Big data, analisi dei match, interventi in tempo reale e... quanto conta l'IA nel Mondiale
La Gazzetta dello Sport

Big data, analisi dei match, interventi in tempo reale e... quanto conta l'IA nel Mondiale

Domenica 28 giugno 2026
2 visualizzazioni

Dati sempre più precisi, analisi veloci e giocatori monitorati fin da piccoli: ecco come funziona l'intelligenza artificiale nel lavoro di una nazionale

Dati sempre più precisi, analisi veloci e giocatori monitorati fin da piccoli: ecco come funziona l'intelligenza artificiale nel lavoro di una nazionale

Luca Bianchin Giornalista 28 giugno - 13:37 - MILANO

Bielsa e Canobbio non sono gli unici a dare i numeri al Mondiale. I dati e la tecnologia fanno parte del torneo come le pubblicità della carta di credito e il fastidioso hydration break. Tutte le nazionali usano i dati e l’intelligenza artificiale e questo è banale. Il punto è capire come funzioni. Ogni federazione acquista i dati delle partite (qualificazioni, amichevoli, Nations) e durante il torneo riceve materiale in omaggio, perché la Fifa manda report completi post-partita e dati grezzi sull’attività dei calciatori: passaggi, contrasti, movimenti, velocità della corsa. Ogni staff tecnico da qui elabora gli indici preferiti: un allenatore può essere interessato a vedere quanto intenso è il pressing, un altro quante volte i centrocampisti attaccano la difesa avversaria. "La frontiera ora è elaborare parametri tecnico-tattici dal tracking, cioè dalla raccolta dei movimenti di giocatori e palla – dice Tommaso Refini, responsabile dell’area pro di Stats Perform Opta in Italia e Usa -. Ad esempio, ora si può sapere quanto contribuisce un singolo calciatore al pressing". Non ditelo a CR7 e Messi. 

Inghilterra

—  

Le nazionali hanno analisti dei dati in numero variabile. L’Inghilterra ha un ampio gruppo di lavoro a St George’s Park, il centro federale, in cui i turni coprono quasi 24 ore. Uno è italiano, si chiama Vanni Di Febo e racconta qualche particolare: "Ogni analista ha seguito per mesi le squadre di un girone e al Mondiale interveniamo in tempo reale, comunicando con lo stadio. Durante la prima partita, un giocatore aveva fatto in un tempo il 75% delle corse ad alta intensità che normalmente fa in 90 minuti. Dallo stadio lo hanno notato e ci hanno chiesto se, per questo, rischiasse di farsi male. Li abbiamo rassicurati, era già successo". Tuchel quella sera citò un dato - l’Inghilterra nel primo tempo aveva vinto il 33% dei duelli, nel secondo il 73% - e i ragazzi di St George’s Park apprezzarono: un segno del lavoro di squadra. 

Brasile

—  

Simone Montanaro è l’uomo dei numeri per il Brasile. "Abbiamo due collaboratori esterni, una persona per le palle inattive, una per le analisi individuali e le statistiche pure. Attraverso i dati, ci interessa capire i macro principi tattici di una squadra: se lancia per la punta, se pressa molto... Il portale Fifa scannerizza la gara in tempo reale e fornisce indicazioni live su singoli e squadre, sta a noi scegliere quali comunicare ad Ancelotti all’intervallo. La scelta è molto varia: abbiamo indici che misurano quanto un passaggio può aumentare la possibilità di arrivare al gol o se un giocatore ha effettuato la scelta migliore". L’intelligenza misurata da un’app. Non per caso, se chiedi a Montanaro chi sia stato il calciatore più impressionante incontrato in carriera, risponde con un centrocampista-computer: "Toni Kroos". 

Promo Mondiale 1€ al mese per 3 mesi - Scopri chi vince con Gazzetta AI Predictor!

VIDEO: Messi parla di sè stesso in terza persona: guarda il siparietto con un giornalista

Qatar

—  

Due parole - o anche quattro - vanno dedicate ai dati fisici. Fabio Francioni ci spiega come lavora il Qatar: "Nell’area Performance che segue gli atleti di Aspire Academy e federazione lavorano 41 persone. Il nostro vantaggio è che abbiamo una banca dati avviata nel 2016: per alcuni calciatori, abbiamo cifre da quando avevano 13 anni". Corse, tiri, parate e non solo: le squadre monitorano il sonno con un dispositivo da tenere al polso di notte e valutano la stanchezza per calibrare formazioni e sostituzioni: "Come si fa? Esaminiamo i parametri - dice Francioni -. Abbiamo capito che un calciatore stanco riesce comunque a correre molto ma abbassa i picchi di intensità". Se non sprinti più, direbbe Trump, sei fuori.

Leggi anche Olanda, dramma Gakpo: la compagna perde il figlio durante la gravidanza, lui resta in ritiroMeno guru e overcoaching, più leadership e semplicità: gli allenatori che stanno azzeccando il Mondiale

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo