Aixam 2026, la gamma non solo per 14enni riparte da Easy
La nuova famiglia d’accesso porta il marchio francese nel cuore del mercato dei quadricicli leggeri. Restano le versioni elettriche e diesel, mentre le Premium puntano su interni più automobilistici e dotazioni più ricche
La nuova famiglia d’accesso porta il marchio francese nel cuore del mercato dei quadricicli leggeri. Restano le versioni elettriche e diesel, mentre le Premium puntano su interni più automobilistici e dotazioni più ricche
Valerio Boni 1 luglio - 17:34 - MILANO Elettrica o diesel, la Easy è la proposta più recente per accedere alla gamma Aixam, pensata soprattutto per i giovanissimiNel mondo dei quadricicli leggeri il termine microcar è ormai entrato nel linguaggio comune, ma non racconta tutto. Perché questi veicoli, guidabili dai 14 anni con patente AM e limitati a una velocità di 45 km/h, esattamente come i ciclomotori, non sono più soltanto un’alternativa allo scooter per adolescenti o una soluzione di nicchia per la mobilità urbana. Sono diventati un segmento vero, con una concorrenza sempre più affollata, un’offerta in evoluzione e l’arrivo di costruttori automobilistici che hanno cambiato la percezione del prodotto. Aixam, che in questo settore è uno dei marchi storici europei, nato oltre 40 anni fa, affronta il 2026 con una gamma rinnovata che parte da una scelta precisa: rafforzare l’accesso al marchio, senza rinunciare a ciò che lo ha caratterizzato finora, cioè una costruzione più vicina all’automobile tradizionale rispetto ad altri quadricicli leggeri nati con una logica più spartana. Il punto di partenza è Easy, nuova famiglia entry level che sostituisce la denominazione Minauto e diventa il modello più importante per allargare la base della clientela.
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accesso alla gamma
—La nuova Aixam Easy è disponibile in due allestimenti, Access e Chic. Il primo rappresenta l’ingresso vero e proprio, il secondo aggiunge una dotazione più completa e un’immagine più curata. In entrambi i casi la formula resta quella tipica dei quadricicli leggeri, con due posti, dimensioni molto compatte, e possibilità di scegliere tra motorizzazione elettrica e diesel. La carrozzeria misura 2,77 metri in lunghezza, 1,50 in larghezza e 1,48 in altezza. Sono dimensioni da veicolo urbano, ma con un’impostazione interna più sfruttabile di quanto il formato possa suggerire. Con un bagagliaio da 422 litri, un valore significativo per un mezzo di questa categoria, soprattutto considerando l’utilizzo quotidiano, che può prevedere scuola, lavoro, piccoli acquisti, spostamenti di prossimità, ma anche tragitti extraurbani brevi. Il design della Easy è più morbido e pulito rispetto a quello delle precedenti proposte d’accesso. Il frontale ha fari a Led integrati e una linea volutamente semplice, mentre la plancia interpreta in modo originale il concetto di essenzialità. La strumentazione è minimal, con un piccolo display centrale, e lascia spazio a una soluzione più personale, con pannelli colorati e decorazioni applicabili sulla plancia e sui pannelli porta, che possono essere scelti o anche personalizzati dai clienti. È un modo per rendere meno anonimo un abitacolo volutamente semplice, rivolgendosi sia ai ragazzi sia agli adulti che cercano un veicolo pratico, ma non per questo impersonale. La Easy Access offre di serie chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, supporto centrale per smartphone e ruote da 13 pollici con copricerchi. La Easy Chic aggiunge altoparlanti stereo Bluetooth integrati, cerchi in lega da 14 pollici nero lucido, selleria più curata e carrozzeria bicolore con tetto nero. Tra gli optional sono proposti climatizzatore, sedile conducente riscaldabile, riscaldamento addizionale per le elettriche, ruota di scorta sulle versioni termiche e pellicole decorative per gli interni in diversi stili.
