Lamborghini Urus SE Performante: il super-Suv diventa ancora più estremo
La Gazzetta dello Sport

Lamborghini Urus SE Performante: il super-Suv diventa ancora più estremo

Mercoledì 1 luglio 2026
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Più potenza, più carico aerodinamico e più dinamismo per la nuova Performante, variante estrema del super-Suv del Toro. Che con la seconda generazione sfrutta al massimo il suo V8 biturbo elettrificato, alla ricerca delle prestazioni ma ancor più delle emozioni forti

Più potenza, più carico aerodinamico e più dinamismo per la nuova Performante, variante estrema del super-Suv del Toro. Che con la seconda generazione sfrutta al massimo il suo V8 biturbo elettrificato, alla ricerca delle prestazioni ma ancor più delle emozioni forti

Lorenzo Baroni e Matteo Corsini 1 luglio 2026 (modifica alle 12:09) - MILANO La Lamborghini Urus Performante

Performante, nomen omen. Perché lei è la versione più potente, più veloce e più votata alle pura performance della storia della Urus. I tecnici Lamborghini sono riusciti a "spremere" altri 12 cavalli dal suo V8 biturbo ibrido, nonché a tagliare altri 32 kg grazie all'adozione di fibra di carbonio a profusione. Così il super-Suv del Toro arriva ad esplorare i limiti della sua stessa natura, sfidando i canonici compromessi delle vetture sportive a ruote alte con una grande cura aerodinamica ed un telaio rivisto non solo per migliorare il comportamento dinamico, ma anche la comunicatività e la naturalezza verso il conducente. Il tutto senza compromettere il comfort, perché l'essenza della Urus Performante è quello di una supersportiva utilizzabile tutti i giorni. 

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frontale cattivo

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La Urus SE Performante non sussurra la sua anima sportiva. Tutt'altro, la "urla" sfacciatamente, con un frontale ulteriormente incattivito rispetto alla già aggressiva Urus SE. Il paraurti è quasi interamente inciso da enormi prese d'aria pensate per far respirare quanto più possibile il gruppo propulsore; ora sono separate da due listelli obliqui del colore della carrozzeria per "affilare" i lineamenti. Totalmente in fibra di carbonio il cofano anteriore, leggerissimo da sollevare nonostante le sue voluminose dimensioni. E in autoclave i tecnici Lamborghini si sono sbizzarriti trasformando il cofano della Urus SE per aggiungere due nuove prese d'aria, componenti fondamentali del nuovo pacchetto aerodinamico, separate da una pronunciatissima bombatura che risulta ben visibile anche dalla cabina di guida. 

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a ruote scoperte

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Un "vezzo" stilistico di tutte le nuove Lamborghini è quello di lasciare parte dello pneumatico posteriore a vista. Lo fanno la Revuelto, la Temerario e ora anche la Urus SE Performante, adottando in coda un paraurti sagomato che lascia intravedere il disegno degli pneumatici. Diverse le opzioni a catalogo in questo senso, dai Pirelli P-Zero agli Scorpion Winter 2 invernali, fino ad arrivare a una proposta "estrema" per un Suv, le semi-slick Bridgestone Potenza Race esclusivamente abbinabili ai cerchi da 22 pollici. Quelli, cioè, che garantiscono le massime performance di guida, mentre l'apice estetico si raggiunge con le più voluminose unità da 23 pollici, con aperture generose che lasciano bene in vista l'impianto frenante di dimensioni record. Rispetto alla normale Urus SE, la Performante si distingue in coda grazie anche al vistoso diffusore, che integra i quattro terminali di scarico dell'impianto Akrapovič in titanio. 

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miracolo aerodinamico

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La nuova Lamborghini Urus SE Performante genera il 16% in più di carico verticale rispetto al modello precedente, pur mantenendo un coefficiente di resistenza aerodinamica invariato. Tradotto, riesce a "strappare" più carico aerodinamico, ma senza dover fare uno sforzo maggiore per avanzare. Il merito va ad una serie di profonde modifiche rispetto alla normale Urus SE, con convogliatori, generatori e appendici. Lo spoiler anteriore è stato ridisegnato per mantenere il frontale più "incollato" al suolo, compito che in coda viene assolto non da uno, ma da ben due spoiler in fibra di carbonio. Uno sovrasta il lunotto, l'altro è posizionato alla sua base, integrato nel portellone posteriore. La presenza di giganteschi cerchi da 23 pollici significa che il flusso aerodinamico viene "sporcato" da forti turbolenze nella zona delle ruote, che nel caso della Urus SE Performante vengono compensate con parafanghi appositamente disegnati per estrarre e sfogare parte della turbolenza. E anche le prese d'aria sul cofano hanno una funzione specifica, ovvero comportarsi come un S-Duct, aiutando a ripulire i flussi aerodinamici nella parte frontale smorzando l'area di alta pressione che "sbatte" sul muso dell'auto, riducendo così la resistenza all'avanzamento ed il sollevamento alle alte velocità. Oltre che per la downforce e l'efficienza aerodinamica, i flussi vengono gestiti anche per ottimizzare il raffreddamento delle componenti più esposte, dall'impianto frenante al gruppo propulsore ibrido. 

