Bmw X5, la famiglia si allarga: benzina, diesel, plug-in, elettrica e idrogeno
La Gazzetta dello Sport

Bmw X5, la famiglia si allarga: benzina, diesel, plug-in, elettrica e idrogeno

Martedì 30 giugno 2026
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La nuova X5 debutta con una gamma di motori mai così ampia: benzina e diesel mild hybrid, plug-in hybrid, elettrica pura iX5 e, dal 2028, anche idrogeno. La quinta generazione del Suv bavarese introduce un design più verticale, la firma luminosa a doppia X, interni dominati dal Panoramic iDrive e tecnologie di bordo evolute. La iX5 60 xDrive promette oltre 800 km di autonomia, batteria da 140 kWh e ricarica a oltre 450 kW, mentre le versioni ibride e termiche confermano il ruolo della X5 come modello globale e multitecnologico

La nuova X5 debutta con una gamma di motori mai così ampia: benzina e diesel mild hybrid, plug-in hybrid, elettrica pura iX5 e, dal 2028, anche idrogeno. La quinta generazione del Suv bavarese introduce un design più verticale, la firma luminosa a doppia X, interni dominati dal Panoramic iDrive e tecnologie di bordo evolute. La iX5 60 xDrive promette oltre 800 km di autonomia, batteria da 140 kWh e ricarica a oltre 450 kW, mentre le versioni ibride e termiche confermano il ruolo della X5 come modello globale e multitecnologico

Valerio Boni 30 giugno 2026 (modifica alle 17:12) - MILANO Nella coda sono inseriti gruppi ottici sottili e una grafica luminosa orizzontale, con superfici scolpite e un portellone dal disegno più pulito

La quinta generazione della Bmw X5 non è soltanto il nuovo capitolo di un modello che nel 1999 ha inaugurato per la Casa bavarese l’era dei Sav, gli Sport Activity Vehicle, come sono stati battezzati a Monaco. È anche la X5 più trasversale mai realizzata, perché nasce per ospitare tutte le forme di propulsione oggi considerate strategiche da Bmw, quindi benzina e diesel mild hybrid a 48 volt, ibrido plug-in, elettrico puro e, dal 2028, anche idrogeno. Una scelta che conferma la linea tecnologicamente aperta del marchio tedesco, più interessato a offrire alternative diverse che a puntare tutto su un’unica soluzione. La nuova X5 arriverà sul mercato a partire dalla fine del 2026 con le versioni mild hybrid benzina e diesel, mentre all’inizio del 2027 seguiranno le plug-in e la prima iX5 completamente elettrica. La produzione resterà affidata allo stabilimento Bmw Group di Spartanburg, negli Stati Uniti, dove la X5 nasce fin dalla prima generazione, e dove sarà costruita anche la variante a batteria. È un dettaglio tutt’altro che secondario, perché conferma il ruolo centrale di questo modello nella gamma globale Bmw e nella strategia industriale del gruppo.

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più verticale, più monolitica

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Dal punto di vista stilistico, la nuova X5 porta il linguaggio dei modelli X verso una fase più essenziale e verticale. Bmw parla di design monolitico, di proporzioni Suv più marcate e di un frontale più eretto, dominato dalla nuova interpretazione del doppio rene e da una firma luminosa a doppia X. È un tema visivo destinato a diventare uno degli elementi più riconoscibili del modello, con luci diurne, anabbaglianti e indicatori di direzione integrati nella stessa grafica. La fiancata punta su superfici più pulite e maniglie integrate, definite Bmw Winglets, che aiutano a rendere più compatto e scolpito l’insieme. La sensazione, almeno da quanto mostrato in anteprima, è quella di un modello che non rinnega la massa e la presenza scenica tipiche della X5, ma cerca di organizzarle con linee più tese e meno frammentate. La M60e xDrive, versione più sportiva tra quelle annunciate, aggiunge dettagli specifici come le luci M Yellow Lights con grafica a doppia X, quattro terminali di scarico e cerchi da 22 pollici. La gamma colori prevede undici tinte di carrozzeria, quattro delle quali Bmw Individual, mentre il programma ruote parte dai 21 pollici di serie e arriva per la prima volta fino ai 23 pollici. 

