Partite a mezzogiorno e caldo torrido: cosa mangiano e bevono i calciatori? Risponde l’esperto
La Gazzetta dello Sport

Partite a mezzogiorno e caldo torrido: cosa mangiano e bevono i calciatori? Risponde l’esperto

Mercoledì 1 luglio 2026
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Come spiega il dottor Sorrentino, al Mondiale è fondamentale alimentarsi e idratarsi nel modo giusto, soprattutto nelle sfide più calde

Francesco Palma 1 luglio - 12:42 - MILANO

Come spiega il dottor Sorrentino, al Mondiale è fondamentale alimentarsi e idratarsi nel modo giusto, soprattutto nelle sfide più calde

Il dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista

In un Mondiale già ostico di suo per via delle difficili condizioni climatiche (tra emergenza caldo e rischio fulmini) ci sono partite che potrebbero essere ancora più complicate da gestire: quelle previste alle 12 e alle 13 ora locale, con temperature che potrebbero superare i 35°. È il caso dei due sedicesimi di finale previsti alle 12 ora locale: Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo e Spagna-Austria. Il corpo, di conseguenza, sarà messo ulteriormente sotto stress con un elevato rischio di disidratazione, e di conseguenza cambia anche il modo di alimentarsi e idratarsi, come spiega il dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista: “Giocare tra le 12 e le 13 con 35° e alta umidità sottopone il corpo a un forte stress termico. Durante l’attività fisica i muscoli producono molto calore e l’organismo cerca di disperderlo attraverso la sudorazione. Tuttavia, l’elevata umidità riduce l’evaporazione del sudore, rendendo meno efficace il raffreddamento corporeo. La temperatura interna aumenta e il cuore deve lavorare di più per portare sangue sia ai muscoli sia alla pelle. Si perdono grandi quantità di acqua ed elettroliti, soprattutto sodio, con un elevato rischio di disidratazione. Anche una perdita di liquidi pari al 2% del peso corporeo può ridurre significativamente le prestazioni. Il caldo accelera inoltre l’affaticamento muscolare e aumenta il consumo di glicogeno, la principale riserva energetica dei muscoli. Possono diminuire concentrazione, lucidità e capacità decisionale. Dal punto di vista nutrizionale è fondamentale idratarsi adeguatamente prima, durante e dopo l’attività e reintegrare sia liquidi sia sali minerali”.

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