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prestazioni

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Sotto il cofano della Lamborghini Urus SE Performante continua a scalpitare il suo 4.0 V8 biturbo abbinato a una componente ibrida plug-in. Rispetto al modello di derivazione la potenza massima cresce di 12 Cv fino a toccare quota 812 Cv, scaricati ad un regime di 6.000 giri/minuto. Aumenta anche la coppia massima scaricata sulle quattro ruote motrici, ora pari a 1.000 Nm, disponibili tra i 2.000 e i 5.500 giri. Così l'accelerazione da 0 a 100 km/h viene bruciata in soli 3,3 secondi, lo 0-200 km/h in 10,8 secondi e la velocità massima tocca i 312 km/h. Rispetto alla precedente generazione della Urus Performante, il nuovo modello può contare su uno schema a trazione integrale più sofisticato e votato alla guida sportiva. La precedente montava infatti un normale differenziale centrale Torsen, unità puramente meccanica che può inviare al posteriore solo una percentuale di coppia massima predefinita, mentre la nuova serie adotta un differenziale a controllo elettronico che può inviare il 100% della coppia alla coda. E grazie al ripartitore di coppia, sempre a controllo elettronico, è possibile centellinare la "forza" impressa su ciascuna delle ruote posteriori in modo istantaneo. Oltre i numeri e la sofisticatezza tecnologica, c'è un occhio di riguardo particolare per la componente emotiva, fondamentale per un'auto di questo tipo. E questa cura passa anzitutto per via dell'esaltazione del sound del V8, ottenuta con un impianto di scarico in titanio appositamente sviluppato. I flussi di gas esausti delle due bancate non si incrociano con un classico raccordo a X (detto tecnicamente "X-Pipe"), ma le due linee di scarico restano indipendenti per poter avere un migliore deflusso e allo stesso tempo un suono più pulito. Rivisti anche i silenziatori, dentro i quali sono stati posizionati dei risonatori di Helmholtz, dispositivi pensati per amplificare le frequenze più piacevoli all'orecchio e camuffare quelle rimbombanti e fastidiose. Nelle modalità di guida sportive lo scarico produce anche scoppiettii, più duraturi e fluidi in Sport, più secchi in Corsa. E c'è anche un gesto teatrale in accensione: il motore sale subito a 2.400 giri, per dare la sensazione di avere "svegliato una bestia potente". 

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Affinata

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Ogni componente fondamentale è stato rivisto per adattarsi all'indole sportiva della Performante. Il cambio automatico a otto rapporti vanta una messa a punto specifica, più rapida e reattiva, mentre la risposta del pedale del freno è stata profondamente rimaneggiata per restituire una sensazione più "organica" al conducente. Questa risulta completamente personalizzabile da parte di Lamborghini perché il pedale agisce per la prima parte della corsa come un comando "by wire", quindi totalmente scollegato dall'impianto frenante fisico, il che consente di impostare via software il comportamento del pedale e di evitare allo stesso tempo che l'effetto della frenata rigenerativa "sporchi" la sensazione al pedale. Quando si frena a fondo, invece, il brake by wire viene bypassato e si agisce direttamente sull'impianto frenante fisico. Che è un componente degno di menzione, pur se sostanzialmente invariato rispetto a quello della SE. E questo perché non era necessario potenziare ulteriormente un impianto le cui dimensioni sono già un record assoluto: i dischi carboceramici sono da 440 mm di diametro all'anteriore, ovvero 17 pollici, tanto quanto il cerchio di un'auto normale. E ad aggredirli pensa una gigantesca pinza a 10 pompanti, verniciabile di diverse colorazioni a seconda dell'identità stilistica che si desidera dare alla propria Urus Performante. 