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La plancia delle Easy è minimalista, con un piccolo strumento al centro, ma può essere personalizzata sostituendo i pannelliElettrica o diesel, per esigenze diverse
—Uno degli aspetti più interessanti della gamma Aixam resta l'alimentazione di due tipi diversi. Il mercato si è spostato con decisione verso l’elettrico e da qualche anno la domanda di quadricicli leggeri a batteria ha superato quella dei modelli diesel. Aixam, però, continua a proporre entrambe le soluzioni. Non è una scelta conservativa, ma una lettura realistica del mercato europeo. In molte città l’elettrico è la soluzione naturale: percorrenze ridotte, ricarica domestica, costi d’uso contenuti e accesso più coerente con la nuova mobilità urbana. Ma non tutti gli utenti vivono nello stesso contesto. In diverse aree del continente, soprattutto fuori dai centri urbani, le distanze quotidiane sono maggiori, la ricarica privata non è sempre disponibile e l’autonomia effettiva può diventare un vincolo. Per questo il diesel resta una risposta concreta per una parte della clientela. La Easy elettrica utilizza un motore Valeo sincrono trifase a 48 V da 6 kW. La Access ha batteria al litio ferro fosfato da 5,02 kWh, autonomia dichiarata di 75 km e ricarica completa in 2 ore e 45 minuti. La Chic dispone invece di una batteria da 7,50 kWh, con autonomia dichiarata di 113 km e ricarica completa in 3 ore e 45 minuti. La versione diesel adotta il bicilindrico Kubota Euro 5+ da 479 cc, con 6 kW, 21 Nm e consumo medio dichiarato di 4,3 l/100 km. Il posizionamento economico è uno degli argomenti principali della Easy. La Access elettrica parte da 10.499 euro, la Access diesel da 11.999 euro. La Chic elettrica parte da 12.999 euro, mentre la Chic diesel da 13.499 euro. Sono prezzi che collocano Aixam in una fascia superiore rispetto ad alcune proposte essenziali arrivate di recente sul mercato, ma con un’impostazione costruttiva, una rete di vendita e un’assistenza strutturate.
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Per la gamma Easy elettrica la presa di ricarica è solo quella domestica. Per i modelli Premium è disponibile anche l'attacco Tipo 2, che tuttavia non modifica i tempi di ricaricaPremium più automobilistiche
—Sopra la Easy si sviluppa la gamma Premium, composta da City, Coupé e Cross/Crossover. Qui l’obiettivo cambia, poiché non si tratta soltanto di offrire un quadriciclo leggero funzionale, ma di avvicinare il più possibile l’esperienza d’uso a quella di una piccola automobile. La City resta il modello più urbano, la Coupé ha un’immagine più sportiva, mentre la Cross guarda a un pubblico più adulto e a chi cerca un aspetto più robusto. Per il 2026 le innovazioni hanno interessato soprattutto gli interni. Se la Easy sceglie una strumentazione minimal, le Premium vanno nella direzione opposta, con plance più ricche, display panoramici, schermi touch, infotainment evoluto e un’impostazione più vicina al mondo auto. I livelli superiori possono offrire retrocamera, sensori di parcheggio, Apple CarPlay wireless, ricarica a induzione per lo smartphone, sedili riscaldati, impianto audio hi-fi, cerchi in lega di maggior diametro e finiture più elaborate. La gamma è articolata su diversi allestimenti: Pack, Sport, Gto e Gti, secondo il modello. Le City privilegiano la praticità urbana, le Coupé puntano su un carattere più dinamico, mentre le Cross/Crossover lavorano soprattutto su immagine, spazio e versatilità. Il bagagliaio, elemento spesso sottovalutato in questa categoria, arriva fino a 640 litri sulla Cross. Anche le Premium sono disponibili in versioni elettriche e termiche. La City Pack parte da 14.999 euro, la City Sport da 16.799 euro e la City Gto da 17.999 euro. La gamma elettrica propone invece la City Pack da 120 euro al mese, la City Pack con batteria da 7,5 kWh da 137 euro al mese, la City Sport da 168 euro al mese e la City Gto da 195 euro al mese. Le Coupé elettriche partono da 195 euro al mese per la Sport e da 205 euro al mese per la Gti e la Crossover.
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La Aixam Coupé è proposta nelle varianti Sport e GtiAnche una gamma pro
—Accanto ai modelli passeggeri, Aixam mantiene anche una proposta professionale con la gamma Aixam Pro. In questo caso il quadriciclo leggero diventa uno strumento di lavoro per contesti urbani, centri storici, attività di manutenzione, consegne leggere e servizi che richiedono ingombri ridotti. Le versioni Furgone e Doppio pianale puntano sulla capacità di carico e sulla facilità di accesso, mantenendo la possibilità di scegliere tra alimentazione elettrica e diesel. È un capitolo meno visibile rispetto alle minicar destinate ai privati, ma importante per capire l’evoluzione del segmento, in quanto i quadricicli leggeri non sono più solo veicoli personali, ma possono diventare protagonisti della micrologistica urbana, soprattutto dove le limitazioni al traffico e la difficoltà di parcheggio rendono meno pratici i furgoni tradizionali.