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L’abitacolo della nuova X5 punta su un’impostazione più ariosa e tecnologica: il Bmw Operating System X gestisce il Panoramic iDrive, mentre il Passenger Screen da 12 pollici porta l’intrattenimento davanti al passeggero

il Panoramic iDrive cambia la plancia

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L’abitacolo segna probabilmente una delle rotture più nette rispetto alla generazione attuale. La plancia è impostata orizzontalmente, con un effetto avvolgente e una maggiore attenzione ai materiali naturali e agli inserti in vetro. Bmw ha previsto l’impiego di materiali innovativi come l’ardesia, elemento che va nella direzione di un lusso meno convenzionale e più materico. Il cuore dell’esperienza digitale è il nuovo Panoramic iDrive con sistema operativo Bmw Operating System X. La strumentazione non è più concentrata soltanto nel classico quadro davanti al guidatore, ma sfrutta il Panoramic Vision, una fascia di informazioni proiettata lungo la base del parabrezza. A questo si aggiungono il display centrale dal disegno definito "Free-Cut" e, per la prima volta sulla X5, il Passenger Screen dedicato al passeggero anteriore. Il display lato passeggero può essere utilizzato anche durante la marcia per contenuti di intrattenimento, ma Bmw ha previsto una funzione di oscuramento per evitare distrazioni al guidatore. La telecamera interna controlla infatti l’attenzione di chi guida e, se necessario, riduce la visibilità dello schermo dal lato conducente. È una soluzione che racconta l’evoluzione dell’auto premium, che non deve più limitarsi a comfort e finiture, ma un sistema digitale capace di adattarsi a chi siede a bordo. Tra gli elementi disponibili ci sono anche la climatizzazione automatica a quattro zone, l'impianto audio Bowers & Wilkins Surround Sound, pacchetti comfort per sedili e riscaldamento, ricarica wireless evoluta e illuminazione ambiente integrata nella nuova Accent Bar.

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La nuova X5 conserva proporzioni da grande "Sav", con lunghezza vicina ai cinque metri, larghezza di due metri e passo di 3.035 mm. La capacità del bagagliaio arriva fino a 1.850 litri sulla iX5 60 xDrive

Cinque strade per la stessa X5

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La novità più importante è rappresentata dalla varietà della gamma motori. La X5 40 xDrive adotta un sei cilindri in linea benzina di 2.998 cc con tecnologia mild hybrid a 48 volt, cambio Steptronic a otto rapporti e trazione integrale xDrive. La potenza massima è di 400 Cv, con 580 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h dichiarato in 5,4 secondi e una velocità massima di 250 km/h. Il consumo dichiarato è compreso tra 9,3 e 8,6 l/100 km. Per chi continua a macinare chilometri, Bmw conferma anche il diesel. La X5 40d xDrive monta un sei cilindri in linea di 2.993 cc, sempre mild hybrid a 48 volt, con 313 Cv e 670 Nm. Passa da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi, raggiunge 230 km/h e il consumo dichiarato è compreso tra 7,6 e 7,0 l/100 km. È una scelta coerente con la clientela tradizionale della X5, soprattutto europea, che continua a chiedere autonomia, coppia e capacità di traino. Le plug-in hybrid sono due. La X5 50e xDrive abbina il sei cilindri benzina a un motore elettrico sincrono, per una potenza di sistema di 490 Cv e 700 Nm. La M60e xDrive porta invece il sistema a 612 Cv e 800 Nm, scendendo a 4,5 secondi nello 0-100 km/h. La velocità massima in elettrico arriva a 140 km/h, con autonomia tra 81 e 98 km.

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Il dettaglio del frontale mostra la nuova firma luminosa a doppia X e il nuovo doppio rene Bmw Iconic Glow. La grafica dei gruppi ottici integra luci diurne, anabbaglianti e indicatori di direzione in un unico elemento visivo

l’elettrica non è un modello a sé

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La variante più simbolica è però la iX5 60 xDrive, perché porta per la prima volta il nome X5 nel mondo elettrico puro, senza trasformarlo in un modello completamente separato. Utilizza la sesta generazione della tecnologia Bmw eDrive, con architettura a 800 volt, un motore elettrico sull’asse anteriore e uno su quello posteriore. La potenza complessiva è di 578 Cv, la coppia massima di 805 Nm, con una batteria che ha una capacità netta di 140 kWh, valore molto elevato anche per il segmento, e permette un’autonomia dichiarata superiore a 800 km. La potenza di ricarica supera i 450 kW, un dato che colloca la iX5 tra le elettriche più ambiziose in termini di rapidità di rifornimento energetico. Le prestazioni sono allineate al ruolo del modello: 0-100 km/h in 4,7 secondi e velocità massima di 210 km/h. La iX5 60 xDrive è lunga 4.994 mm, larga 2.000 e alta 1.742 mm in altezza, con passo di 3.035 mm. Il bagagliaio ha una capacità che può variare da 650 a 1.850 litri, mentre la massa a vuoto dichiarata è di 2.890 kg.

