Antonelli: "Sono partito con la vena chiusa, poi...". Russell: "Due GP per ricordarmi di essere capace"
La Gazzetta dello Sport

Antonelli: "Sono partito con la vena chiusa, poi...". Russell: "Due GP per ricordarmi di essere capace"

Domenica 28 giugno 2026
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L'inglese felice per la vittoria ritrovata: "Periodo difficile, ci siamo rimessi in carreggiata. Ho gestito ma anche spinto al limite ogni giro". Kimi: "All'inizio troppo entusiasmo mi ha fatto commettere troppi sbagli, sono entrato nella festa troppo tardi" 

L'inglese felice per la vittoria ritrovata: "Periodo difficile, ci siamo rimessi in carreggiata. Ho gestito ma anche spinto al limite ogni giro". Kimi: "All'inizio troppo entusiasmo mi ha fatto commettere troppi sbagli, sono entrato nella festa troppo tardi" 

Giorgio Burreddu Collaboratore 28 giugno 2026 (modifica alle 17:36) - MILANO Da sinistra Russell e Antonelli sul podio dell'Austria 

George Russell e l’istinto del vincente: "Yabba Dabba Doo!". Non solo un grido: qui non siamo nelle caverne dei Flintstones. Il suo slancio è emozione: si fa voce e si materializza sul podio. "Le gare difficili ti mettono alla prova, gli ultimi due weekend sono stati vitali per ricordarmi che sono capace". Il successo nel GP d’Austria rimette il ragazzo di King’s Lynn, in Inghilterra, nel posto in cui voleva essere: davanti a tutti. Non è confuso, è solo felice. Per lui è il secondo successo della stagione, il settimo della carriera. Ma quel che conta, soprattutto, è che la sua Mercedes può lottare con quella del compagno-rivale Kimi Antonelli su tutto, anche sul titolo mondiale. 

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felicità george

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"Sono felice di tornare sul gradino più alto del podio, ci siamo rimessi in carreggiata dopo un periodo difficile dal punto di vista del rendimento", dice Russell. Una gara ben gestita, giocata secondo la carta più importante: l’autorevolezza. "Non vedo l’ora di bere lo champagne", dice. Sul podio Russell è davvero felice, tanto da lasciarsi andare a qualche sorriso in più del solito. L’abitacolo era caldo, "ma ho gestito ogni giro, anche se ho dovuto sempre spingere al limite". E arriva anche una battuta su Kimi: "È stato veloce, come lo è stato per tutta la stagione". Ma certo, ammette Russell, "adesso non vedo l’ora di andare a Silverstone, davanti ai miei tifosi". 

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parla kimi

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Sulla pista di casa sarà un’altra storia e Russell si augura sia ancora più bella di quella vissuta qui, in Austria. Intanto, le Mercedes continuano a mostrare di essere forti, quasi imbattibili. Aduo o non Aduo, qui non c’è nessun dilemma. Le Frecce d’Argento vanno forte. E lo dimostra anche il terzo posto di Kimi Antonelli. L’italiano ha iniziato così così: "Sono stato troppo entusiasta e ho commesso troppi errori". In effetti Kimi ha dato gas cercando anche traiettorie un po’ arzigogolate, ardite, difficili. Poi è arrivato il reset: "Ho resettato tutto e ho trovato il passo". Gli ultimi giri per Kimi sono stati forse quelli più incisivi di tutto il Gran Premio al Red Bull Ring. Un po’ tardi, forse, per ribaltare la situazione che avrebbe potuto regalargli un podio diverso, magari il secondo posto, conquistato da un ottimo Verstappen su Red Bull. 

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dannati freni

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Il problema di Kimi è stato legato soprattutto ai freni: "Sì ho faticato all’inizio - ha detto - e un po' tutta la gara, erano molto più caldi e la macchina mi derivava a destra e sinistra e il pedale era lungo. In quel momento ho perso tempo, magari senza questo problema gli ultimi giri sarebbero stati diversi. Il primo stint è stato faticoso, nel secondo mi sono sentito meglio e molto bene nel terzo, ma ormai era tardi". Nel finale ha gestito per il campionato o se avesse avuto la possibilità avrebbe attaccato Verstappen? "No, ci avrei provato, nessun pensiero al campionato. Però sono partito con la "vena chiusa". Sono entrato nella festa un po’ troppo tardi. Con tre, quattro giri in più sarebbe stato diverso". Però ci si accontenta: in fondo la corsa verso il successo è ancora lunga.

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