Hamilton rincorre, Leclerc sembra smarrito: è già finito il sogno Ferrari?
In due settimane è tornata la realtà della Rossa: in Austria la Mercedes ha dominato e il Cavallino è rimasto indietro. E tutto nonostante la nuova power unit
In due settimane è tornata la realtà della Rossa: in Austria la Mercedes ha dominato e il Cavallino è rimasto indietro. E tutto nonostante la nuova power unit
Luigi Perna Giornalista 29 giugno - 07:41 - MILANOÈ stato bello cullare per un attimo l’idea che Lewis Hamilton e la Ferrari potessero lottare per il Mondiale contro Kimi Antonelli e le Frecce d’argento. Ma sono trascorse appena due settimane dal trionfo del fuoriclasse della rossa al Montmeló e si tornati alla dura realtà. Fra le verdi colline austriache del Red Bull Ring ha dominato la Mercedes, con un George Russell risorto di colpo e un Kimi sempre all’attacco, mentre il ruolo di terzo incomodo stavolta è toccato a Max Verstappen. Per il Cavallino non c’è stato nulla da fare. Troppo superiore la potenza dei motori avversari e troppo elevato il degrado delle gomme rispetto ai rivali. Un passo indietro allarmante, se paragonato alla prestazione della Spagna, anche perché la scuderia di Maranello utilizzava una nuova power unit evoluta.
VIDEO: Hamilton supera subito Leclerc: F1, GP Austria: partenza e primo giroSe questo è il buongiorno, sembra difficile che Hamilton possa rifarsi sabato e domenica a Silverstone, nel tempio della velocità inglese. Né c’è da credere in un miracolo da parte di Charles Leclerc, piombato nel periodo più buio della sua storia ferrarista. Il Mondiale torna a sembrare un affare in famiglia fra Antonelli e Russell, divisi adesso da 40 punti a favore del giovane bolognese, leader della classifica. Del resto, non è un caso che la Mercedes abbia conquistato tutte le pole position di quest’anno e vinto sette degli otto GP disputati finora. L’unica apprensione di Toto Wolff è legata ai tanti guasti capitati alle loro power unit. Ma avere ottenuto dalla Fia la concessione agli sviluppi (vittoria machiavellica) può servire anche a sistemare l’affidabilità. Perciò Antonelli fa bene a guardare soprattutto in casa propria e a rammaricarsi dell’ingenuità in qualifica e della troppa foga al via che gli hanno impedito di andare oltre il terzo posto. Il suo vero rivale resta Russell e per renderlo innocuo bisogna tenerlo a distanza. Magari tornando a vincere già in Gran Bretagna.
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