Bruno Conti saluta la Roma dopo 53 anni: "Quel giorno sotto la Curva Sud resterà per sempre con me"
Si chiude, per sua scelta, il lungo percorso in giallorosso di Marazico, che ha deciso di dedicare più tempo alla famiglia: "Tutto quello che ho fatto l'ho fatto per amore della Roma. Ci vediamo allo stadio a tifare"
Si chiude, per sua scelta, il lungo percorso in giallorosso di Marazico, che ha deciso di dedicare più tempo alla famiglia: "Tutto quello che ho fatto l'ho fatto per amore della Roma. Ci vediamo allo stadio a tifare"
Francesco Balzani Collaboratore 3 luglio - 18:19 - MILANO English versionCinquantatré anni non si cancellano in un giorno, non si archiviano e non si dimenticano. Bruno Conti da tre giorni non è più un tesserato della Roma. Per sua volontà, per godersi la famiglia e la salute dopo un brutto periodo personale. Ma Marazico non dimentica una storia iniziata come una favola e diventata leggenda. Il suo percorso in giallorosso ha attraversato generazioni tra scudetti, campionati del mondo, scoperte di giovani e lacrime di gioia e dolore. Ma il viaggio di Bruno con la Roma non finisce. Cambia soltanto direzione. A raccontarlo è lo stesso Conti, con una lunga lettera da brividi sui social.
VIDEO: Bruno Conti saluta la Roma dopo 53 anni e scoppia a piangeredue foto
—Conti ha scelto due foto per raccontare 53 anni: quella della sua prima presenza e quella dell’addio al calcio nel 1991. "Pubblico qui la prima foto con la Roma. È quella del mio esordio in Serie A, Roma-Torino del 10 febbraio 1974 - inizia Marazico -. In quel giorno, insieme alla mia gioia, c'era soprattutto quella di mio padre, grande tifoso romanista. A lui e a mia madre voglio dire grazie per tutti i sacrifici che hanno fatto per crescere sette figli, donandoci sempre amore, valori e sostegno. L'ultima foto sul campo è quella del 23 maggio 1991, il giorno dell'addio al calcio giocato. Vedere più di ottantamila persone allo stadio e ritrovarmi inginocchiato sotto la Curva Sud è un'immagine che porterò per sempre nel cuore. A voi, che mi avete accompagnato in questo viaggio, posso dire soltanto grazie. Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno lavorato e lavorano ogni giorno per la Roma: dalla portineria ai magazzinieri, dagli autisti al convitto, dagli staff tecnici alla segreteria, fino agli scout. Se non sono riuscito a salutare tutti personalmente, vi chiedo scusa, ma sapete bene il perché: sono sempre stato dalla lacrima facile". Poi Conti passa a ringraziamenti più specifici.
I RINGRAZIAMENTI
—"Grazie al mio grande capitano, Agostino Di Bartolomei, per come mi ha accolto fin dal primo giorno facendomi sentire subito parte di una famiglia - ha scritto Bruno -. Grazie ai Presidenti Dino Viola, Gaetano Anzalone, Franco Sensi, Rosella Sensi, James Pallotta e Dan Friedkin per la fiducia e il sostegno ricevuti negli anni. Un grazie particolare al mio grande maestro Nils Liedholm e al Presidente Dino Viola: insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, vincendo uno Scudetto e arrivando fino alla final di Coppa dei Campioni. Rosella, grazie per gli anni trascorsi insieme, prima da allenatore e poi da direttore tecnico. Ti voglio bene. Ho scelto di mandare questi ringraziamenti perché non voglio parlare di me: lascio che siate voi a farlo". Dopo i ringraziamenti Conti dà appuntamento ai tifosi: "Posso solo dire che, giusto o sbagliato che sia stato, tutto quello che ho fatto l'ho fatto per amore della Roma. Adesso è il momento di godermi la mia famiglia, che con amore e pazienza mi è sempre stata accanto lungo tutto il cammino. Perché dopo il calcio, il posto più bello dove tornare è sempre la famiglia. Ci vediamo allo stadio a tifare sempre la nostra amata AS Roma. Con amore, Bruno". Non si sono fatti attendere i tanti messaggi di affetto in risposta alla lettera. Tra cui quello di Francesco Totti. L'ex capitano giallorosso gli ha dedicato poche parole ma di effetto: "Grazie per tutto, Brunetto". Poi quelli di Aquilani, scoperto proprio da Conti: "Sei il numero uno". E Bove con due cuori giallorossi. Ma sono in tanti altri a ringraziare Conti: da Di Biagio a Edoardo Leo passando per Perrotta, De Rossi e Pisilli.
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