La lettera della famiglia Protti: "Grazie a tutti per l'affetto: avete reso immortale Igor"
A dieci giorni dalla scomparsa dell'attaccante, una missiva di ringraziamenti a "quel popolo che Igor ha sempre considerato parte integrante della sua famiglia"
A dieci giorni dalla scomparsa dell'attaccante, una missiva di ringraziamenti a "quel popolo che Igor ha sempre considerato parte integrante della sua famiglia"
Gianni Tacchi 29 giugno - 20:30 - MILANO English versionUn dolore immenso. L’affetto di migliaia e migliaia di tifosi, di tutto il mondo del calcio e non solo. La gratitudine. A distanza di dieci giorni dalla scomparsa di Igor Protti, portato via da un cancro all’età di 58 anni, i figli e la sua famiglia ringraziano tutti coloro che sono stati al loro fianco negli ultimi mesi e, soprattutto, nelle ultime ore. Dal personale sanitario alle amministrazioni comunali di Livorno, Rimini, Bari e Cecina, passando naturalmente per "quel popolo che Igor ha sempre considerato parte integrante della sua famiglia".
VIDEO: Igor Protti, tifosi sotto l'ospedale con uno striscione: lui scoppia in lacrimeincipit
—"Desideriamo esprimere – è la lettera firmata dalla famiglia di Igor Protti – la nostra più profonda e sincera gratitudine a chiunque, in ogni forma e modo, abbia voluto stringersi intorno a noi per onorare la memoria di Igor. In un momento così straziante, il vostro affetto è stato la nostra forza e il nostro orgoglio più grande. Un pensiero speciale, colmo di riconoscenza, va a chi si è preso cura di lui fino all’ultimo istante con straordinaria umanità. A tutto il personale sanitario delle strutture ospedaliere di Pisa e all’équipe dei reparti di Cure palliative e di Stomaterapia di Cecina, grazie per la dedizione e la delicatezza dimostrate. La nostra gratitudine va anche ai volontari della Pubblica assistenza di Cecina per il prezioso supporto".
vicinanza
—"Un riconoscimento sentito – prosegue la lettera – si estende alle istituzioni e alle autorità dei Comuni di Livorno, Rimini, Bari e Cecina per la straordinaria sensibilità e la vicinanza dimostrate nel gestire con cura ogni momento di questo doloroso passaggio. Grazie alle forze dell’ordine, alla polizia locale e ai vigili del fuoco per il rispetto, la disponibilità e l’impeccabile coordinamento. Grazie anche all’impresa funebre Frongillo di Cecina e all’impresa Aof Calia di Bari per la discrezione e l’assoluta professionalità".
curve piene
—A Livorno, dove è diventato leggenda, il passaggio del feretro allo stadio è stato accolto da circa 12mila tifosi. Poi il viaggio è proseguito per salutare Rimini, casa sua, e Bari, dove la storia è nota: unico capocannoniere della Serie A con una squadra poi retrocessa. "Abbracciamo i colleghi e gli amici di una vita, presenti per l’ultimo saluto, e tutti coloro che si sono prodigati per realizzare e allestire i momenti di commemorazione. Grazie a Livorno per il sentimento e la partecipazione che ci ha intimamente toccato. Grazie a Rimini per l’affetto con cui l’ha voluto ricordare. E grazie a Bari, che ci ha accolto con grande calore facendoci sentire a casa. A quanti hanno lavorato con impegno, coordinando ogni aspetto di questi saluti, va tutta la nostra riconoscenza. Livorno, Rimini e Bari hanno avvolto Igor in un amore che non dimenticheremo. Vogliamo stringere idealmente in un unico, eterno abbraccio tutti i presenti, dal primo all’ultimo, proprio come avrebbe fatto lui. Vedere gli spalti pieni di sciarpe e bandiere, con cori e striscioni dedicati a Igor, ci ha riempito il cuore di un orgoglio indescrivibile. Lo avete salutato con la stessa passione e la stessa dignità che lui metteva in campo e aveva nella vita".
finale
—Il finale della lettera è un messaggio che tocca il cuore. "Grazie per averlo reso immortale", scrivono i figli. "Igor continuerà a vivere in ognuno di noi, ogni volta che negli stadi canterete il suo nome, e in ogni bambino che, nei parchi, nei campi di periferia, davanti al mare o sui gradoni di uno stadio, indosserà con gioia e fierezza la sua maglia numero 10".
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