"Licenziata perché incinta": il Tas dà ragione a Maja Göthberg, condannata la Lazio
Il club ha interrotto il rapporto lavorativo con la calciatrice svedese dopo aver saputo della sua gravidanza. Sentenza storica: per la prima volta il Tribunale riconosce una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di una società
Il club ha interrotto il rapporto lavorativo con la calciatrice svedese dopo aver saputo della sua gravidanza. Sentenza storica: per la prima volta il Tribunale riconosce una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di una società
Elmar Bergonzini Collaboratore 24 giugno - 15:58 - ROMA English versionUna sentenza storica. Attraverso un verdetto emesso dal Tas (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Losanna la Lazio Women è stata condannata a versare un risarcimento economico a Maja Göthberg. La giocatrice avrebbe infatti perso il lavoro, mentre era sotto contratto con il club biancoceleste, perché in stato interessante.
la storia
—La Göthberg aveva inizialmente perso la causa presso la Camera di Risoluzione delle Controversie della Fifa, ma si è poi rivolta al Tas che si è espresso in una sentenza senza precedenti nel calcio femminile internazionale: per la prima volta, infatti, il Tribunale Arbitrale dello Sport riconosce formalmente una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di un club. Arrivata a Roma nel 2023, a 26 anni, ha disputato l'intera stagione con la Lazio, ottenendo anche la promozione nella massima serie nazionale. La giocatrice ha poi raggiunto un accordo con il club biancoceleste per il rinnovo del contratto, ma, prima delle firme, ha scoperto di essere in dolce attesa, questione di cui ha informato il club benché non fosse tenuta a farlo. La Lazio ha quindi sospeso le trattative, informando anche le altre giocatrici della gravidanza della Göthberg, fatto ritenuto grave dalla corte e determinante nel giudizio finale. Secondo la ricostruzione del Tribunale, quindi, il rapporto lavorativo si è interrotto in conseguenza del concepimento. Il giudice si è convinto anche per alcuni messaggi su Whatsapp con i quali la calciatrice avrebbe dimostrato il dolo della società.
la reazione
—"Non si è mai trattato solo di calcio: si trattava di essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita - ha affermato la Göthberg -. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative. Spero che questo caso contribuisca a creare un ambiente più sicuro per le giocatrici che desiderano conciliare carriera e famiglia". Non sono arrivate invece reazioni a caldo della Lazio.
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