Clairefontaine, il Psg.. L'amicizia di due ragazzini diventati i leader della Francia
La Gazzetta dello Sport

Clairefontaine, il Psg.. L'amicizia di due ragazzini diventati i leader della Francia

Lunedì 29 giugno 2026
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Dembélé e Mbappé sono cresciti insieme coltivando un rapporto speciale nei ritiri delle giovanili transalpine. Fra il ragazzo di Evreux e quello di Bondy c'è stima, rispetto e soprattutto un legame fortissimo

Che in campo si trovino lo dimostrano gli assist serviti l'uno all'altro: contro l'Iraq Mbappé ha firmato il 2-0 grazie a un passaggio di Dembélé, altruista nel rinunciare alla conclusione pure di mettere in condizione Kylian di depositare facilmente il pallone in rete; contro la Norvegia sono state due splendide verticalizzazioni dell'attaccante del Real a consentire al Pallone d'oro di firmare i suoi primi due gol del match. Tra il numero 9 e il numero 7 della Francia, però, il rapporto va oltre il calcio giocato: sono amici da tempo, da quando hanno 14 (e 15) anni e giocavano nelle giovanili della Francia. Sono stati insieme anche al Psg, prima che il fuoriclasse di Bondy decidesse di andare a Madrid, ma soprattutto hanno le stesse origini: sono arrivati, dopo un percorso non facile, dalla periferia al grande calcio. Lo ha raccontato Mbappé qualche anno fa: "Il 16 giugno 2018, il giorno dell'esordio della Francia ai Mondiali in Russia, eravamo entrambi nella formazione titolare e ci siamo ritrovati prima del fischio d'inizio nel tunnel, uno accanto all'altro. Il Mondiale lo avevamo sognato entrambi da bambini e in quel momento abbiamo capito che ce l'avevamo fatta così gli ho detto sorridendo: 'Guardaci: il ragazzo di Evreux (Dembélé, ndr) e il ragazzo di Bondy (Mbappé, ndr). Stiamo giocando ai Mondiali'. Lui mi ha risposto: 'Te lo giuro, è incredibile'". 

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