Rabbia Nico Williams: "Un collega frustrato mi ha fatto un fallo inutile". E la Spagna è senza esterni
La Gazzetta dello Sport

Rabbia Nico Williams: "Un collega frustrato mi ha fatto un fallo inutile". E la Spagna è senza esterni

Lunedì 29 giugno 2026
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L'esterno del Bilbao viene da una stagione travagliata e dopo l'ennesimo infortunio si è sfogato su Instagram: "Uno dei giorni peggiori della mia vita". Palla ora a De la Fuente: come far giocare una squadra che punta sugli esterni, senza esterni?

L'esterno del Bilbao viene da una stagione travagliata e dopo l'ennesimo infortunio si è sfogato su Instagram: "Uno dei giorni peggiori della mia vita". Palla ora a De la Fuente: come far giocare una squadra che punta sugli esterni, senza esterni?

Dal nostro inviato  G.B. Olivero 29 giugno - 16:45 - ATLANTA (USA) English version

Una squadra che punta sugli esterni e che resta senza esterni. La Spagna si interroga sulla sua situazione a tre giorni dai sedicesimi contro l’Austria. La situazione non è semplice: Yamal sta cercando la condizione migliore, Nico Williams e Yeremi Pino non ci saranno e chissà quando rientreranno, Victor Munoz non sembra ancora disponibile e resta quindi solo Alex Baena, protagonista del gol all’Uruguay.

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tristezza e rabbia

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Preoccupa soprattutto la condizione di Nico Williams, la cui esplosione in coppia con quella di Yamal era stata determinante per la vittoria dell’Europeo nel 2024. Williams ha subito un fallo durissimo da parte di De la Cruz negli ultimi minuti della partita con l’Uruguay e ha rimediato un problema muscolare all’inguine. È stata una stagione sfortunata per l’esterno dell’Athletic, alle prese prima con la pubalgia e poi con un altro infortunio. Il giocatore si è sfogato con un lungo post su Instagram, in cui ha voluto comunque mostrare un certo ottimismo: “Questo è uno dei giorni peggiori della mia vita. Mi sono infortunato di nuovo dopo un anno molto difficile, in cui la pubalgia ha vinto molte battaglie, ma non la guerra. Sono riuscito a superarla con duro lavoro, sacrificio e soprattutto responsabilità. È stato un anno e mezzo di sofferenza, tristezza, incertezza e ansia. Non sapevo quando sarei stato in grado di giocare di nuovo senza dolore o quando sarei tornato a una vita normale. Ho imparato a convivere con il dolore anche nelle cose più semplici, come andare in bagno, entrare e uscire dall’auto o semplicemente godermi la vita di tutti i giorni. Essere felice di nuovo giocando a calcio è stata la mia priorità assoluta, insieme al sorriso perché senza il sorriso non posso dare il meglio. L’ho superato, poi ho avuto un altro infortunio. Ma sono tornato. Contro l’Uruguay un collega ha agito spinto da frustrazione, insoddisfazione e tristezza e ha fatto un’entrata che avrebbe potuto essere evitata perché completamente inutile. Ma neanche questo mi fermerà. So che Dio ha un piano per me e continuerò a lottare fino all’ultimo momento per tornare a fare ciò che amo di più: giocare a calcio, essere felice e portare gioia agli altri. La storia non è finita, ci vedremo presto in questo Mondiale”.

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le alternative

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Presto, dice Nico. Ma quanto presto? La migliore delle ipotesi prevede un rientro per gli ottavi, ma non si possono fare previsioni. La sua situazione sarà monitorata giorno per giorno e non verranno corsi rischi. Ma va anche considerato che nelle prime tre partite Nico aveva giocato pochissimo, proprio perché era al rientro dal precedente infortunio e quindi aveva bisogno di rientrare progressivamente in forma. Finora al Mondiale l’esterno dell’Athletic è stato in campo appena 46 minuti complessivi, con un massimo di 29 nella gara con l’Arabia Saudita. Se anche tornasse a disposizione per gli ottavi, che in caso di successo contro l’Austria la Spagna affronterebbe contro la vincente di Portogallo-Croazia, non sarebbe sicuramente titolare e non avrebbe nemmeno una condizione accettabile. E quindi si torna al discorso di partenza. La Spagna ha un serio problema sulle fasce perché il Mondiale di Yeremi Pino (frattura della clavicola) è finito e quello di Victor Munoz non è ancora iniziato. Dietro a Lamine Yamal e ad Alex Baena in questo momento c’è il vuoto. Si potrebbero adattare Ferran Torres, che da ala ha giocato molte volte in passato e anche nel debutto contro Capo Verde, e Gavi, che però sempre contro Capo Verde è apparso a disagio in quella posizione. Si può chiedere a Dani Olmo di partire un po’ più largo. Ma sono tutte soluzioni di emergenza o quasi. Quindi Luis De la Fuente deve sperare che Yamal e Baena stiano sempre bene e che la condizione di Lamine cresca rapidamente.

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