Terremoto in Venezuela, scosse di magnitudo 7.2 e 7.5: almeno 32 morti e 700 feriti
"Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. Là è una vera tragedia", ha dichiarato la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez
"Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. Là è una vera tragedia", ha dichiarato la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez
25 giugno - 10:07 - MILANOUn violento terremoto ha colpito questa notte il Venezuela, provocando almeno 32 morti, diversi crolli in varie parti del Paese e oltre 700 feriti. La prima forte scossa è stata registrata pochi minuti dopo la mezzanotte italiana, le 18 ora locale, con una magnitudo di 7.2 ed epicentro nel nord-ovest del comune di Montalbán, nello Stato di Carabobo, a circa 300 chilometri dalla capitale, con una profondità di 13,2 chilometri. Pochi secondi dopo è stata registrata una seconda scossa, più violenta e di una maggiore durata, di magnitudo 7.5 con epicentro a 23 chilometri a sud est di Yumare, vicino alla costa.
Terremoto in Venezuela, il bilancio provvisorio
—Il primo bilancio, da considerarsi provvisorio, è di almeno 32 persone rimaste uccise dai crolli e oltre 700 feriti, come reso noto durante la notte dalla presidente a interim Delcy Rodriguez: "Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. È una vera tragedia. Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i governi che si sono offerti per dare aiuto, Stati Uniti, Cuba, Regno Unito, Brasile, Messico e ONU".
A La Guaira, secondo le autorità locali, almeno 30 edifici sono crollati in seguito alle violente scosse, inclusi diversi hotel, e le fughe di gas hanno provocato molti incendi. Diversi crolli si sono verificati anche a Caracas e nei dintorni della città e anche l'aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia, alle porte della capitale, è stato chiuso a causa dei gravi danni causati dal sisma. Darwin Gonzalez, sindaco di Baruta, a 20 chilometri da Caracas, ha confermato tre morti a causa del crollo di due strutture a Las Minas. L'area al momento più colpita sembra essere quella di Catia La Mar, nello stato di La Guaira
Nessun italiano tra le vittime
—L'Unità di crisi della Farnesina, l'ambasciata d'Italia e il consolato generale a Caracas hanno subito iniziato a verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali in Venezuela. Al momento, secondo l'ambasciatore italiano in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, "non risultano vittime italiane in Venezuela". "Abbiamo notizia di diversi connazionali le cui abitazioni sono risultate danneggiate o addirittura distrutte", ha proseguito De Vito, confermando di essere "in contatto con il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha proposto all'Unione europea di attivare il meccanismo della protezione civile".
Gli aiuti in arrivo dall'estero
—Tra i primi Paesi ad essersi subito attivati per dare supporto ai soccorritori locali ci sono gli Stati Uniti: "L'America è al fianco del popolo venezuelano in questo momento difficile e, su indicazione del presidente Trump, il dipartimento di Stato sta immediatamente inviando squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria in Venezuela", ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio, mentre nel corso delle prossime ore arriveranno squadre di supporto anche da Repubblica Dominicana, El Salvador, Messico e Qatar.
Leggi anche Terremoto nelle Filippine, scossa di magnitudo 7.8: almeno 15 morti e diversi crolliLa Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA