Nasce il Napoli di Allegri: i piani di Max tra mercato, moduli e uomini
Dopo aver definito la risoluzione con il Milan, parte il nuovo progetto tecnico: la strategia voluta da De Laurentiis
Dopo aver definito la risoluzione con il Milan, parte il nuovo progetto tecnico: la strategia voluta da De Laurentiis
dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo 30 giugno 2026 (modifica alle 08:29) - NAPOLI English versionl’ ultimo passo è compiuto. Non resta che mettersi comodi e aspettare l’immancabile tweet presidenziale. Dopo una lunga attesa, Massimiliano Allegri ha chiuso ogni rapporto con il Milan e adesso è libero di firmare, per diventare ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. Sarà il tredicesimo tecnico della gestione di Aurelio De Laurentiis, l’ennesimo allenatore vincente. E, perché no, un altro amico che il presidente azzurro è riuscito a portare alla guida della sua squadra. Dopo un lunghissimo corteggiamento, dopo averci pensato già in altre occasioni negli anni scorsi. Ma questo era il momento giusto e Aurelio non se l’è lasciato scappare: dopo Conte, serviva un tecnico dalla forte personalità e l’abitudine a lottare per grandi traguardi. Neanche la debacle degli ultimi mesi al Milan ha frenato la voglia di De Laurentiis di affidare il Napoli al Max. Che, adesso, è più carico che mai, pronto a prendersi una rivincita contro tutti.
risoluzione
—Max non era più l’allenatore del Milan dal giorno dopo l’ultima di campionato, con l’esonero annunciato dal club rossonero, primo passo per un reset generale. Ma la strada per la risoluzione del contratto è stata tortuosa. Ma da ieri Max e il Milan hanno sciolto qualsiasi vincolo, firmando la risoluzione contrattuale. Si è chiuso un capitolo amaro, dopo appena un anno di lavoro, ma davanti ad Allegri ora c’è solo l’azzurro: Max firmerà un triennale da 4,5 milioni a stagione, con ricchi bonus in caso di qualificazione Champions e scudetto. Non ci sarà bisogno di incontrarsi, di vedersi alla FilmAuro come successo con Conte due anni fa, perché il Napoli e Allegri hanno già definito tutto da tempo e la firma arriverà a distanza. Serve soltanto il fatidico tweet di Aurelio, il benvenuto che alzerà il sipario su un nuovo ciclo azzurro.
sinergia
—Max ha passato le ultime settimane a studiare la rosa, a confrontarsi con Manna e De Laurentiis per capire dove e come rinforzare la squadra. Il diktat presidenziale, però, non prevede spese pazze come nell’ultimo biennio: bisogna sfoltire la rosa, ringiovanirla. E poi anche tagliare il monte ingaggi. Insomma, Allegri dovrà essere bravo a valorizzare il più possibile quello che c’è già in casa, figlio di circa trecento milioni spesi nelle ultime due estati. Poi, dopo aver ceduto qualche pedina, Manna avrà il via libera per acquistare nuove pedine. E garantire ad Allegri una squadra che abbia l’ambizione di lottare per lo scudetto e di fare bella figura in Europa.
I pilastri di Max Allegri è un ottimo gestore, uno che sa ruotare bene gli uomini e dare spazio a tutti. De Laurentiis è convinto che questo gruppo (da ieri ufficiale il rinnovo di Spinazzola al 2028) possa lottare per lo scudetto. Poi, al bisogno, interverrà. Max, intanto, ha già individuato i suoi pilastri: capitan Di Lorenzo sarà un intoccabile anche per lui. Poi Lobotka, che Max vuole convincere anche a rinnovare, e Hojlund, che il tecnico sognava di allenare già un anno fa al Milan. Molto ruoterà attorno alla decisione di De Bruyne (parlerà con Allegri e deciderà se rimanere) e al solito Scott McTominay, diventato grande con Conte. Allegri ha sempre chiesto tanto ai suoi centrocampisti, specie in termini di gol: trasformò Nocerino, fece esplodere definitivamente Pogba. Adesso il grosso del lavoro è già stato fatto e l’uomo che fa la differenza va solo mantenuto centralissimo nel progetto. Max pensa al 3-4-3 o al 4-3-3, ma poi in ritiro capirà l’abito migliore per il suo Napoli. In qualunque soluzione, ci sarà McTominay a fare da stella polare.
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