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L'utilizzo in ambito urbano rimane quello prevalente, indipendentemente dal livello di finitura dei vari modelliIl mercato è cambiato
—Il contesto in cui Aixam presenta la gamma 2026 è molto diverso da quello di pochi anni fa. In Europa, nel 2025, il mercato dei quadricicli leggeri ha raggiunto 60.775 immatricolazioni sui dodici mesi, con una crescita del 125 per cento rispetto al 2019. L’elettrico rappresenta ormai il 65 per cento del totale e ha superato il diesel dal 2024. La trasformazione non riguarda solo la tecnologia, ma anche la concorrenza. Per anni il settore è stato presidiato soprattutto da specialisti come Aixam, Ligier e pochi altri marchi dedicati. Poi sono entrati i costruttori automobilistici, Stellantis prima di tutti, con Citroën Ami, Opel Rocks-e e Fiat Topolino. Più di recente anche Nissan ha aperto una nuova prospettiva, distribuendo in Italia la gamma Silence S04, quadriciclo elettrico sviluppato dalla spagnola Silence. Questo ingresso ha avuto un effetto doppio. Da una parte ha aumentato la visibilità del segmento, portando i quadricicli leggeri fuori da una nicchia storica. Dall’altra ha cambiato il confronto competitivo, perché le classifiche per marchio raccontano solo una parte della realtà. Guardando ai dati europei 2025, Aixam risulta ancora leader con il 27 per cento del mercato. Seguono Fiat Topolino con il 24 per cento, Citroën Ami con il 21 per cento, Ligier Group con il 15 per cento, Opel Rocks-e con il 6 per cento, Mobilize Duo con il 2per cento, altri elettrici con il 3 per cento e altri termici con il 2 per cento. Il punto è che Fiat Topolino, Citroën Ami e Opel Rocks-e appartengono tutte all’orbita Stellantis e condividono la stessa base tecnica. Considerate separatamente lasciano ad Aixam il primato di marca; sommate, arrivano al 51 per cento del mercato europeo. È una prospettiva diversa, che mostra quanto l’ingresso dei grandi gruppi abbia cambiato gli equilibri del settore.
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Gli interni dei quadricicli Aixam di livello superiore sono caratterizzati con dettagli più automobilistici, a cominciare dalle dimensioni degli schermi di strumentazione e infotainmentGiovani in primo piano
—In Italia Aixam mantiene una posizione molto forte, con oltre 4.400 veicoli venduti negli ultimi dodici mesi e una quota del 34 per cento. Il mercato nazionale dei quadricicli leggeri ha vissuto una forte accelerazione dopo il Covid, passando dalle 5.875 unità del 2019 al picco di 20.424 nel 2024, prima di scendere a 16.965 nel 2025. La composizione della clientela italiana è particolarmente indicativa: i teenager pesano più che nella media europea. In Europa rappresentano il 55 per cento degli acquirenti, contro il 38 per cento degli adulti e il 7 per cento delle imprese; in Italia i giovani salgono al 63 per cento, mentre gli adulti sono al 31 per cento e le imprese al 6 per cento. È un dato che spiega perché la Easy sia così importante: per Aixam significa presidiare la fascia d’accesso, quella più sensibile al prezzo, senza lasciare il terreno libero ai nuovi concorrenti. La City, nelle versioni elettrica e diesel, è stata nel 2025 il modello Aixam più acquistato dagli italiani. Ma la nuova Easy può diventare la chiave per intercettare chi cerca un quadriciclo leggero meno costoso, più semplice e più personalizzabile, pur restando dentro un marchio con una rete ampia, con 102 distributori e 150 punti vendita in Italia.
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L'Aixam elettrica parte da 10.499 euro, la versione diesel da 11.999Sfida su due fronti
—La gamma Aixam 2026 sembra quindi costruita su due livelli. Da una parte Easy, che deve difendere e allargare l’accesso al marchio in un mercato dove il prezzo è diventato decisivo. Dall’altra le Premium, che mantengono il posizionamento più ricco, puntando su interni automobilistici, comfort, tecnologia e personalizzazione. In mezzo c’è la scelta, non scontata, di continuare a proporre sia elettrico sia diesel. La direzione del mercato è chiara, la mobilità urbana cambia rapidamente, però non tutti gli utenti vivono nelle stesse condizioni. Ed è proprio qui che si gioca la partita dei quadricicli leggeri, che non svolgono più il ruolo di semplici “macchinette”, ma sono veicoli sempre più diversi tra loro, chiamati a rispondere a esigenze reali, età diverse, budget differenti e contesti d’uso molto lontani.
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