I condizionatori fanno male? Dipende da come li usi. I consigli dei medici
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I condizionatori fanno male? Dipende da come li usi. I consigli dei medici

Mercoledì 1 luglio 2026
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Non tutti utilizzano il condizionatore in modo corretto, senza sapere che sono sufficienti dei semplici errori per peggiorare la qualità dell'aria in casa

Non tutti utilizzano il condizionatore in modo corretto, senza sapere che sono sufficienti dei semplici errori per peggiorare la qualità dell'aria in casa

Daniele Particelli 1 luglio - 09:51 - MILANO

Negli ultimi anni, tra estati sempre più calde e ondate di calore sempre più frequenti, anche chi in passato era riuscito a fare a meno del condizionatore in casa ha dovuto cedere. E i dati lo confermano: il condizionatore è oggi un elettrodomestico quasi indispensabile nelle case italiane, con circa il 60% delle abitazioni ormai dotate di un impianto di climatizzazione. Rispetto al 2013, secondo i dati diffusi dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), il numero di famiglie che possiedono almeno un climatizzatore è raddoppiato.

Non tutti, però, utilizzano il condizionatore in modo corretto, senza sapere che sono sufficienti dei semplici errori per peggiorare la qualità dell'aria che respiriamo mentre siamo in casa, con effetti potenzialmente negativi sulla nostra salute. A mettere nero su bianco le linee guida per l'uso di questi dispositivi è una ricerca condotta da SIMA in collaborazione con Velux Italia, secondo la quale quando si usano i condizionatori senza garantire un'adeguata ventilazione degli ambienti, nell'aria indoor si accumulano i cosiddetti composti organici volatili (VOC), già associati a irritazioni delle vie respiratorie, cefalea e affaticamento.

Cosa è emerso dallo studio

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Lo studio è stato condotto in ambiente reale, in particolare in un bagno, considerato tra gli ambienti domestici più esposti all'accumulo di inquinanti. I ricercatori hanno misurato i tempi di smaltimento dei VOC in tre scenari diversi. In un ambiente chiuso senza alcuna aerazione, la concentrazione di composti organici volatili è rimasta significativamente elevata per molte ore, tornando ai valori di base soltanto dopo circa 15 ore. Con la ventilazione meccanica, invece, i tempi si sono ridotti a circa 3 ore, mentre con la ventilazione naturale la concentrazione torna ai livelli iniziali in meno di 40 minuti.

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L'importanza del ricambio d'aria

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Il condizionatore, per sua natura, si limita a raffreddare e far ricircolare l'aria interna senza introdurre aria fresca dall'esterno. Questo significa che, se gli ambienti restano chiusi per ore come spesso facciamo nelle giornate più calde, gli inquinanti già presenti nell'aria non vengono diluiti né eliminati, ma continuano ad accumularsi. Questo ciclo può protrarsi per tutta la giornata e anche durante la notte, soprattutto nelle abitazioni poco ventilate.

"I risultati della nostra ricerca confermano quanto la qualità degli ambienti interni rappresenti una priorità per la salute pubblica. La ventilazione naturale è uno strumento di prevenzione semplice ma essenziale per ridurre l'esposizione quotidiana agli inquinanti indoor", ha dichiarato all'AndkronosAlessandro Miani, presidente SIMA.

Come usare il condizionatore senza rischi per la salute

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Gli esperti hanno indicato alcune buone pratiche per godere del fresco in casa senza compromettere la qualità dell'aria. La prima, la più ovvia, è aprire le finestre regolarmente, anche nelle giornate più calde, preferibilmente la mattina presto e la sera, così da garantire un ricambio d'aria efficace.

La seconda è legata a un'abitudine molto diffusa come impostare una temperatura troppo bassa. Questo gli esperti lo ribadiscono da tempo: il differenziale tra l'interno e l'esterno non dovrebbe superare i 6-7 gradi, così da evitare gli shock termici che affaticano l'organismo. L'ultimo consiglio riguarda la manutenzione: è necessario pulire i filtri del condizionatore con regolarità, perché i filtri sporchi possono diventare un serbatoio di batteri, muffe e allergeni che vengono poi diffusi nell'aria degli ambienti domestici.

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