare molto attenti ai nuovi autovelox della discordia. A far discutere, in questo caso, non è tanto il fatto che il Comune di Melendugno abbia deciso di montare due rilevatori di velocità, scelta assolutamente legittima vista anche la pericolosità dell'arteria in questione, quanto il modo in cui li ha installati: secondo i residenti, infatti, i velox sono "nascosti".
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—Come correttamente comunicato, anche tramite post sui social, dal Comune di Melendugno, i nuovi autovelox (modello Photored F17DR, in regola con il nuovo decreto Salvini), saranno installati in entrambe le direzioni di marcia dal km 1+300 al km 2+500. Il limite di velocità, in quel tratto della SP297, è di 60 chilometri orari e lungo tutta la strada sono presenti diversi cartelli di avviso sul controllo elettronico della velocità. Uno dei due autovelox, però, pur essendo correttamente segnalato è stato posizionato all'interno del giardino di un Bed and Breakfast, risultando quindi parzialmente coperto da un muretto a secco e da una siepe di confine. Il Photored F17DR è un sistema che va montato su un palo alto tre metri, ma il fatto che la base del palo sia nascosta all'interno di una proprietà privata rende il dispositivo meno visibile dalla strada. Da qui le accuse al Comune: avrebbe "nascosto" il dispositivo per fare strage di multe.
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Secondo il Comune di Melendugno l'autovelox sulla SP 297 è correttamente segnalato dalla segnaletica verticaleIL COMUNE SI DIFENDE
—Il Comune di Melendugno nega ogni accusa e afferma di aver seguito alla lettera la normativa, segnalando correttamente la presenza dell'autovelox. In effetti, nella parte pubblica della strada, esattamente in corrispondenza dell'apparecchio, è presente il cartello che indica la presenza di un autovelox. Il dispositivo, inoltre, è in regola anche con la nuova normativa sull'omologazione degli autovelox e la sua installazione sarebbe conforme al decreto prefettizio 91604/23.
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—Nel 2025 è stato registrato il nuovo record di incassi, a livello nazionale, derivanti da multe fatte tramite sistemi di rilevazione automatica della velocità, nonostante le ben note vicende derivanti dai tempi lunghi con cui il ministero dei Trasporti ha emanato il decreto sulle omologazioni. Gli incassi maggiori, in rapporto al numero di abitanti del Comune in cui è posizionato, sono stati quelli dell'autovelox di Colle Santa Lucia in provincia di Belluno. Un altro autovelox che ha guadagnato gli onori delle cronache è quello di Galatina (Lecce), che ha generato 5 milioni di euro di multe in un solo anno, ma in gran parte da annullare secondo il Giudice di pace vista la mancanza dell'omologazione. In un contesto del genere non stupiscono, quindi, le polemiche scaturite dall'installazione di un nuovo autovelox nel Salento, dietro una siepe, in un terreno privato: da questo impianto potrebbero derivare tante multe quanti ricorsi.
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