Mondiale, parla l’esperto: "Rischio infortuni molto alto. L’80% delle lesioni è da sovraccarico"
Il dottor Casalini, ex Inter e Olimpia Milano: "Molti giocatori arrivano spremuti. Gli staff hanno a disposizione solo la preparazione estiva, poi non ci sono più allenamenti 'veri' ma solo recuperi”
Il dottor Casalini, ex Inter e Olimpia Milano: "Molti giocatori arrivano spremuti. Gli staff hanno a disposizione solo la preparazione estiva, poi non ci sono più allenamenti 'veri' ma solo recuperi”
Il dottor Daniele Casalini
Il Mondiale 2026 chiude una stagione che – per alcuni – non ha avuto nemmeno un inizio vero e proprio, considerando che la scorsa estate c’è stato anche il Mondiale per club. Il difensore olandese Van Dijk arriverà al Mondiale con 65 partite disputate dal primo luglio 2025 a oggi, il centrocampista spagnolo Zubimendi con 64, l’attaccante norvegese Sorloth con 63. Non è solo una questione di numeri, ma proprio di costanza dell’impegno e di mancanza di riposo, considerando che molti giocatori arriveranno a in Nordamerica dopo una stagione praticamente mai conclusa: “Parliamo di giocatori che non solo non hanno mai riposato, ma che in realtà non si sono praticamente mai ‘allenati’. Nel senso: per chi gioca anche in Europa i calendari sono talmente fitti che in pratica gli allenatori, gli staff, i preparatori hanno a disposizione solo la preparazione estiva per poter fare un lavoro organico, completo e strutturato. Nel momento in cui cominciano le partite ufficiali a fine agosto praticamente non ci sono più allenamenti ‘veri’ ma soltanto recuperi tra una partita e l’altra. Per questo che poi molti giocatori vanno incontro durante la stagione a lesioni muscolari e tendinee, legate proprio allo stress: dei calendari troppo fitti portano ad avere zero spazio per allenamenti veri, ma solo per dei recuperi” spiega a Gazzetta Active il dottor Daniele Casalini, Responsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia II presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, ortopedico, traumatologo e medico dello sport che ha lavorato in passato sia nel calcio (Inter) sia nel basket (Olimpia Milano).
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