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Gli interni segnano una svolta digitale: la plancia orizzontale integra il Panoramic iDrive, il grande display centrale Free-Cut, il Panoramic Vision alla base del parabrezza e lo schermo dedicato al passeggero anteriore

comfort, ma sempre BMW

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La X5 resta un modello chiave anche perché deve continuare a interpretare la promessa originaria dei Sav Bmw, con posizione alta, versatilità e comfort, ma con una dinamica più vicina a quella di una berlina che a quella di un fuoristrada tradizionale. Per questo la nuova generazione mantiene un’impostazione tecnica orientata alla guida, con distribuzione dei pesi prossima al 50:50 e sospensioni adattive di serie. Tra gli optional ci sono l’Adaptive Chassis Control, che abbina sospensioni pneumatiche a due assi e Integral Active Steering, e l’Adaptive Chassis Control Professional con stabilizzazione attiva del rollio, disponibile per le versioni elettriche e plug-in. Le ruote posteriori sterzanti possono ruotare fino a 3,2 gradi, per consentire di ridurre il diametro di svolta di circa 0,8 metri: un aiuto importante su un’auto lunga quasi cinque metri e larga due. Sulla iX5 debutta anche la gestione integrata "Heart of Joy", sviluppata per coordinare trazione, recupero dell’energia e dinamica di marcia. L’obiettivo è rendere più naturale il comportamento dell’auto, soprattutto nelle fasi di partenza e arresto, dove Bmw parla di Symbiotic Drive, cioè di un dialogo più fluido tra guidatore e sistema elettrico.

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La quinta generazione della X5 evolve il linguaggio stilistico Bmw con superfici più pulite, proporzioni massicce e cerchi che per la prima volta arrivano a 23 pollici. La gamma comprenderà versioni benzina, diesel, plug-in hybrid, elettrica e, dal 2028, anche a idrogeno

Assistenza alla guida e sostenibilità

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La nuova X5 porta con sé anche un’evoluzione dei sistemi di assistenza. Tra le dotazioni previste ci sono il Driving Assistant Plus e le funzioni più avanzate di supporto alla guida e al parcheggio, in linea con il posizionamento di un modello che resta uno dei riferimenti tecnologici della gamma Bmw. Sul fronte della sostenibilità, Bmw sottolinea un approccio esteso all’intero ciclo di vita della vettura e a tutte le varianti di propulsione. Decarbonizzazione, efficienza e conservazione delle risorse sono indicati come principi guida, insieme all’aumento della quota di acciaio a ridotte emissioni di CO2 equivalente. È un messaggio importante, soprattutto per un modello di grandi dimensioni, chiamato più di altri a dimostrare che prestazioni, lusso e sostenibilità possono convivere almeno sul piano industriale.

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La nuova X5 porta al debutto un frontale più verticale, con doppio rene illuminato e firma luminosa a doppia X, elemento destinato a diventare uno dei tratti distintivi della quinta generazione

Una X5 per ogni transizione

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La nuova X5 nasce in un momento in cui il mercato premium non ha ancora scelto una sola direzione. C’è chi vuole l’elettrico, chi cerca ancora il diesel per i lunghi viaggi, chi vede nel plug-in il compromesso più adatto all’uso quotidiano, chi guarda con curiosità all’idrogeno. Bmw risponde evitando di trasformare la X5 in una bandiera ideologica: la lascia X5, ma la rende disponibile in tutte le forme tecniche possibili. È probabilmente questo il senso più interessante della quinta generazione. Non una rottura con il passato, ma un allargamento del concetto originario. Nel 1999 la X5 aveva portato la guida Bmw nel territorio dei Suv. Oggi prova a portare lo stesso modello dentro una transizione molto più complessa, nella quale il cliente non cerca soltanto potenza, spazio o immagine, ma anche la libertà di scegliere quale tecnologia usare.

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