Il mondo secondo Diamanti: quindici squadre, tre continenti e ora il Cesena
La Gazzetta dello Sport

Il mondo secondo Diamanti: quindici squadre, tre continenti e ora il Cesena

Mercoledì 24 giugno 2026
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Da Prato all'Australia, passando per Livorno, Premier League e Cina: il percorso fuori dagli schemi dell'ex fantasista. Che ora si trova davanti a una nuova sfida sulla panchina dei romagnoli

Nella mirabolante parabola umana e professionale di Alino Diamanti, la tappa da allenatore del Cesena si presenta come l’ennesima sfida di un uomo che non ha mai avuto paura di mettersi in gioco, a proprio rischio e pericolo, spettinando i pensieri e dribblando la banalità. Da niente a tutto, da Prato a Melbourne, dalla Premier League alla Cina, dalle punizioni all’incrocio dei pali fino alla lavagna tattica di Coverciano (ha preso oggi il patentino Uefa Pro) e alla panchina, la sua è stata una carriera sempre in movimento. Mosso ora dall’ambizione - servono le spalle larghe per fare il salto dalla C2 alla A quando per tanti sei un calciatore di categoria -, ora dal cash (“Senza lilleri 'un si lallera”, dicono dalle sue parti, “Senza soldi si fa poco”), ma soprattutto da quell’idea romantica che ha sempre portato in dote, Alino l’Alieno ha convinto il ds Mancini e il dg Di Taranto a dargli un’occasione. La panchina del Cesena, dunque: scommessa tutta da vincere per uno che nel suo curriculum vanta solo un’esperienza del Melbourne City Youth (l’equivalente dell’Under 23), impegnata nella VPL 1, terza serie australiana, con cui l’anno scorso ha centrato la promozione. Melbourne è anche la città dove ha concluso la sua carriera da calciatore (vestendo la maglia del Western United e chiudendo un cerchio da quindici squadre in 24 anni, dal 1999 al 2023) e dove, insieme alla moglie Silvia Hsieh e ai tre figli (Aileen, Olivia e Taddeo) ha vissuto gli anni più belli della sua vita. 

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