Da Baena a Medina e João Felix: erano lì per fare numero, adesso segnano o sono imprescindibili
Al Mondiale avrebbero dovuto dare soltanto una mano. Per guardare, entrare, magari essere decisivi in un momento inatteso. Invece sono diventati titolari
Al Mondiale avrebbero dovuto dare soltanto una mano. Per guardare, entrare, magari essere decisivi in un momento inatteso. Invece sono diventati titolari
Il gol di Luckassen alla Croazia (AFP
Sono venuti al Mondiale per dare una mano. Per guardare, entrare, magari essere decisivi in un momento inatteso, perché con il calcio non si sa mai. A sorpresa, sono diventati fondamentali. Baena per la Spagna: titolare in due partite su tre, ora imprescindibile. Matheus Cunha per il Brasile: promosso attaccante titolare. Brobbey per l’Olanda e Luckassen per il Ghana: due fratelli con il cognome diverso e lo stesso destino. Aursnes per la Norvegia: ritirato (!), riapparso e ora intoccabile. Medina per l’Argentina, con il suo legame con Maradona: due partite da titolare nella vita, poi improvvisamente padrone della fascia al Mondiale. E João Felix per il Portogallo, uscito vincitore a sorpresa da una corsa a quattro, forse anche a cinque. Le loro storie, una per una.
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