Auto usate e truffa del contachilometri: quanto incide sul prezzo e come prevenirla
In Italia la manomissione del contachilometri è una pratica diffusa sul 2,7% dei veicoli sul mercato dell'usato. Una pratica illegale che aumenta indebitamente il prezzo dell'auto di più di un quarto. Il consiglio dell'esperto per evitare di ricadere in inganno durante l'acquisto
In Italia la manomissione del contachilometri è una pratica diffusa sul 2,7% dei veicoli sul mercato dell'usato. Una pratica illegale che aumenta indebitamente il prezzo dell'auto di più di un quarto. Il consiglio dell'esperto per evitare di ricadere in inganno durante l'acquisto
Michele Floris 25 giugno - 09:12 - MILANO In Italia circa 1 auto usata su 40 è soggetta a manomissioni del contachilometriTra le offerte presenti sul mercato delle auto usate si possono nascondere delle insidie, come le frodi dei contachilometri manomessi. Secondo lo studio promosso da carVertical, azienda lituana specializzata nei report sullo stato amministrativo e di manutenzione dei veicoli usati, queste truffe possono comportare un aumento del prezzo dell’auto di quasi il 50% rispetto al valore effettivo. Il fenomeno è diffuso in tutta Europa, con molti proprietari che "ringiovaniscono" la propria vettura per strappare all'acquirente un prezzo più alto. Le auto che più vengono prese di mira da questi illeciti sono i veicolo usati più recenti che appartengono alle fasce di mercato più altre. In gergo le auto che subiscono questa manomissione vengono definite "schilometrate".
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In media truffe di questo tipo accrescono il prezzo effettivo del 29,3%il valore di queste truffe in italia
—L’Italia è fortemente attiva sul mercato dell’usato, basti pensare che il nostro paese è il secondo principale esportatore di veicoli di seconda mano d’Europa, dietro soltanto alla Germania. Dall’indagine, risulta che mediamente nel mercato dell’usato italiano il 2,7% delle vetture usate in vendita hanno subito manomissioni al contachilometri, per diminuirne il chilometraggio ed aumentarne il valore. In media alle auto che vengono coinvolte in questa frode vengono sottratti 41.500 km, il che di conseguenza ne aumenta il prezzo del 29,3%, più di un quarto del valore effettivo. Questo significa che un’auto messa in vendita a 20.000 euro potrebbe valerne 5.000 in meno.
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In tutta Europa la Germania è il paese più attivo sul mercato dell'usatogermania in testa
—Questo tipo di truffa non è diffusa in maniera omogenea in tutta Europa. In particolare, si notano differenze significative passando da est a ovest del vecchio continente. Questo fenomeno influenza in maniera minore i prezzi dell’usato nei paesi come Ucraina, Serbia e Romania, mentre incide maggiormente sul mercato di Francia, Belgio e Germania. Proprio quest’ultimo è il paese in cui si registrano speculazioni maggiori grazie al riavvolgimento del contachilometri. Sebbene si stimi che solo l’1,7% dei veicoli usati siano soggetti a tale truffa e la media di chilometri sottratti ammonti a 34.400 km, il sovrapprezzo che risulta all’acquirente è del 49,3%. Situazione opposta in Serbia, dove il 3,9% dei veicoli di seconda mano sono soggetti a questa truffa, ma l’impatto sul prezzo si limita solo al 9,3%.
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come proteggersi
—Prima di acquistare un’auto usata, è bene accertarsi dello stato del veicolo per evitare di cadere in truffe. Secondo Matas Buzelis, responsabile della comunicazione di carVertical, il modo più efficace per verificare l’effettività del chilometraggio è quello di approfondire il report storico del veicolo o accedere ad una stazione di diagnosi presso una concessionaria o il proprio meccanico di fiducia, ed assicurarsi che i chilometri dichiarati coincidano con quelli realmente percorsi. Nonostante questa pratica sia spesso disponibile, Buzelis afferma che: "Poiché non tutti i registri del chilometraggio sono digitalizzati, individuare eventuali manomissioni del contachilometri può essere molto difficile". Evitare queste frodi non è importante solo per non farsi ingannare in fase di acquisto, ma anche perché col passare del tempo può comportare maggiori spese di manutenzione o portare addirittura all’utilizzo di un’auto che non rispetta tutti i parametri di sicurezza.
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