Maresca al City: un orgoglio per l'Italia, un rimpianto per il nostro calcio
Il tecnico che ha preso il posto di Guardiola non ha potuto mostrare il suo valore in patria
Enzo Maresca è stato scelto come successore di Pep Guardiola, che ha lasciato la panchina del Manchester City dopo 10 anni pieni di trionfi. Si sapeva, da ieri è ufficiale. La notizia porta con sé due considerazioni. La prima è di sincero orgoglio nazionale: che un allenatore italiano sia scelto per guidare un club ricco e ambizioso come il City è una grande notizia. La seconda è legata al complesso, litigioso e carissimo sviluppo della trattativa e degli eventi che hanno portato Maresca dal Chelsea al City. Sul primo aspetto va ricordato che questo è il terzo approdo di Enzo al club azzurro di Manchester. Il primo fu nel 2020, dopo la pessima esperienza di Ascoli: gli diedero la seconda squadra (Elite Development Squad) e vinse la Premier di categoria. Maresca riprovò a tornare nell’amata ma ingrata Italia, e al Parma durò pochissimo: via già a fine novembre. E così nell’estate del 2022 Pep Guardiola l’ha chiamato in sostituzione di Juanma Lillo, suo ex mentore e fedelissimo scudiero. Con Enzo al fianco il tecnico catalano ha vinto la Champions League del 2023 nella finale contro l’Inter, l’unica conquistata nei suoi 10 anni come tecnico dei Cityzens.