Germania, le scelte di formazione contro l'Ecuador: Undav e Goretka dal 1'
Con i sedicesimi sicuri, si cambia. La sorpresa dello Stoccarda cerca altra gloria, il jolly del Bayern piace a Juve e Atletico
Con i sedicesimi sicuri, si cambia. La sorpresa dello Stoccarda cerca altra gloria, il jolly del Bayern piace a Juve e Atletico
Dal nostro inviato G.B. Olivero 25 giugno - 10:46 - ATLANTA English versionA fari spenti si viaggia meglio. La Germania continua il suo Mondiale da rompiscatole, ruolo che dopo le vicissitudini delle ultime edizioni le sta addosso come un vestito cucito su misura. Nel 2018 e nel 2022 i tedeschi sono usciti dopo la prima fase e adesso che la seconda è già in tasca possono gestire il presente guardando anche al futuro. Tanto non tocca a loro la pressione dei favoriti. Il tabellone si compone giorno dopo giorno, ma in questo momento più che l’accoppiamento nei sedicesimi contro una delle migliori terze si ipotizza una sfida memorabile agli ottavi contro la Francia. Sono solo ipotesi, ma abbastanza concrete. E la memoria corre alle quattro sfide mondiali tra queste due potenze, con i francesi vincitori solo nel 1958 e poi eliminati nel 1982 (storica semifinale conclusa ai rigori), nel 1986 e nel 2014.
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—È sicuramente uno scenario suggestivo. Per adesso, però, Nagelsmann deve pensare alla sfida con l’Ecuador. Sembra l’occasione giusta per dare spazio ad alcune riserve e in particolare a quell’Oliver Baumann che fino a qualche mese fa pensava di giocare da titolare il Mondiale e che poi, invece, è stato panchinato dopo l’inatteso ritorno di Manuel Neuer. Baumann ha compreso la situazione e non ha fatto alcuna polemica, si è confermato un uomo importante per lo spogliatoio e oggi Nagelsmann potrebbe ripagarlo con una presenza dal primo minuto. Senza l’infortunato Brown in difesa sulla sinistra ci dovrebbe essere spazio per Raum e poi possibile riposo (e magari staffetta durante la gara) per uno tra Nmecha e Pavlovic con l’inserimento di Goretzka. Davanti Wirtz ha bisogno di giocare per ritrovarsi: le sue prime due prove sono state deludenti e così del terzetto di trequartisti potrebbe essere Sané a sedersi in panchina con una bella chance per Leweling, come accaduto nell’ultima mezz’ora contro la Costa d’Avorio.
Confidenza
—Per Goretzka si tratta di una buona occasione per ritrovare confidenza con la partita. Riserva nel Bayern e in nazionale, il centrocampista tedesco è osservato da molte squadre europee che stanno pensando a lui visto che arriverebbe a parametro zero. Il Milan si era interessato e anche già mosso parecchie settimane fa, prima del ribaltone societario e tecnico che ha un po’ rallentato le operazioni e modificato i piani. Di sicuro Goretzka piace anche alla Juventus, che sta cercando un centrocampista di esperienza e personalità per la prossima stagione che dovrà essere quella del riscatto e della ripartenza. Occhio, però, pure all’Atletico Madrid che ha una situazione economica migliore e che sta riflettendo.
L’ora di Deniz
—A proposito di novità tra i titolari, dovrebbe toccare finalmente a Deniz Undav dopo le due presenze part-time e i tre gol contro Curaçao e Costa d’Avorio. Per adesso la media al Mondiale dell’attaccante dello Stoccarda è fantascientifica: segna una rete ogni diciotto minuti e mezzo. Ma sarebbe ovviamente ben felice di peggiorarla giocando finalmente dall’inizio. In quel caso a riposare in vista dei prossimi incontri sarebbe Havertz. In fondo laggiù c’è la Francia e Kai è abituato a segnare nelle partite più importanti.
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