Dentro o fuori: Vlahovic, il tempo è scaduto, la Juve vuole subito una risposta
La Gazzetta dello Sport

Dentro o fuori: Vlahovic, il tempo è scaduto, la Juve vuole subito una risposta

Sabato 27 giugno 2026
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Spalletti sperava in una riapertura del dossier. Il nuovo ultimatum dopo il vertice con Carnevali

Spalletti sperava in una riapertura del dossier. Il nuovo ultimatum dopo il vertice con Carnevali

Guglielmo Buccheri Giornalista 27 giugno - 08:39 - TORINO English version

Prima i due fine settimana al mare - Forte dei Marmi la spiaggia -, poi una lunga serie di telefonate e, adesso, il punto sul mercato: Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale, e il tecnico Luciano Spalletti hanno aggiornato obiettivi e mosse. Aggiornare l’agenda vuol dire anche eliminarne le spigolature, un’operazione che chiama in causa la questione Vlahovic: giusto giocare ancora i supplementari sul futuro dell’attaccante serbo o è meglio fischiare la fine prima dei calci di rigore? 

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ore decisive

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La “rivoluzione” ai piani alti, altissimi della Continassa si è accompagnata ad un possibile svolta o, meglio, ad uno scenario diverso: uscito dai radar Comolli, sul tavolo di Carnevali il dossier Dusan è tornato di moda. Come? La porta dell’ufficio di chi scelto per raddrizzare la barca bianconera si è riaperta con la palla “avvelenata” del possibile, nuovo, accordo lasciata tra le mani della famiglia Vlahovic: un contratto, anche breve, a cifre attorno agli otto milioni di euro raggiungibili grazie ai bonus è stato l’assist della Juventus al suo centravanti fino a martedì prossimo, 30 giugno, quando Dusan sarà, formalmente, un ex. Risposta? Nessuna e, adesso, l’assist si è trasformato in qualcosa simile ad un ultimatum. Dal nuovo confronto di mercato Carnevali-Spalletti è emerso proprio questo: rimanere appesi al sottilissimo filo dove Vlahovic resta in attesa non è più cosa giusta e logica. Non è giusta perché non può essere il club ad inseguire un giocatore, seppur non banale, a dispetto di ogni, possibile, controindicazione. Non è logica perché la Juventus deve essere libera di pianificare le proprie strategie e per farlo sono queste le ore più importanti: l’attacco bianconero va ripensato, Kolo Muani, seppur vicino, da solo non basta, togliersi dalla testa il caso Dusan una volta per tutte è indispensabile. 

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a istanbul lo aspettano

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Dentro o fuori, e in fretta: è una posizione che trova d’accordo lo stesso Spalletti, primo sponsor di Vlahovic, ma allineato sulla linea della società. Tradotto: l’ex ct azzurro ha manifestato la sua preferenza per la conferma di Dusan, ma davanti al silenzio assordante dell’attaccante di Belgrado il tecnico toscano ha smesso l’abito del primo tifoso del serbo. Così la palla “avvelenata” tra le mano della famiglia del centravanti dovrà essere trasformata, nel giro di pochi giorni, in un dialogo su basi mai toccate prima: più passano le ore, più si avvicina l’addio definitivo di Dusan alla causa bianconera. In Turchia, istanbul, sponda Besiktas, raccontano di un concreto avvicinamento di Vlahovic alla squadra di Vincenzo Italiano dentro un’operazione di circa trenta milioni complessivi tra commissioni, bonus alla firma e contratto. Oltre a quello del Besiktas, sull’attaccante non c’è un reale interessamento di altre società: Bayern e Barcellona, mete ambite da papà Milos guardano da un’altra parte. La “rivoluzione” della Continassa aveva riportato sotto i riflettori il caso di un possibile, nuovo, accordo: Spalletti lo ha caldeggiato con forza, ora si è defilato. Dentro o fuori, i supplementari stanno finendo.

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