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per tutti i giorni

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Per migliorare le performance di guida della Urus SE Performante, Lamborghini aveva bisogno di un assetto più rigido, ma allo stesso tempo non poteva compromettere il comfort per una vettura destinata ad essere utilizzata anche nella guida di tutti i giorni. La soluzione adottata è stata quella di optare per un comparto sospensivo sviluppato appositamente per la Performante. Uno schema chiamato "Aura" che adotta due camere distinte, con una funzione ben precisa. Nelle modalità di guida più sportive viene utilizzata solo la camera superiore, dalla taratura rigida, mentre se si opta per uno dei driving mode votato al comfort viene aperta anche la seconda camera, aumentando il volume d'aria della sospensione e di conseguenza le capacità di assorbimento delle asperità. In questo modo è possibile garantire sulla stessa vettura un assetto morbido quasi quanto quello di una normale Urus SE Performante, capace di "divorare" i manti sconnessi nonostante gli enormi cerchi da 23 pollici, che all'occorrenza può diventare decisamente più rigido per la massima precisione di guida. Altra caratteristica di questo impianto sospensivo è l'adozione di ammortizzatori a doppia valvola, di cui una controlla l'espansione e l'altra la compressione. La centralina può regolare una o l'altra funzione in modo separato e ottimale utilizzando una serie di accelerometri, il che contribuisce a garantire il miglioramento prestazionale rispetto alla precedente serie della Urus Performante. Lamborghini dichiara infatti di avere ridotto del 55% il gradiente di rollio e del 25% le vibrazioni trasmesse in cabina. Ma alla riduzione del rollio contribuisce anche l'allargamento delle carreggiate di 16 millimetri per lato. 

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tecnologia

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Le "few-off" di Lamborghini non sono solo esercizi di stile, ma anche esclusivi banchi di prova che portano al debutto nuove soluzioni tecniche e tecnologiche. Ne è una prova la nuova Fenomeno, che con il suo arrivo ha lanciato il sistema 6D, ovvero un sensore a sei gradi di libertà posizionato nel baricentro che rileva gli input del conducente, il fondo e lo stato dell'auto per settare in maniera ottimale tutti i componenti attivi, come le barre antirollio, la risposta del freno, il ripartitore di coppia e le sospensioni. Dopo l'hypercar prodotta in soli 29 esemplari, questo sistema arriva su un'auto "di serie" con la Urus SE Performante. In questo caso, la sua integrazione con il pedale "intelligente" del super-Suv consente di ottimizzarne la risposta, che come detto nelle prime fasi della corsa è a totale controllo elettronico. Così diventa possibile modulare le frenate in modo più naturale e consistente. Sempre sul piano tecnologico, va segnalata l'introduzione di una nuova modalità di guida, la Rally, che consente di sguinzagliare la Urus SE Performante su un fondo a bassa aderenza rendendo più permissivi i controlli e scatenando tutti gli 812 cavalli. Infine, è stata anche ottimizzata la logica con cui viene ricaricata la batteria della componente ibrida plug-in. Un'unità da 25,9 kWh che può garantire fino a 60 km di autonomia e allo stesso tempo contribuisce ad aumentare la potenza massima di sistema, ma che spesso non viene caricata dai clienti. La soluzione trovata da Lamborghini è stata quella di predisporre la funzione Recharge, che ricarica la batteria in marcia fino all'80% senza che vi siano perdite di potenza. Semplicemente, si "brucia" un po' di benzina in più per immettere elettroni nella batteria, che verranno poi scaricati o viaggiando in elettrico in ambito urbano, dove i consumi del V8 impennano, o selezionando le modalità di guida che estraggono la massima potenza possibile facendo lavorare V8 e componente ibrida in simbiosi. 

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L'abitacolo della Lamborghini Urus SE Performante

abitacolo "da caccia"

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Gli interni della Urus SE Performante vestono una configurazione "total black" che non è semplicemente un vanto stilistico. L'occhio vuole, ed ottiene, la sua parte, ma il vero scopo dell'abitacolo scuro è quello di garantire un'esperienza "da pilota", riducendo gli elementi di distrazione interni per concentrarsi interamente sulla guida. Lamborghini chiama questa filosofia "feel like a pilot", ovvero "sentirsi come un pilota di aerei caccia". Cruscotto e pannelli sono rivestiti in CorsaTex, una microfibra realizzata da Dinamica con una pigmentazione scura. Anche i sedili sportivi riprendono questo speciale rivestimento, abbinandolo a fianchetti contenitivi ispirati a quelli della Lamborghini Huracàn Sto, mentre a richiesta possono essere aggiunti anche inserti in pelle. Riviste anche le grafiche interne del display, ispirate a quelle della Revuelto, mentre la fibra di carbonio assume un ruolo dominante tra le modanature. 

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