Haaland e la rabbia dopo il turnover: ora Erling mette Messi nel mirino
La Gazzetta dello Sport

Haaland e la rabbia dopo il turnover: ora Erling mette Messi nel mirino

Lunedì 29 giugno 2026
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Dopo il riposo forzato deciso da Solbakken, il bomber norvegese torna in campo con l'obiettivo di riavvicinare l'argentino nella classifica marcatori

Dopo il riposo forzato deciso da Solbakken, il bomber norvegese torna in campo con l'obiettivo di riavvicinare l'argentino nella classifica marcatori

Pierfrancesco Archetti Giornalista 29 giugno - 18:25 - DALLAS English version

Con quattro gol in due partite, Erling Haaland va alla caccia della Scarpa d’oro che premia il capocannoniere del Mondiale. Il suo impatto con la prima fase finale ai tornei della sua carriera è stato “alla Haaland”, ossia dal successo immediato: doppietta a Iraq e Senegal. Quando è rimasto fuori completamente dal terzo match, per il turnover imposta dal suo ct Stale Solbakken, ha dovuto piegarsi alla ragion di stato ma ne avrebbe fatto volentieri a meno. Nel secondo tempo della partita contro la Francia, persa dai norvegesi 4-1, dalle tribune dello stadio di Boston si sono alzati i cori di questo tipo: “Vogliamo Haaland”. Ma il centravanti del Manchester City è rimasto sempre in panchina. Anche l’Argentina ha optato per il turnover contro la Giordania; come la Norvegia, era già qualificata, però Leo Messi al 60’ è entrato. Non ha considerato la presenza solo per qualche minuto, per accontentare i tifosi e allungare la sua striscia di partite al Mondiale. Mezz’ora più maxi recupero è un tempo consistente che gli ha consentito di portare a sei il suo bottino di reti a questa Coppa, distanziando proprio Haaland e Mbappé. 

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RIPARTENZA

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"Capisco la situazione dei tifosi. Ma abbiamo già regalato loro un paio di vittorie. Abbiamo l'opportunità di vincere altre partite, non dobbiamo essere quel paese ingenuo che gioca solo per divertimento” si è difeso poi Solbakken. “La decisione di non schierarlo è stata ovvia”. Haaland riparte la sua rincorsa agli ottavi e al titolo di capocannoniere martedì alle 19 italiane a Dallas, contro la Costa d’Avorio. L’attaccante non gioca da otto giorni, ha una fame arretrata e il desiderio di tornare protagonista. Haaland è “ossessivo nel voler migliorare” come ha detto il suo fisioterapista personale Mario Pafundi a questo giornale: “Erling ha grande personalità, ha la capacità di pensare molto in fretta e la forza di non accontentarsi mai, di non prendere nulla per garantito e alzare sempre l’asticella per sé e gli altri”. Se aggiungete il broncio per aver saltato una partita, la Costa d’Avorio è avvisata.

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