Jacobs rilancia: "Ho ancora fame, voglio la tripletta agli Europei"
Marcell dopo il 9”96 sui 100 di Parigi: “Al via ho sbagliato... Tre ori come Borzov e Christie? Voglio i record tutti per me”
Marcell dopo il 9”96 sui 100 di Parigi: “Al via ho sbagliato... Tre ori come Borzov e Christie? Voglio i record tutti per me”
Andrea Buongiovanni Giornalista 30 giugno 2026 (modifica alle 12:42) - MILANODa un meeting all’altro, come da sempre ama fare, per simulare i turni di una grande rassegna. Marcell Jacobs, che nel mirino ha messo gli Europei di Birmingham del 10-16 agosto, ieri è volato da Parigi a Vienna: dalla tappa di Diamond League di domenica nella Ville Lumiere, a quella Silver del Continental Tour di domani, a Eisenstadt, località 50 chilometri a sud della capitale austriaca, il passo è breve.
VIDEO: Jacobs: "Punto a vincere gli Europei, sono sulla strada giusta"L’ultima volta a fine maggio 2024, in tre giorni corse i 100 a Ostrava (10”19) e a Oslo (10”03) in avvicinamento agli Europei di Roma: Marcell, ricorda?
“Certo, è il miglior modo per mettersi alla prova. E poi in questa seconda occasione farò batteria e finale, come poi speriamo accadrà agli Europei”.
Si aspettava il 9”96 senza vento dell’altro giorno?
“Pensavo a qualcosa di meglio, non sono sorpreso. Fisicamente sto bene e dopo il Golden Gala ho lavorato per tornare a correre facile, lasciandomi andare, anche nella seconda parte di gara”.
Sto scoprendo le mie carte un po’ alla volta A Birmingham le metterò tutte sul tavolo
Marcell JacobsDove può ancora migliorare?
“Domenica ho sbagliato partenza: rispetto a Roma ho perso 3 centesimi nella reazione allo sparo e i primi tre appoggi non sono stati sufficientemente esplosivi”.
Noah Lyles è battibile?
“Gli sono rimasto a 4 centesimi e senza quegli errori non so come sarebbe finita. Io, però, sono molto concentrato su me stesso, sulla mia azione e il mio gesto”.
“Vento a favore garantito”, promettono gli organizzatori di Eisenstadt nello slogan del meeting: per questo ha scelto di correre lì, pur non trattandosi di un appuntamento di primissima fascia?
“Il primo obiettivo era la doppia volata. Poi dicono che la pista sia veloce, col vantaggio per gli sprinter di avere sempre una spinta naturale alle spalle”.
Camossi capisce e gestisce bene le mie necessità fisiche e tecniche
Marcell JacobsIl giamaicano Bryan Levell, poi bronzo mondiale sui 200, l’anno scorso volò in 9”82 con una folata a +1.3 metri al secondo, quarto uomo del 2026...
“Anche tutte le altre gare in rettilineo sfruttarono buone condizioni. Mi auguro si ripetano. Ma i tempi, in questo momento, contano poco”.
In realtà non sarà una passeggiata: oltre agli olimpionici Brendon Rodney e Wayde Van Niekerk, sono annunciati Romell Glave e Owen Ansah, che dopo Roma, con 9”98, l’avevano scavalcata in vetta alla lista continentale stagionale.
“Davvero? Non ho ancora studiato gli avversari. Glave, 40 giorni fa a Savona, mi ha dato una bella lezione e poi si è confermato ai campionati britannici. Ansah ha appena fatto il primato tedesco”.
Quanto tiene alla possibile tripletta europea?
“Molto, negli ultimi mesi mi è tornata fame, tanta fame... Anche se poi mi piacerebbe avere certi record tutti per me e se davvero riuscissi a fare il tris, chissà che poi non punti a Chorzow 2028”.
Gli avversari? Io penso solo a me stesso
Marcell JacobsHa conosciuto Valery Borzov e Linford Christie, coloro che, tra 1969 e 1974 e 1986 e 1994, vinsero tre ori consecutivi sui 100 come vorrebbe fare lei?
“Borzov al Festival dello Sport di Trento un paio di mesi dopo i Giochi di Tokyo 2021, Christie in qualche meeting o manifestazione internazionale”.
Chi sarà il rivale più temibile?
“L’ho detto: penso a me stesso. Sto scoprendo le carte mano a mano. Agli Europei le metterò tutte sul tavolo e vedremo. Senza dimenticare che poi, se mi qualificherò, vorrei fare bene anche alla finale di Diamond League a Bruxelles e ai nuovi Ultimate Championships a Budapest”.
A Birmingham si presenterà anche da campione uscente della 4x100: non tira un grand’aria.
“Vero, i miei compagni, anche per via di qualche acciacco, non si sono ancora fatti vedere molto. Ma manca un mese e mezzo e sono certo che tireranno fuori il jolly. E poi si sa: in staffetta a fare la differenza sono il gruppo e la qualità dei cambi. Lavoreremo insieme a fine luglio al raduno previsto dopo gli Assoluti di Firenze. Inghilterra, Germania e Olanda vanno forte, ma noi venderemo cara la pelle”.
Fisicamente sono ok, ho lavorato per tornare a correre facile
Marcell JacobsQuanto c’è di Paolo Camossi in tutto questo?
“Tanto: sa come farmi lavorare, capisce e gestisce le mie necessità fisiche e tecniche. Il grosso è fatto, ora si tratta di curare i dettagli. Sono decisivi. E poi, a livello umano, abbiamo sempre un ottimo feeling”.
Da gennaio è seguito come un’ombra dal fisioterapista Alessandro Monti, figura nuova nel suo staff: anche la prevenzione infortuni è determinante?
“Nel mio caso più di qualsiasi altro aspetto. È con me 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Fa tutto e di più. In questo viaggio, mentre Paolo è rientrato a Roma un giorno, mi ha anche aiutato con i bagagli”.
Le manca la vita in Florida?
“Soprattutto mi mancano Nicole e i bambini, il caos di casa, i cani... Anthony, poveretto, ha smesso di fare motocross perché non ha nessuno che lo accompagna. Però, insieme a Meghan, sta facendo un bellissimo camp estivo a tema sportivo”.
A Roma si è subito ambientato di nuovo?
“Faccio vita monastica: dall’Acquacetosa al campo delle Fiamme Azzurre di Casal del Marmo. Il massimo della socialità sono i pasti in mensa. Ma al mio corpo va bene così: recupera al meglio”.
Cosa prevedono i suoi programmi pre Europei?
“Dopo Eisenstadt, altri due 100 e gli Assoluti”.
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