Il tedesco che fa un milione di chilometri con ogni auto che compra
Di giorno gestisce i conti di un ente pubblico da 20.000 dipendenti. Nel tempo libero, trasforma ogni automobile in una leggenda. La storia di un ragioniere tedesco con un'ossessione... molto particolare
Di giorno gestisce i conti di un ente pubblico da 20.000 dipendenti. Nel tempo libero, trasforma ogni automobile in una leggenda. La storia di un ragioniere tedesco con un'ossessione... molto particolare
Jacopo Moretti 24 giugno - 15:05 - MILANO Petr Kirchoff festeggia il milione di chilometri raggiunto con la sua Mini Cooper DC'è chi compra un'auto nuova e già trema al primo graffio sul paraurti. E poi c'è Peter Kirchhoff. Per questo signore di Sprockhövel, cittadina della Renania Settentrionale, il chilometraggio non è un problema: è l'obiettivo. Un milione di chilometri è la soglia sotto la quale non vale nemmeno cominciare. E non si tratta di un caso isolato, è un'abitudine.
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Kirchoff al volante della sua Mini Cooper D nello stabilimento di OxfordIL RAGIONIERE DEI RECORD
—Di professione Kirchhoff si occupa di finanza e contabilità presso il Landschaftsverband Westfalen-Lippe, ente pubblico con sede a Münster che gestisce i servizi sociali, scolastici e culturali per 8,3 milioni di abitanti della Vestfalia. Un lavoro di precisione, fatto di numeri, bilanci e pianificazione a lungo termine. Non a caso, quando dodici anni fa ha ritirato la sua Mini Cooper D arancione — motore diesel, livrea Volcanic Orange con strisce bianche, soprannominata subito "Nemo" — lo ha fatto con un piano già in testa, il "Project One M" e con una scadenza ben precisa: dodici anni. Il 20 giugno 2026 Peter Kirchhoff ha varcato i cancelli dello stabilimento Mini di Oxford al volante di Nemo, con il contachilometri fermo a un milione esatto. Motore originale, nessun intervento straordinario, nessun incidente. Consumo medio: 2,95 litri di gasolio per 100 chilometri — meno di una moderna ibrida in autostrada. In dodici anni ha attraversato 25 Paesi europei, documentando ogni dato di guida con la meticolosità di chi i bilanci li fa per mestiere. La sua pagina Facebook è un diario di bordo scientifico: consumi, rotte, condizioni. Tutto registrato, tutto analizzato, tutto condiviso. La scelta di Oxford non è stata casuale: è il luogo di nascita della Mini moderna, che proprio quest'anno celebra il suo 25° anniversario. Neanche il tempo di ricevere i complimenti del direttore dello stabilimento, e Kirchhoff aveva già annunciato il prossimo obiettivo: un milione di miglia, oltre 1,6 milioni di chilometri. È la sfida al record mondiale assoluto, attualmente detenuto dalla Volvo P1800 di Irv Gordon. "Nell'improbabile eventualità in cui non dovessi riuscirci", ha dichiarato, "probabilmente comprerò una Mini Aceman Jcw E".
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Kirchoff era già riuscito a raggiungere il milione di chilometri al volante di una Skoda FabiaGIÀ VISTO
—Qualcuno potrebbe pensare che il milione di chilometri sia frutto di parecchia fortuna. Peter Kirchhoff sa benissimo che non è così, dato che non è la prima volta che ci riesce. Il 3 luglio 2000 ha ritirato una Skoda Fabia dal concessionario di Hamm. Tredici anni dopo, il 3 luglio 2013 — il giorno del compleanno dell'auto, con una precisione che ha del maniacale — ha festeggiato il milione di chilometri nello stabilimento Skoda di Mladá Boleslav, in Repubblica Ceca. Il progetto aveva tappe intermedie pianificate con largo anticipo: 750.000 km al Passo dello Stelvio, 800.000 a Roma, 950.000 a Londra. Nel 2017 la Fabia aveva già superato 1.135.000 chilometri ed era ancora in ottimo stato, usata occasionalmente per raggiungere l'ufficio. La filosofia di guida che rende possibili questi numeri è quella di un uomo che ha imparato la lezione nel modo più classico: con una multa salata. Nel 2003 Kirchhoff viene sorpreso da un autovelox a 169 km/h in un tratto limitato a 80. Mille euro di sanzione, e un mese di ritiro della patente. Da quel giorno, niente più accelerazioni brusche, niente sorpassi aggressivi. Solo guida fluida, rilascio anticipato del gas e frenata progressiva. Un approccio che, unito a una manutenzione ordinaria rigorosa, ha trasformato due automobili comuni in macchine da primato. Due auto, due milioni di chilometri, e un ragioniere di Münster che non ha alcuna intenzione di fermarsi.
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